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06.10.2023

Diplomazia – Il presidente Klaus Iohannis ha iniziato una visita di stato in Portogallo, su invito del suo omologo, Marcelo Rebelo de Sousa. Secondo l’Amministrazione Presidenziale, Klaus Iohannis sarà ricevuto domani a Lisbona dal suo omologo portoghese. Il settore della difesa rappresenta una delle componenti chiave della cooperazione bilaterale, volta a rafforzare la difesa alleata sul Fianco Orientale della NATO. Tra i risultati, la partecipazione del Portogallo con un contingente di forze terrestri alla brigata multinazionale della NATO dispiegata in Romania, ha sottolineato l’Amministrazione Presidenziale. A margine della visita di stato, saranno firmati anche una serie di documenti bilaterali nel campo dell’energia, degli investimenti e del commercio. D’altra parte, mercoledì prossimo, Iohannis inizia una visita ufficiale in Ungheria, su invito della sua omologa ungherese, Katalin Novak.

06.10.2023
06.10.2023

, 06.10.2023, 16:41

Diplomazia – Il presidente Klaus Iohannis ha iniziato una visita di stato in Portogallo, su invito del suo omologo, Marcelo Rebelo de Sousa. Secondo l’Amministrazione Presidenziale, Klaus Iohannis sarà ricevuto domani a Lisbona dal suo omologo portoghese. Il settore della difesa rappresenta una delle componenti chiave della cooperazione bilaterale, volta a rafforzare la difesa alleata sul Fianco Orientale della NATO. Tra i risultati, la partecipazione del Portogallo con un contingente di forze terrestri alla brigata multinazionale della NATO dispiegata in Romania, ha sottolineato l’Amministrazione Presidenziale. A margine della visita di stato, saranno firmati anche una serie di documenti bilaterali nel campo dell’energia, degli investimenti e del commercio. D’altra parte, mercoledì prossimo, Iohannis inizia una visita ufficiale in Ungheria, su invito della sua omologa ungherese, Katalin Novak.



Politica monetaria – La Banca Centrale della Romania ha mantenuto il tasso di interesse della politica monetaria al 7% annuo. Il Consiglio di amministrazione della Banca ha inoltre mantenuto invariato il tasso di interesse al quale le banche commerciali possono prendere prestiti dalla Banca Centrale, nonchè per le somme depositate. Secondo le valutazioni attuali, il tasso d’inflazione annuo continuerà a diminuire fino alla fine del 2023. A partire dal 2024, l’inflazione sarà influenzata dai rischi generati dalle nuove misure fiscali adottate dal Governo, dal livello di assorbimento dei fondi europei, ma anche dalla guerra in Ucraina e dagli sviluppi economici inferiori alle aspettative in Europa.



Consiglio UE – Decine di capi di stato e di governo europei si sono riuniti al 3° incontro della Comunità Politica Europea nella città spagnola di Granada. Vi partecipano anche leader di paesi con aspirazioni europee, come i presidenti della Moldova, Maia Sandu, o dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky. Sul tavolo, tra l’altro, temi come energia, sicurezza informatica, sicurezza militare, migrazione o mutamenti climatici. Per quanto riguarda l’allargamento dell’UE, i partecipanti hanno concordato sulla necessità di individuare una formula per accogliere anche i paesi dei Balcani e dell’Europa dell’Est nella famiglia europea, ma solo dopo la riforma del meccanismo di funzionamento dell’Unione. Presente alla riunione, il presidente Iohannis ritiene irrealistico anticipare delle scadenze per l’allargamento..



Difesa – Il ministro della Difesa romeno, Angel Tîlvăr, ha firmato insieme al suo omologo turco, Yaşar Güler, l’accordo quadro tra i due Paesi in campo militare. Il documento riflette il desiderio di aggiornare il quadro giuridico della cooperazione, che consentirà lo sviluppo e lapprofondimento delle relazioni di difesa, secondo i recenti cambiamenti nel campo della sicurezza. L’accordo riflette l’attuale livello delle relazioni militari con la Turchia, uno dei partner strategici più importanti della Romania, soprattutto nel contesto del centenario delle relazioni militari e diplomatiche tra i nostri paesi, ha affermato il ministro romeno.



Agricoltura – Il Governo di Bucarest ha esaminato oggi il meccanismo che consentirà l’importazione di quantità limitate di grano dall’Ucraina e dalla Moldova solo sulla base di una licenza. La misura mira a proteggere gli agricoltori romeni, dopo la decisione della Commissione Europea di revocare le restrizioni imposte alle importazioni di cereali ucraini, ha affermato il primo ministro Marcel Ciolacu. Il premier ha precisato che il meccanismo, concordato con tutte le parti coinvolte, permetterà le importazioni solo sulla base di un’autorizzazione per quantità limitate di grano e sarà applicato solo agli agricoltori romeni che dimostreranno di aver bisogno di quantità aggiuntive di cereali per ricostituire le scorte. In questo modo garantiamo che sul mercato romeno arrivino solo prodotti conformi agli standard di qualità, ha sottolineato il primo ministro. Nel contesto, Ciolacu ha confermato il sostegno fornito dalla Romania all’Ucraina, sottolineando l’obbligo dell’amministrazione di Bucarest di proteggere anche il lavoro degli agricoltori romeni. Di recente, il ministro dell’Agricoltura romeno, Florin Barbu, ha precisato che i prodotti agricoli soggetti alle importazioni che rientrano nel campo di applicazione di questo meccanismo sono il grano, il mais, i semi di girasole e la colza.



Proteste – I rappresentanti delle associazioni di pazienti affetti da malattie croniche e autoimmuni hanno protestato oggi davanti al Ministero della Sanità, reclamando i problemi del sistema che li riguardano direttamente. I manifestanti hanno segnalato il ritardo nei pagamenti alle farmacie per i medicinali compensati, aspettando una manovra finanziaria d’urgenza o l’aumento degli stanziamenti per il sistema sanitario. Il ministro della Salute, Alexandru Rafila, ha discusso con i rappresentanti dei pazienti, assicurando che allinizio del mese prossimo saranno effettuati i pagamenti per i medicinali compensati. Dal canto suo, la presidente dell’Associazione delle persone aflitte da malattie autoimmuni, Rozalina Lăpădatu, sostiene che i pagamenti sono ancora in ritardo e che le farmacie rischiano il collasso. Lăpădatu ha precisato che la decisione del governo di aggiornare l’elenco dei farmaci gratuiti resta bloccata anche con l’approvazione del Ministero delle Finanze, annunciando che le organizzazioni dei pazienti intendono protestare anche davanti alla sede di questo Ministero, per garantire che la manovra di bilancio avverrà all’inizio di novembre.




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