03.04.2026
Patrimonio: restituiti alla Romania l'elmo d’oro di Coţofeneşti e due bracciali d'oro, rubati all’inizio dello scorso anno dal Museo Drents, nei Paesi Bassi/ Caro carburanti: via libera del governo a riduzione accisa sul gasolio/ Calcio: l’ex CT della nazionale romena, Mircea Lucescu, ha subito un infarto miocardico acuto
Newsroom, 03.04.2026, 16:45
Tesoro – L’Elmo d’oro di Coţofeneşti e due bracciali d’oro, rubati all’inizio dello scorso anno dal Museo Drents, nei Paesi Bassi, sono stati recuperati e restituiti alla Romania. Un terzo bracciale è ancora ricercato, hanno annunciato gli inquirenti. L’elmo è stato leggermente danneggiato, ma può essere completamente restaurato, ha precisato il direttore del Museo Drents. Il presidente Nicuşor Dan ha sottolineato che le autorità di Bucarest hanno la responsabilità di assumere una gestione molto più attenta degli oggetti di un importanza storica e culturale eccezionale per il patrimonio romeno, attraverso provvedimenti più rigorosi, applicati correttamente. Dal canto suo, il ministro della Cultura, András Demeter, ha spiegato che la somma da restituire alla parte olandese, che ha pagato risarcimenti alla Romania, sarà stabilita solo dopo il restauro completo dei manufatti.
Carburanti – Il governo di Bucarest ha approvato il secondo pacchetto di misure di intervento sul mercato dei carburanti, dopo la decisione relativa al price cap sul ricarico commerciale per benzina e gasolio, entrata in vigore dal 1º aprile. Si tratta della riduzione dell’accisa sul gasolio standard di 36 bani IVA inclusa per litro e dell’introduzione di un contributo di solidarietà per le aziende del settore petrolifero. L’ordinanza entrerà in vigore dal 7 aprile e avrà effetto finché durerà la crisi dei prezzi dei carburanti, sia a livello internazionale che nazionale. La portavoce del governo, Ioana Dogioiu, ha spiegato che si è deciso di ridurre solo l’accisa sul gasolio, perché il suo prezzo è aumentato maggiormente, il 75% del consumo di carburante in Romania è costituito da gasolio e questo prezzo alimenta l’inflazione. La misura del governo di ridurre l’accisa sul gasolio di 30 bani per litro è insufficiente, secondo il presidente di IMM Romania, Florin Jianu. A suo aviso, c’è margine per una riduzione più consistente, considerando che la Romania ha una delle accise sul petrolio più elevate dell’Unione Europea. I calcoli degli imprenditori mostrano che, solo da profitti eccezionali, IVA e imposta minima sul fatturato, si potrebbe ottenere una riduzione di 50 bani dei prezzi dei carburanti.
OCSE – Il Ministero degli Affari Esteri ha annunciato l’adozione del parere formale da parte del Comitato per gli Investimenti nel processo di adesione della Romania all’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE). Si tratta del 24° parere ottenuto, sui 25 necessari, per l’adesione di Bucarest all‘Organizzazione, una conferma, secondo il Ministero degli Affari Esteri, degli sforzi compiuti dalle autorità romene per allineare il quadro nazionale agli standard internazionali in materia di investimenti e condotta aziendale responsabile. Il capo della diplomazia, Oana Ţoiu, ha sottolineato che l’adesione all’OCSE rappresenta solo un obiettivo diplomatico, ma anche un processo di trasformazione della Romania.
Vaccini – Il ministro della Salute, Alexandru Rogobete, ha dichiarato che si sta valutando la possibilità dell’avvio di negoziati diretti con la Pfizer di modo ché, per i 600 milioni di euro dovuti, la Romania riceva farmaci innovativi che potranno essere usati sistema sanitario pubblico. Secondo Rogobete, non si tratta di una soluzione semplice né di una decisione da prendere subito, bensì di una direzione responsabile, in cui un obbligo finanziario si trasforma in un vantaggio concreto per il sistema sanitario. Mercoledì, un tribunale di Bruxelles ha condannato in primo grado la Polonia e la Romania al pagamento del saldo dovuto per i vaccini anti-COVID ordinati al gruppo farmaceutico Pfizer/BioNTech. Il colosso farmaceutico aveva fatto causa contro i due paesi nel 2023 per ottenere l’applicazione dei contratti di fornitura, che, al termine della pandemia, la Polonia e la Romania si erano rifiutate di rispettare integralmente.
Calcio – L’ex direttore tecnico della nazionale di calcio della Romania, Mircea Lucescu, ha subito oggi un infarto miocardico acuto prima di essere dimesso dall’Ospedale Universitario d’Urgenza di Bucarest. A 80 anni, l’allenatore più titolato della Romania è stato ricoverato in seguito a un incidente avvenuto il 29 marzo, quando ha perso conoscenza durante una sessione di allenamento con la nazionale. Lucescu ha concluso il suo mandato giovedì, con 11 vittorie, un pareggio e sei sconfitte, senza riuscire a qualificare la nazionale ai Campionati Mondiali. I membri della Commissione Tecnica della Federcalcio romena si riuniranno per decidere chi sarà il suo successore. Secondo alcune fonti, la guida della nazionale romena dovrebbe essere assunta dall’ex internazionale Gheorghe Hagi.