UE, proseguono negoziati di adesione con gli stati candidati
L'Unione Europea ha organizzato martedì conferenze intergovernative con la Repubblica di Moldova, l'Ucraina, il Montenegro e l'Albania. Tutti e quattro i paesi hanno compiuto ulteriori progressi nel processo di adesione.
Corina Cristea, 15.07.2026, 12:15
Dopo aver aperto a giugno il primo cluster negoziale, dedicato ai valori fondamentali, la Repubblica di Moldova e l’Ucraina hanno compiuto martedì un ulteriore passo verso l’adesione all’Unione Europea, aprendo ciascuna un nuovo cluster, precisamente il numero 6, che comprende i capitoli relativi alle relazioni esterne, alla politica di sicurezza e alla difesa. Secondo i rappresentanti dell’Unione, la Repubblica di Moldova ha già dimostrato di essere un paese dal quale anche gli stati membri possono trarre insegnamenti, grazie ai numerosi successi ottenuti nel contrasto alla manipolazione da parte della Russia e agli attacchi ibridi.
“La Moldova è diventata uno dei paesi europei con la maggiore esperienza nell’affrontare le minacce ibride contro le società democratiche negli ultimi anni. La Russia ha cercato ripetutamente di minare la scelta proeuropea della Moldova, ma ha fallito ogni volta. Le lezioni apprese dalla Moldova contribuiscono oggi a proteggere le elezioni in tutta l’Unione Europea e a sostenere i partner del nostro vicinato. I settori coperti dal cluster numero 6 sono al centro della costruzione di un’Europa unita e indipendente, capace di resistere alla tempesta geopolitica che stiamo affrontando”, ha dichiarato la commissaria europea per l’Allargamento, Marta Kos.
“Ho spesso affermato che la Moldova è la migliore allieva della mia classe. Ora modifico questa affermazione e dico che è anche la più brava”, ha aggiunto la commissaria europea, sottolineando i notevoli progressi compiuti dal paese in materia di sistema giudiziario, libertà di stampa e lotta alla corruzione. Anche l’Ucraina ha aperto lo stesso cluster negoziale e la Commissione europea ritiene che entrambi i paesi siano pronti ad aprire anche i restanti quattro.
La decisione finale richiede tuttavia l’unanimità degli stati membri all’interno del Consiglio dell’UE, dove permane un rallentamento, ma non un vero e proprio blocco, dovuto ancora una volta all’Ungheria, il cui precedente governo si era opposto per quasi due anni all’apertura dei cluster negoziali. Sempre martedì, l’Unione Europea ha organizzato conferenze intergovernative anche con l’Albania e il Montenegro. Questi due paesi si trovano però in una fase più avanzata del processo di adesione.
Il Montenegro, che ha presentato la propria candidatura già nel 2008, ha chiuso altri due capitoli negoziali ed è attualmente il paese più vicino all’ingresso nell’Unione Europea, previsto per il 2028. Anche l’Albania, candidata dal 2009, ha chiuso altri tre capitoli dei negoziati. Per quanto riguarda la Repubblica di Moldova e l’Ucraina, entrambe hanno presentato domanda di adesione subito dopo lo scoppio della guerra provocata dall’invasione russa dell’Ucraina nel 2022, ma il loro percorso negoziale procede a un ritmo molto più rapido e oggi la Repubblica di Moldova è vista nell’Unione come campione nel ritmo delle riforme.