Riunione con i fornitori di energia
Il premier romeno ringrazia i consumatori residenziali e industriali che stanno riducendo i propri consumi energetici.
Ştefan Stoica, 05.08.2026, 12:44
Con le portate del Danubio prossime ai minimi storici, fatto che incide sull’operatività della centrale nucleare di Cernavodă, con i livelli dei fiumi in drastico calo a causa della scarsità di precipitazioni e, non da ultimo, con una serie di allerte meteo che segnalano ondate di calore apparentemente interminabili, le autorità di Bucarest sono state costrette a dichiarare lo stato di allerta energetica per l’intero mese di agosto. Attualmente la Romania si trova nella condizione di dover importare un terzo del proprio fabbisogno energetico. In questo contesto, il primo ministro ad interim Ilie Bolojan ha avuto una riunione di lavoro con i principali fornitori di energia per analizzare, tra l’altro, soluzioni volte a garantire la liquidità del mercato e a individuare misure per la riduzione volontaria dei consumi da parte dei grandi consumatori. I due principali produttori di automobili del Paese, Dacia e Ford, hanno già annunciato la sospensione temporanea delle attività.
Parallelamente, il primo ministro ha concordato con l’Autorità Nazionale di Regolamentazione nel settore dell’Energia di accelerare il rilascio di tutta la documentazione necessaria per i progetti in fase avanzata, garantendo così la rapida entrata in funzione di nuove capacità di produzione. Ha ringraziato i cittadini e le aziende che hanno risposto all’appello a ridurre i consumi energetici in questo periodo, sottolineando come ogni misura di risparmio contribuisca ad alleviare la pressione sul sistema energetico. Bolojan ha ribadito che, nei prossimi giorni, il governo adotterà una decisione per attuare il meccanismo previsto dalla normativa per i casi in cui la riduzione volontaria dei consumi dovesse rivelarsi insufficiente a soddisfare la domanda energetica nelle ore di punta. “Le grandi industrie potrebbero ricevere un preavviso di 24 ore riguardo a limitazioni temporanee dei consumi, in base alla natura delle loro attività e alle capacità del sistema energetico nazionale. Si tratta di un meccanismo di emergenza che stiamo predisponendo per un eventuale utilizzo solo qualora la situazione lo richiedesse”, ha spiegato il capo del governo.
Sempre martedì, il primo ministro ad interim ha partecipato a una riunione operativa sulla situazione a Cernavodă, alla luce del calo della portata del Danubio. Dopo la complessa operazione di abbattimento con esplosivo di una formazione rocciosa, volta a modificare parzialmente il corso del fiume e ad aumentare così l’afflusso d’acqua verso la centrale, sono proseguiti i lavori di dragaggio e di frantumazione della roccia. Il premier ha sottolineato che l’obiettivo è prolungare l’operatività dell’Unità n.2 della centrale, poiché ogni giorno di funzionamento apporta ulteriore energia al sistema energetico nazionale. I rappresentanti del governo hanno inoltre incontrato i fornitori e i trasportatori di combustibili di Romania. L’analisi della situazione nazionale indica che le interruzioni nelle forniture registrate nelle scorse settimane si stanno risolvendo; di conseguenza, non si prevedono problemi di disponibilità di carburante per la popolazione, il settore agricolo o i trasportatori.