Bozza della Finanziaria al dibattito pubblico
A Bucarest, il Ministero delle Finanze ha pubblicato la bozza di bilancio per il 2026. Tuttavia, la sua adozione in Parlamento è incerta.
Sorin Iordan, 11.03.2026, 12:01
Il Prodotto Interno Lordo della Romania dovrebbe superare per la prima volta i 2.000 miliardi di lei nel 2026, equivalenti a circa 392,5 miliardi di euro, secondo quanto indica la bozza del bilancio per quest’anno pubblicato dal Ministero delle Finanze. L’istituzione definisce il progetto realistico, costruito su principi di responsabilità fiscale, equilibrio e sviluppo economico sostenibile. Il documento prevede una crescita economica dell’1%, un’inflazione media annua del 6,5%, un deficit di bilancio del 6,2% e uno stipendio medio mensile netto di 5.555 lei (circa 1.090 euro).
Il progetto di bilancio include crediti di impegno per lanciare i regimi di aiuto di stato e per stimolare gli investimenti privati. Inoltre, lo stato intende stanziare quest’anno un livello record di risorse per lo sviluppo delle comunità e delle amministrazioni pubbliche locali. A tal fine sono stati previsti 164 miliardi di lei (oltre 32 miliardi di euro) per gli investimenti, di oltre 25 miliardi di lei (4,9 miliardi di euro) in più rispetto all’anno scorso, portando la loro quota a oltre l’8% del PIL. La maggior parte di questi investimenti è sostenuta da fondi europei, che superano i 110 miliardi di lei (circa 21,5 miliardi di euro).
Le spese per gli interessi pagati dallo stato romeno dovrebbero aumentare quest’anno di oltre 10 miliardi di lei (quasi 2 miliardi di euro), mentre il peso del debito pubblico lordo dovrebbe raggiungere il 61,8% del PIL. Per mantenere la disciplina fiscale e di bilancio, la bozza stabilisce anche una serie di tetti per le principali categorie di spesa, inclusi i costi di personale, assistenza sociale e per il debito pubblico. Di conseguenza, nel settore pubblico le pensioni saranno congelate, non saranno più concessi premi o bonus, non saranno pagati gli straordinari e le persone che andranno in pensione nel 2026 non riceveranno più gli aiuti finanziari di fine servizio.
Il premier Ilie Bolojan ha annunciato l’intenzione di far approvare il bilancio nella riunione di governo di giovedì, in modo che possa arrivare in Parlamento alla fine della settimana. Tuttavia, non è certo che il documento riceverà il sostegno parlamentare dei socialdemocratici, i quali decideranno domenica se votarlo o meno, dopo che i leader della coalizione di governo PSD, PNL, USR e UDMR non sono riusciti a raggiungere un accordo sulle somme previste nel bilancio.
Il principale punto di disaccordo riguarda il pacchetto di solidarietà per le persone a basso reddito e le somme di denaro destinate ai comuni del Paese. Il pacchetto di solidarietà, proposto dal PSD e sostenuto dall’UDMR, ammonta a 3 miliardi di lei (quasi 590 milioni di euro) ed è destinato a tutte le persone con redditi bassi. Al contrario, il PNL e l’USR desiderano concedere solo la metà di questa somma e soltanto in modo puntuale. Secondo loro, il resto dei fondi dovrebbe provenire da fonti che i socialdemocratici dovrebbero individuare oppure da fondi europei, soluzione che però il PSD non accetta.
Inoltre, fonti politiche affermano che l’UDMR, con il sostegno del PSD, desidera che il bilancio preveda più fondi per i comuni, al fine di completare i progetti avviati e finanziati attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e il programma “Anghel Saligny”, destinato alla modernizzazione delle infrastrutture locali.