21.01.2026
Board of Peace: il presidente Nicuşor Dan annuncia di aver avviato un'analisi approfondita su contenuto e implicazioni adesione della Romania/ Groenlandia: la ministra degli Esteri romena, Oana Ţoiu, al Forum Economico Mondiale di Davos, il territorio di un Paese non può essere trasferito ad un altro se non per volontà del suo popolo/ Ucraina: il Partito Socialdemocratico romeno sollecita chiarimenti urgenti sui motivi in base ai quali Kiev ha escluso la Romania dall'elenco degli stati per i quali ha regolamentato la possibilità di un accordo di doppia cittadinanza
Newsroom, 21.01.2026, 17:17
Board of Peace – Il presidente Nicuşor Dan ha annunciato di aver avviato un’analisi approfondita del contenuto e delle implicazioni dell’adesione della Romania al Consiglio di Pace, un’iniziativa lanciata dal leader statunitense Donald Trump alla quale è stato invitato anche il nostro Paese. La valutazione mira a stabilire il livello di compatibilità della nuova iniziativa con gli impegni già assunti dalla Romania, in particolare nell’ambito delle Nazioni Unite e dell’Unione Europea. Nel contempo, le autorità romene desiderano individuare le modalità ottimali con cui la Romania può contribuire al raggiungimento dell’obiettivo di consolidare la pace nel mondo. D’altra parte, il capo dello stato ha accolto con favore l’iniziativa del presidente statunitense volta a promuovere la pace e la sicurezza, compresi gli iter dedicati all’individuazione di soluzioni per il conflitto a Gaza o per altre importanti sfide globali.
Davos – Presente al Forum Economico Mondiale di Davos, la ministra degli Esteri romena, Oana Ţoiu, ha affermato che il territorio di un Paese non può essere trasferito ad un altro se non per volontà del suo popolo. In un videomessaggio su Facebook. ha precisato che la Romania ha una delle delegazioni governative più consistenti a Davos e che l’obiettivo è di dimostrare ai leader di tutto il mondo il ruolo della Romania come partner affidabile nella regione, come destinazione per gli investimenti, ma anche come voce lucida in un periodo di incertezze. La ministra degli Esteri ha inoltre ribadito che l’interesse di Bucarest è che la NATO resti forte e che il partenariato transatlantico non venga scosso. Presente a Davos, il presidente americano Donald Trump ha promesso che non ricorrerà alla forza per annettere la Groenlandia, un territorio autonomo danese. Allo stesso tempo, ha sostenuto che gli Stati Uniti sono l’unica grande potenza capace di difendere la Groenlandia e ha accusato la Danimarca di ingratitudine. In precedenza, Trump aveva rimproverato la Danimarca di trascurare la sicurezza della regione artica di fronte a quelle che ha definito come minacce provenienti dalla Russia e dalla Cina in questa regione strategica, giustificando così la sua intenzione di annessione. La NATO ha ammonito che la strategia di Trump potrebbe destabilizzare l’alleanza, mentre i leader della Danimarca e della Groenlandia hanno offerto un ampio ventaglio di soluzioni per una maggiore presenza degli Stati Uniti sul territorio strategico dell’isola, che conta una popolazione di 57.000 abitanti. Da quando è tornato alla Casa Bianca, un anno fa, Trump ha manifestato il suo interesse per la Groenlandia, ricca di risorse minerarie, comprese le terre rare, essenziali per le tecnologie avanzate e per l’industria militare.
Mercosur – Il Parlamento Europeo ha deciso di sollecitare alla Corte di Giustizia dell’UE di valutare la conformità dell’accordo UE-Mercosur con i trattati dell’UE. Di conseguneza, il Parlamento Europeo non potrà votare l’accordo finché la Corte non avrà espresso il suo parere, un processo che di solito richiede dai 18 ai 24 mesi. Criticando il voto del Parlamento, il cancelliere tedesco Friderich Merz, ha chiesto la sua applicazione provvisoria. L’UE e il Mercosur hanno firmato sabato ad Asunción, in Paraguay, uno accordo commerciale storico, che segna la fine di 25 anni di negoziati tra l’UE e gli Stati del Mercosur e la creazione formale della più grande area di libero scambio del mondo, con oltre 700 milioni di abitanti, pari al 30% del PIL globale.
Ucraina – Il Partito Socialdemocratico, che fa parte della coalizione governativa, ha sollecitato alle istituzioni responsabili della politica estera del Paese di chiarire urgentemente con le autorità ucraine i motivi in base ai quali la Romania è stata recentemente esclusa dall’elenco degli stati per i quali Kiev ha regolamentato la possibilità di avere un accordo di doppia cittadinanza. Secondo il PSD, questa omissione incide chiaramente sulla comunità romena in Ucraina, è profondamente ingiusta in relazione al sacrificio dei romeni caduti in servizio sul fronte ucraino e contrasta fortemente con il sostegno incondizionato fornito dalla Romania durante la guerra con la Russia – si legge in un comunicato. Il PSD sottolinea che un approccio così arbitrario da parte di Kiev potrebbe influenzare anche sul processo di adesione dell’Ucraina all’Unione Europea. I romeni rappresentano la seconda minoranza etnica più numerosa nello stato confinante.
Moldova – Le relazioni tra la Repubblica di Moldova e la Romania non solo resistono e poggiano su una stretta amicizia e valori comuni, ma si rafforzano sempre di più attraverso ogni progetto realizzato insieme. Lo ha dichiarato il primo ministro moldavo, Alexandru Munteanu, incontrando al Forum Economico Mondiale di Davos la ministra degli Affari Esteri romena, Oana Ţoiu, e il ministro degli Investimenti e dei Progetti Europei, Dragoş Pîslaru, informa il governo di Chișinău. Munteanu ha ringraziato i membri del governo romeno per la solidarietà e l’amicizia tra i due Paesi, nonchè per il costante sostegno fornito sul percorso verso l’integrazione europea della Repubblica di Moldova. Nel contempo, è stato sottolineato che, lo scorso anno, la Romania è stato il principale partner commerciale e di investimento della Moldova. Il commercio bilaterale ha superato i tre miliardi di euro, mentre gli investimenti romeni in Moldova hanno raggiunto circa 35 milioni di euro. “Stiamo costruendo ponti che vanno oltre i confini geografici”, ha sottolineato il premier Alexandru Munteanu.