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Investimenti nella difesa

La Romania dovrebbe ricevere 16 miliardi di euro come finanziamento per il rafforzamento della base industriale della difesa europea.

Ionuț Moșteanu (foto: gov.ro)
Ionuț Moșteanu (foto: gov.ro)

, 21.11.2025, 11:23

Da due decenni membro della NATO e legata agli Stati Uniti tramite un partenariato strategico, la Romania investe nella propria sicurezza anche attraverso i meccanismi collettivi dell’Unione Europea. Il governo di Bucarest ha approvato nella riunione di giovedì il quadro legale necessario all’attuazione dello Strumento finanziario europeo SAFE, che sarà gestito principalmente dal Ministero della Difesa, ha annunciato il ministro Ionuț Moșteanu.

“Oggi abbiamo compiuto un passo obbligatorio, un passo necessario per assicurare il quadro legale all’attuazione dello Strumento SAFE di finanziamento per il rafforzamento della base industriale di difesa dell’Europa (…). Il Ministero della Difesa Nazionale è il principale beneficiario di questo strumento di finanziamento. Anche il Ministero dei Trasporti è un beneficiario importante e ci sono altresì altre istituzioni, come il Ministero dell’Interno, il Servizio Romeno di Informazioni, l’Ispettorato per le Situazioni di Emergenza. (…) Anche il Ministero dell’Economia è stato coinvolto (…), fornirà le condizioni di cooperazione industriale e di localizzazione della produzione per i principali programmi di dotazione”, ha spiegato Moșteanu.

Attraverso questo strumento comunitario di finanziamento, la Romania beneficia di oltre 16 miliardi di euro. È la seconda allocazione più grande, dopo la Polonia. L’elenco delle istituzioni e delle aziende del settore della difesa incluse nel programma e dei potenziali fornitori sarà approvato dal Consiglio Supremo di Difesa. Il ministro Moșteanu ha precisato che i progetti che saranno realizzati tramite SAFE hanno due componenti importanti: una di difesa e una di trasporti. Quest’ultima include anche due importanti tratti autostradali, entrambi situati nell’est del paese, vicino all’instabile spazio ex-sovietico.

D’altra parte, il ministro ha richiamato l’attenzione sul fatto che, quest’anno, le spese dello stato romeno per gli interessi dei prestiti contratti a cascata dai governi successivi saranno maggiori del bilancio destinato alla Difesa. “Abbiamo quest’anno un bilancio della Difesa di circa 42–43 miliardi di lei. Le spese dello stato romeno per gli interessi saranno quest’anno intorno ai 53 miliardi. Vale a dire che, quest’anno, la Romania paga più in interessi – poichè negli anni scorsi sono stati contratti prestiti innumerevoli, per così dire – di quanto spende per la Difesa. Questo dice molto su dove ci troviamo come stato in questo momento e, da qui in avanti, dobbiamo compiere passi decisi per riequilibrare la situazione”, ha dichiarato Moșteanu.

Il ministro della Difesa ha menzionato che, al fine di ridurre le spese, occorre analizzare il caso di ciascuna istituzione e fissare delle priorità per gli investimenti realmente necessari nel prossimo periodo. Il ministro ha ribadito la sua convinzione che non sia opportuno tagliare i redditi nel sistema nazionale di difesa.

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