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Misure a sostegno dell’agricoltura romena

Se prima del crollo del comunismo, la Romania aveva una rete di sistemi di irrigazioni che si stendeva su una superficie di 3,2 milioni di ettari, attualmente questa rete è in gran parte distrutta, gli impianti sono stati rubati o sono abbandonati. Il prezzo alto del metro cubo di acqua, l’assenza di sovvenzioni nell’agricoltura, ma anche la mancanza di interesse in certi casi, hanno fatto sì che ogni anno, a cominciare dal 1990, la superficie irrigata diminuisse costantemente. Un ruolo importante in questa situazione disastrosa lo hanno svolto i mutamenti climatici, che colpiscono più settori economici. L’agricoltura ne è la più esposta, perché le attività in questo settore dipendono in modo diretto dai fattori climatici.

Misure a sostegno dell’agricoltura romena
Misure a sostegno dell’agricoltura romena

, 01.03.2019, 12:10

Se prima del crollo del comunismo, la Romania aveva una rete di sistemi di irrigazioni che si stendeva su una superficie di 3,2 milioni di ettari, attualmente questa rete è in gran parte distrutta, gli impianti sono stati rubati o sono abbandonati. Il prezzo alto del metro cubo di acqua, l’assenza di sovvenzioni nell’agricoltura, ma anche la mancanza di interesse in certi casi, hanno fatto sì che ogni anno, a cominciare dal 1990, la superficie irrigata diminuisse costantemente. Un ruolo importante in questa situazione disastrosa lo hanno svolto i mutamenti climatici, che colpiscono più settori economici. L’agricoltura ne è la più esposta, perché le attività in questo settore dipendono in modo diretto dai fattori climatici.



Le autorità cercano attualmente di rinvigorire il sistema e il ministro dell’Agricoltura, Petre Daea, afferma che entro la fine dell’anno saranno irrigati due milioni di ettari di terreno in tutto il Paese. Presente all’installazione dei sistemi di irrigazione nella provincia di Iaşi (nord-est), egli ha dichiarato che intende aprire 30 nuovi cantieri nel Paese per installare simili sistemi oltre ai 40 già esistenti. Petre Daea: “Arriveremo a 70 cantieri per la costruzione di sistemi di irrigazione in tutto il Paese. Seguirò da vicino il modo in cui vengono eseguiti i lavori. I mutamenti climatici sono una realtà, non una finzione. Dobbiamo riuscire a far irrigare i due milioni di ettari entro il 2020 in modo da avere una stabilità della produzione e dare la possibilità ai farmer di utilizzare questa acqua. È importante che ovunque ci sia questa meraviglia della natura, l’acqua, venga utilizzata nel processo di produzione, affinché possano guadagnare sia il Paese che i farmer.”



Il ministro ha spiegato che questi sistemi sono in un certo stato di degrado e attualmente non vengono utilizzati al massimo. Ha inoltre aggiunto che entro il 15 aprile i lavori di riabilitazione del sistema di irrigazioni nel sud del distretto di Iaşi saranno portati a compimento, mentre a settembre inizieranno i lavori nel nord. Lo stato ha un importante contributo al sistema di irrigazioni, investendo ed eseguendo lavori tramite l’Agenzia per il Miglioramento Fondiario. Il 40% della somma totale stanziata al Ministero dell’Agricoltura è per investimenti, ha precisato Petre Daea.



D’altra parte, l’Agenzia per i Pagamenti e gli Interventi nell’Agricoltura ha avviato, dal 1° marzo, la campagna di inoltro delle richieste di pagamento per le sovvenzioni agricole relative all’anno in corso. I farmer possono inoltrare, entro il 15 maggio, presso i Centri provinciali / locali APIA e il Centro del Municipio di Bucarest, una Domanda Unica di Pagamento, anche se utilizzano superfici di terreno in località o province diverse. Le richieste dovranno essere inviate ai Centri provinciali APIA nel caso dei farmer che sollecitano sovvenzioni per una superficie maggiore di 50 ettari di terreno agricolo e ai centri locali nel caso dei farmer che chiedono sovvenzioni per una superficie inferiore o pari a 50 ettari di terreno agricolo.

foto: Hans /pixabay.com
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