La settimana 02 – 07/02/2026
Le priorità delle autorità di Bucarest / Malcontenti e proteste / Pene più severe per il femminicidio / Accuse respinte / La Romania alle Olimpiadi invernali
Leyla Cheamil, 07.02.2026, 07:00
Le priorità delle autorità di Bucarest
Il Parlamento di Bucarest ha iniziato una nuova sessione. La coalizione governativa formata da PSD, PNL, USR e UDMR si sta concentrando sull’adozione della finanziaria, sulla riforma nell’amministrazione e sulle misure di ripresa economica. Il leader del PSD, Sorin Grindeanu, stima che la bozza della finanziaria sarà presentata verso la fine del mese e si dichiara convinto che si troveranno le risorse per le misure a sostegno delle categorie vulnerabili sostenute dai socialdemocratici. I liberali ritengono di aver sempre generato stabilità all’interno della coalizione e sarebbero d’accordo con le misure sociali proposte dal PSD, ma queste non possono essere applicate in assenza di fondi, come affermato dal presidente del Senato, Mircea Abrudean. D’altra parte, l’opposizione parlamentare ha inoltrato tre mozioni al Senato. L’AUR ha denunciato l’accordo tra UE e Mercosur, mentre il gruppo parlamentare “Pace – Prima la Romania” ha preso di mira l’attività e alcune dichiarazioni del ministro della Difesa, Radu Miruţă, nonché l’Istruzione. I tre documenti saranno discussi e votati nella sessione plenaria del 9 febbraio. Come priorità per l’attuale sessione parlamentare, l’AUR sosterrà un’iniziativa per indicizzare pensioni e indennità al tasso inflazionistico, nonché un progetto per eliminare l’imposta sulla prima casa. Nella seduta di governo, il ministro delle Finanze, Alexandru Nazare, ha presentato le misure previste nel pacchetto di ripresa economica. Nazare ha precisato che gli strumenti di sostegno alle imprese vengono modernizzati, introducendo nuovi concetti e nuove modalità di finanziamento, di modo che la Romania possa aumentare il suo livello di competitività e le sue possibilità di attrarre investimenti stranieri e sviluppare grandi investimenti romeni. Il premier liberale Ilie Bolojan ha affermato che il periodo difficile di aggiustamento di bilancio è terminato e la Romania sta entrando nella fase di ripresa economica.
Malcontenti e proteste
Mercoledì, i sindacalisti romeni dell’istruzione hanno protestato davanti alla sede del Governo, criticando le misure adottate dall’Esecutivo ed esprimendo insoddisfazione in particolare per l’aumento del numero di ore di insegnamento e la riduzione degli importi della cosiddetta paga oraria. Secondo i rappresentanti dei tre sindacati partecipanti, hanno protestato circa 4.000 persone, tra cui anche studenti. Loro non sono d’accordo con le misure di austerità adottate lo scorso anno, che hanno portato alla riduzione del fondo per le borse di studio e all’eliminazione di alcuni sconti sui trasporti locali e ferroviari. Anche i sindaci sono insoddisfatti. Il premier Ilie Bolojan ha incontrato a Bucarest una delegazione di sindaci del Paese, nella fase di preparazione della finanziaria 2026. Le discussioni si sono svolte anche in un contesto in cui numerosi sindaci hanno criticato la riforma dell’amministrazione, che prevede significativi tagli di spesa. I sindaci hanno discusso anche del finanziamento dei progetti del PNRR e di quelli del programma nazionale “Anghel Saligny” per la modernizzazione delle comunità locali, e hanno presentato al primo ministro i problemi con cui si confrontano a livello amministrativo.
Pene più severe per il femminicidio
Il Senato di Bucarest ha approvato a maggioranza di voti il disegno di legge sulla prevenzione e il contrasto del femminicidio e delle violenze che lo precedono. Promossa da un gruppo di oltre 250 parlamentari di tutto lo spettro politico, la legge garantisce una reale protezione agli orfani risultati in seguito a femminicidi, riconosciuti come vittime dirette, con misure di protezione immediata, e stabilisce pene aggravanti quando la violenza si verifica in presenza di minori. Secondo il disegno di legge, “il femminicidio è l’uccisione intenzionale di una donna, nonché la morte di una donna derivante da percosse o lesioni che causano la morte, o da altri reati commessi con violenza, indipendentemente dal fatto che gli atti siano commessi da un familiare o da una terza persona”.
Accuse respinte
I funzionari europei hanno respinto le accuse di censura formulate in un rapporto realizzato da esperti della Commissione Giuridica della Camera dei Rappresentanti del Congresso degli Stati Uniti. Il documento sostiene che l’Esecutivo di Bruxelles abbia esercitato pressioni sulle principali piattaforme online, come TikTok, Meta o Google, affinché eliminassero o limitassero determinati tipi di contenuti politici. Gli autori del rapporto affermano che queste azioni hanno avuto effetti sul dibattito pubblico e sui processi elettorali in diversi Stati membri dell’UE, tra cui la Romania. La decisione di annullare le elezioni presidenziali del 2024 in Romania è stata un atto giuridico interno a tutela dell’ordine costituzionale, ha affermato il Presidente del Paese, Nicuşor Dan. Secondo lui, la decisione della Corte Costituzionale della Romania si è basata su documenti che indicavano senza equivoco la distorsione delle pari opportunità tra i candidati e l’ampia contaminazione della campagna elettorale da parte di un singolo candidato, attraverso l’uso non trasparente e illegale delle tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale, nonché attraverso il finanziamento non dichiarato della campagna elettorale, anche nell’ambiente online. Dan ha sottolineato che la stessa piattaforma TikTok ha ammesso di aver individuato diverse reti di influenza occulta, di aver bloccato ed eliminato decine di migliaia di account e interazioni falsi e di aver bannato centinaia di account che imitavano i candidati alle presidenziali.
La Romania alle Olimpiadi invernali
La Romania è rappresentata alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina da 29 atleti qualificati in discipline come sci alpino, salto con gli sci, sci di fondo, snowboard, biathlon, bob, pattinaggio artistico e slittino. I giochi si svolgono dal 6 al 22 febbraio. Uno dei tedofori olimpici è stato il romeno Cristi Chivu, attuale allenatore dell’Inter. La Romania ha vinto una sola medaglia ai Giochi Olimpici Invernali, nel 1968.