Gelo inatteso in Romania
La Romania è sotto allerta codice giallo per gelo.
Leyla Cheamil, 19.01.2026, 12:38
Un’ondata di gelo intenso ha avvolto la Romania, ricordando gli inverni di una volta. Gli specialisti hanno precisato che, dopo diversi anni con inverni più miti, si osserva un ritorno a valori termici più bassi. I meteorologi hanno emesso un’allerta di codice giallo per freddo particolarmente intenso, con temperature minime generalmente comprese tra -20 e -10 gradi centigradi. Recentemente, sono scese fino a -22 gradi a Joseni, la temperatura più bassa registrata a livello nazionale, mentre a Miercurea Ciuc (centro) si è registrato un valore di -21 gradi.
La scorsa settimana, a Întorsura Buzăului, località conosciuta come uno dei poli del freddo della Romania, i termometri avevano segnato -21 gradi. La temperatura più bassa ufficialmente registrata nell’ultimo mezzo secolo è stata di 35,8 gradi sotto zero a febbraio 2005, sempre a Întorsura Buzăului. I meteorologi spiegano l’episodio di gelo in queste zone con la presenza di una massa d’aria fredda, il cielo sereno e l’esistenza del manto di neve.
Le basse temperature si rifletteranno anche sulle bollette dei romeni per il mese di gennaio, che potrebbero aumentare di diversi punti percentuali. Le autorità assicurano che il sistema di energia elettrica funziona in modo stabile, in condizioni di inverno severo, e che i picchi di consumo mattutini e serali sono coperti senza problemi. I depositi di gas naturale sono riempiti per oltre il 60%, al di sopra della media dell’Unione Europea, e con 200 milioni di metri cubi in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.
Il ministro dell’Energia, Bogdan Ivan, ha dichiarato recentemente che la produzione interna, l’estrazione dai depositi e le importazioni sono equilibrate e che la Romania continua anche a sostenere la Repubblica di Moldova.
“È importante il fatto che la Romania, oggi, sia pronta a superare questo periodo in una perfetta sincronizzazione sia tra le aziende che producono gas naturale, sia tra quelle che lo trasportano e lo distribuiscono. Tutti gli operatori hanno risposto prontamente alla richiesta che abbiamo fatto, ossia di effettuare gli acquisti già dall’estate, per assicurarci di entrare nell’inverno con i depositi pieni al 100%, cosa che è effettivamente avvenuta. Il 1º novembre siamo entrati nella stagione fredda con i depositi pieni. Eravamo preparati per lo scenario peggiore. Ed ecco che ora abbiamo anche la situazione in cui è necessario ricorrere a tali supplementi delle scorte”, ha sottolineato Bogdan Ivan.
Il ministro ha spiegato inoltre che le unità di produzione sono state monitorate costantemente e che, laddove si sono verificati incidenti tecnici puntuali, si è intervenuti rapidamente. D’altra parte, Bogdan Ivan ha menzionato che il Ministero dell’Energia sta lavorando a un meccanismo di protezione dei consumatori di gas naturale appartenenti alle categorie vulnerabili, in vista della prossima stagione fredda, dopo la scadenza dell’attuale regime price cap, prevista per la fine del mese di marzo.