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Misure ad impatto sociale

Gli insegnanti romeni continuano le proteste iniziate dopo l’annuncio delle prime misure di austerità fiscale.

Il ministro dell'Istruzione e della Ricerca, Daniel David (foto: gov.ro)
Il ministro dell'Istruzione e della Ricerca, Daniel David (foto: gov.ro)

, 26.08.2025, 11:34

Subito dopo l’adozione da parte del governo del primo pacchetto di misure fiscali e di bilancio mirato a ridurre il disavanzo eccessivo, il personale docente in Romania ha aperto un ampio fronte di contestazione e sembra determinato a non ridurre la pressione sul governo, in particolare sul ministro dell’Istruzione, Daniel David. Circa 150 insegnanti e maestri hanno manifestato anche lunedì davanti alla sede del ministero di competenza, protestando contro la legge che li obbliga, tra l’altro, a svolgere più ore di insegnamento davanti a un numero maggiore di alunni.

È stato il diciassettesimo giorno in cui il personale docente ha espresso pubblicamente il proprio malcontento, chiedendo le dimissioni del ministro David. La più recente legge fiscale e di bilancio modifica i limiti minimi e massimi per il numero di alunni per classe. Il Ministero dell’Istruzione ha precisato che nella stragrande maggioranza delle classi non ci saranno cambiamenti, e che le nuove misure fiscali e di bilancio riguarderanno soprattutto le classi con un numero di alunni inferiore al minimo previsto. Così, i cambiamenti potrebbero verificarsi principalmente per le classi con otto o nove alunni e, in misura minore, in alcune classi delle scuole superiori.

Daniel David ha dichiarato che, sebbene comprenda le condizioni di crisi, i limiti minimi e massimi delle classi possono essere stabiliti solo secondo il principio della razionalità, e che le modifiche previste non contraddicono determinati riferimenti europei, internazionali o pratiche nazionali recenti. Difficili da convincere, gli insegnanti sono pronti a boicottare il primo giorno di scuola, scontenti di ciò che percepiscono come un aumento del carico di lavoro, una diminuzione del reddito, la perdita di migliaia di posti di lavoro, la crescita del numero di alunni per classe e un peggioramento della qualità dell’istruzione.

A sua volta, il ministro dell’Istruzione si aspetta un boicottaggio per l’8 settembre, data d’inizio dell’anno scolastico 2025-2026. David afferma che l’Istruzione è stata coinvolta nel primo pacchetto di austerità non perchè qualcuno l’avrebbe voluto, ma proprio per permettere l’avvio dell’anno scolastico con le nuove disposizioni.

Cambiamenti che incideranno su una parte della popolazione romena interverranno anche per quanto riguarda il contributo all’assicurazione sanitaria. A partire da settembre, circa 650.000 romeni senza reddito rischiano di restare senza copertura sanitaria. Per evitare ciò, dovranno essere coassicurati compilando e presentando una dichiarazione unica al Fisco e pagando un contributo annuale.

I pazienti affetti da malattie croniche – oncologiche, diabete, malattie cardiovascolari, ortopediche, insufficienza renale cronica, malattie rare, HIV-AIDS, tubercolosi – continueranno a beneficiare di trattamenti, dispositivi e materiali sanitari, nonché di servizi medici previsti nei relativi programmi, indipendentemente dal loro status assicurativo. Rimarranno coperti dall’assicurazione sanitaria, senza dover pagare un contributo annuale, anche i bambini fino a 18 anni, i giovani tra i 18 e i 26 anni se alunni o studenti universitari, quelli fino a 26 anni inseriti nel sistema di protezione sociale, le donne incinte, le persone con disabilità, nonché i pensionati con un reddito inferiore a 3.000 lei (circa 600 euro).

Dragos Pîslaru / Foto: gov.ro
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