La settimana 09 – 14/02/2026
Il capo dello stato romeno alla riunione informale del Consiglio Europeo / Il ministro della Difesa romeno, a Bruxelles / Il commissario europeo pe la democrazia, la giustizia, lo stato di diritto e la tutela dei consumatori, a Bucarest / Il capo della diplomazia di Bucarest, a Londra / L'esercitazione multinazionale "Dynamic Front 26"
Corina Cristea, 14.02.2026, 07:00
Il capo dello stato romeno alla riunione informale del Consiglio Europeo
Il Presidente Nicușor Dan ha partecipato giovedì alla riunione informale del Consiglio Europeo in Belgio. I capi di Stato e di governo europei hanno discusso le strategie per rilanciare l’economia dell’Unione Europea, un’Unione impegnata a rafforzare rapidamente la propria competitività economica per far fronte alla Cina e agli Stati Uniti. Tutti concordano sul fatto che l’Europa non si stia muovendo abbastanza velocemente, ha affermato il Presidente Dan dopo la riunione. Il rafforzamento del mercato unico e l’aumento della competitività dell’UE sono state le principali soluzioni sul tavolo. In quest’ottica, l’ordine del giorno della riunione ha incluso temi come il rafforzamento dell’industria europea e la costruzione dell’autonomia strategica dell’UE, la riduzione della burocrazia e delle barriere nazionali, la semplificazione della legislazione e la promozione degli investimenti e dell’innovazione. Il Presidente Dan ha evidenziato tra le priorità della Romania la diminuzione dei prezzi dell’energia e la condivisione solidale, a livello dell’Unione, dei fondi per la competitività. Il leader di Bucarest sostiene la necessità di semplificare le procedure amministrative per le imprese, il che faciliterebbe l’aumento degli investimenti e l’espansione delle aziende romene sui mercati europei, e auspica periodi di transizione più lunghi per l’attuazione delle politiche ambientali, affinché siano sostenibili e non incidano negativamente sull’economia.
Il ministro della Difesa romeno, a Bruxelles
Anche il Ministro della Difesa romeno, Radu Miruţă, si è recato in Belgio questa settimana: mercoledì ha partecipato alla riunione del Consiglio Affari Esteri dell’UE e giovedì a un incontro con i suoi omologhi degli Stati membri della NATO, durante il quale la Romania ha presentato l’obiettivo di stanziare il 2,7% del PIL alle spese militari. Durante il primo incontro, i ministri della Difesa europei hanno espresso il voto finale sui programmi di riarmo per otto Stati membri. La Romania ha ricevuto il secondo finanziamento più grande nell’Unione nell’ambito del programma SAFE, per un valore di 16,7 miliardi di euro. Il denaro sarà destinato alla difesa, alla produzione, allo sviluppo e agli acquisti, ma anche a obiettivi come le autostrade, che possono essere utilizzate sia dall’esercito che dai civili. Lo stesso giorno in cui si è tenuta a Bruxelles la votazione finale sui programmi SAFE, Hanwha Aerospace Romania ha avviato la costruzione di uno stabilimento a Petreşti, nel sud del Paese, che produrrà obici semoventi K-9 e veicoli di rifornimento munizioni K-10. Lo stabilimento è la prima piattaforma di produzione dell’azienda sud-coreana in Europa e sarà il pilastro del partenariato strategico a lungo termine con Bucarest, ha affermato il suo presidente, Jae Il-Son. Il progetto sostiene l’ambizione della Romania di diventare un hub europeo di produzione per la difesa e contribuisce agli obiettivi più ampi di sicurezza della NATO e dell’UE.
Il commissario europeo pe la democrazia, la giustizia, lo stato di diritto e la tutela dei consumatori, a Bucarest
Il ministro della Giustizia romeno, Radu Marinescu, ha incontrato giovedì Michael McGrath, commissario europeo per la democrazia, la giustizia, lo stato di diritto e la tutela dei consumatori. Il dialogo si è concentrato sui recenti sviluppi a livello nazionale, in particolare per quanto riguarda il sistema giudiziario, l’efficientamento dell’atto di giustizia e l’intensificazione degli sforzi per prevenire e contrastare la corruzione. Il ministro della Giustizia ha accolto con favore le recenti iniziative della Commissione Europea volte a rafforzare la democrazia nell’UE, come lo Scudo europeo per la democrazia e la Strategia dell’UE per la società civile, considerando che contribuiscono allo sviluppo di democrazie più forti, più trasparenti e più resilienti a livello dell’Unione. Il Commissario Europeo ha apprezzato il coinvolgimento attivo del Ministero della Giustizia nell’esercizio annuale sullo Stato di Diritto e ha dato assicurazioni sul proseguimento di una cooperazione leale e costruttiva con le autorità nazionali, al fine di rafforzare lo Stato di diritto e i valori fondamentali dell’Unione.
Il capo della diplomazia di Bucarest, a Londra
La Romania crede in un’Europa più competitiva e, a tal proposito, sostiene solidi partenariati con il Regno Unito, ha affermato il capo della diplomazia di Bucarest, Oana Ţoiu, durante un incontro a Londra con la ministra degli Affari Esteri, del Commonwealth e dello Sviluppo, Yvette Cooper. Il rafforzamento della cooperazione economica con il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, uno dei partner strategici più preziosi della Romania, ha rappresentato una priorità della ministra Ţoiu durante i colloqui svoltisi in Gran Bretagna. La visita di lavoro di due giorni ha riconfermato il fermo impegno della Romania per il dialogo, la cooperazione e i partenariati solidi, in un contesto internazionale caratterizzato da sfide per la sicurezza e trasformazioni geopolitiche significative, si legge in un comunicato stampa del Ministero degli Affari Esteri. Incontri con i membri del Gruppo Interparlamentare per la Romania e con i rappresentanti della comunità romena di Londra, nonché una visita all’Università di Oxford, dove è attivo un Lettorato di lingua romena, sono stati alcuni punti nell’agenda della visita a Londra.
L’esercitazione multinazionale “Dynamic Front 26”
Presso il poligono di Cincu, nel centro della Romania, si è svolta questa settimana la più grande esercitazione multinazionale in Europa, con l’artiglieria delle Forze Terrestri degli Stati Uniti. Alle attività di Cincu hanno partecipato anche strutture di Romania, Polonia e Francia, con l’obiettivo di testare i piani regionali della NATO. L’esercitazione multinazionale “Dynamic Front 26” è stata programmata per svolgersi contemporaneamente in diversi stati alleati ed è considerata un importante test di come le forze NATO possano agire in modo coordinato sul fianco orientale, in uno scenario di sicurezza complesso, caratterizzato dalla necessità di una risposta rapida e integrata. Alle esercitazioni di tiro a Cincu hanno partecipato lanciatori HIMARS romeni e polacchi, nonché obici semoventi dislocati in Romania nell’ambito del gruppo di battaglia multinazionale.