30.06.2026(aggiornamento)
Crisi politica: il presidente romeno Nicuşor Dan, spetta ai partiti parlamentari proporre soluzioni alla situazione attuale, assicura gli ambasciatori UE che le istituzioni dello stato sono pienamente operative/Difesa: Ministero della Difesa romeno, carica esplosiva di un drone rilevato nella provincia di Tulcea, al confine con l'Ucraina, fatta esplodere in maniera controllata
Newsroom, 30.06.2026, 19:00
Crisi politica – Il presidente romeno, Nicuşor Dan, ha dichiarato che spetta ai partiti parlamentari proporre soluzioni all’attuale crisi politica, spiegando che, al momento, nel Parlamento non esiste una maggioranza in grado di sostenere un futuro esecutivo. Il presidente ha inoltre dichiarato che l’opzione delle elezioni anticipate non porterebbe cambiamenti sostanziali agli equilibri di maggioranza e che, per di più, trasmetterebbe un’immagine di instabilità della Romania. Le dichiarazioni sono state fatte al termine dell’incontro di Nicuşor Dan con gli ambasciatori dei paesi dell’Unione Europea, ai quali ha assicurato che le istituzioni dello stato sono pienamente operative, nonostante il governo disponga di poteri limitati. Per il momento, il presidente ha sul tavolo due opzioni di esecutivo: un governo di minoranza guidato dal PSD oppure una squadra di minoranza formata da PNL, USR e UDMR. Il PNL ha dichiarato che non concederà un “assegno in bianco” a un governo guidato dal leader socialdemocratico Sorin Grindeanu, mentre il PSD ha annunciato che non voterà un governo con l’eurodeputato liberale Siegfried Mureşan nella carica di primo ministro, opzione proposta da PNL, USR e UDMR. Dal canto suo, AUR ritiene che le elezioni anticipate risolverebbero la crisi. Il presidente della formazione all’opposizione nazionalista, George Simion, ha “intimato” il capo dello stato di designare, entro questa settimana, una persona incaricata con la formazione del nuovo governo e ha annunciato che prepara l’avvio delle procedure per la sospensione di Nicuşor Dan. Finora, nessuno dei due candidati alla carica di primo ministro designati dal presidente per formare un governo è riuscito a ottenere la maggioranza nel Parlamento.
Droni – Una squadra di specialisti del Ministero della Difesa di Bucarest ha fatto esplodere stamattina la carica esplosiva di un drone rilevato nella provincia di Tulcea, nel sud-est della Romania, al confine con l’Ucraina. Secondo un comunicato del Ministero della Difesa, la presenza dei frammenti è stata segnalata da un residente locale. In base alle prime valutazioni, i resti appartengono a un drone utilizzato dalla Federazione Russa durante gli attacchi contro i porti ucraini, lo scorso aprile. Le autorità hanno dichiarato che l’operazione si è svolta in totale sicurezza e che il caso è stato preso in carico dalla Procura presso la Corte d’Appello di Costanza. Secondo il Ministero della Difesa, dall’inizio della guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina, sono state segnalate 29 incursioni non autorizzate di droni russi nello spazio aereo romeno, mentre droni o frammenti di droni sono stati individuati sul territorio nazionale in circa 50 occasioni. Tra i casi più recenti figurano il drone russo di Galaţi (est), esploso a fine maggio su un condominio che ha causato il ferimento di due persone, e il drone ucraino del porto di Costanza (sud-est), fuori controllo a causa di interferenze da parte dei sistemi russi di guerra elettronica e autodistrutto all’inizio del mese.
UE-USA – La parte dell’Unione Europea dell’accordo commerciale firmato nel 2025 con gli Stati Uniti, che prevede l’eliminazione dei dazi all’importazione su numerosi prodotti americani, entrerà in vigore il 1° luglio. Secondo un atto normativo ufficiale dell’UE, il regolamento sarà applicabile fino al 31 dicembre 2029, con possibilità di proroga. In base all’accordo, l’UE si impegna a eliminare i dazi sui prodotti industriali statunitensi e a garantire un accesso preferenziale ai prodotti agricoli degli USA. Sono previste anche diverse clausole di salvaguardia che consentono all’UE di sospendere le concessioni qualora gli Stati Uniti dovessero violare i termini dell’accordo commerciale.
Ondata calore – Continua l’ondata di caldo estremo in Romania, con un’allerta rossa, valida per quasi tutto il Paese, che rimarrà in vigore fino a domani mattina. Le temperature massime a livello nazionale sono comprese tra i 35 e i 41 gradi, fatta eccezione per due province del sud-est, dove è in vigore un’allerta arancione. Parallelamente, gran parte del Paese sta affrontando fenomeni meteorologici legati all’instabilità atmosferica. Sono attive allerte per piogge torrenziali e vento nelle zone settentrionali, occidentali, nord-occidentali e centrali. Le autorità hanno segnalato un decesso e oltre 40 interventi di soccorso medico d’emergenza. Da domani, l’area interessata dall’instabilità e dalle piogge torrenziali si sposterà verso la metà meridionale del Paese, dove sarà in vigore un’allerta gialla. A Bucarest, la temperatura massima di oggi è salita fino ai 39 gradi.