Allerta energetica in Romania
I cittadini, le compagnie e le istituzioni dello Stato romeno stanno riducendo i propri consumi energetici.
Leyla Cheamil, 04.08.2026, 11:53
Per tutto il mese di agosto, la Romania rimane in stato di allerta energetica dichiarato dal governo a causa di un drastico calo della produzione nazionale di energia elettrica. La situazione è provocata da una siccità estrema e dai bassi livelli idrici che interessano i fiumi e, in particolare, il Danubio, con una tendenza al ribasso prevista anche per i prossimi giorni. Il premier ad interim Ilie Bolojan ha dichiarato che, qualora la portata del Danubio dovesse scendere al di sotto della metà dei livelli normali, si rischierebbe la chiusura della seconda unità della centrale nucleare di Cernavodă (nel sud-est del Paese). In tale contesto, mantenere operativo l’unico reattore attualmente in funzione resta una priorità. Di conseguenza, le autorità hanno adottato misure per incrementare la portata del fiume lungo il braccio che alimenta l’impianto: personale militare ed esperti hanno effettuato brillamenti controllati su un’imponente formazione rocciosa per deviare parzialmente il corso dell’acqua, aumentando così il flusso verso la centrale per garantire il funzionamento del reattore. Secondo il ministro della Difesa ad interim, Radu Miruță, a prescindere dalle conseguenze finali per la centrale, lo spostamento di questa roccia è stato un passaggio necessario sia per la navigazione che per le operazioni di dragaggio del Vecchio Danubio.
Nel frattempo, il premier ad interim Ilie Bolojan ha annunciato nuove misure per garantire il fabbisogno di energia elettrica nel contesto della crisi causata dalla prolungata siccità e dall’ondata di caldo. Sullo sfondo dello stato di allerta energetica, lunedì il Governo ha ottenuto l’impegno dei principali consumatori industriali a ridurre volontariamente i consumi durante le ore di punta. I grandi produttori di autovetture Dacia e Ford hanno già sospeso le proprie linee di produzione. “Le compagnie si trovano in situazioni diverse. Alcune possono ridurre i consumi in misura minore, altre in misura maggiore; alcune possono effettivamente sospendere la produzione, mentre altre non possono fermarsi affatto; alcune stanno effettuando lavori di revisione e manutenzione nel mese di agosto: le circostanze variano dunque notevolmente. Ciò che conta è la risposta e il segnale ricevuto da queste compagnie, che dimostrano di essere consapevoli della situazione”, ha dichiarato il primo ministro ad interim. Il premier ha inoltre osservato che, qualora le riduzioni volontarie dovessero rivelarsi insufficienti, il gestore del sistema energetico nazionale potrebbe imporre limiti di consumo a determinati grandi consumatori.
Il governo sta predisponendo una misura di emergenza come soluzione di riserva. Tale provvedimento consentirà allo Stato di limitare o interrompere la fornitura di energia elettrica ai grandi consumatori, con un preavviso di 24 ore. Secondo il premier ad interim, la Romania deve affrontare un significativo deficit energetico nelle ore serali – tra le 19:00 e le 23:00 – colmato attraverso costose importazioni, anche perché i Paesi vicini si trovano ad affrontare le medesime difficoltà. Ilie Bolojan ha nuovamente invitato cittadini, istituzioni statali e aziende a ridurre volontariamente i consumi energetici, quale misura principale per far fronte all’attuale crisi energetica.