Festival delle Lettere a Bucarest: Bucarest – Genova e ritorno
“Bucarest-Genova e ritorno: 1860-2026”. Un commovente evento artistico articolato in un brillante dialogo, una mostra di lettere originali e la proiezione di fotografie che raccontano la discendenza italo-romena di una famiglia.
Iuliana Sima Anghel, 16.10.2026, 10:00
La protagonista dell’evento organizzato e ospitato il 15 ottobre dall’Associazione Hearth / Casa Kerim di Bucarest è stata la giornalista Ioana Penescu, che ha studiato anche la sociologia politca e che da quasi 30 anni vive in Toscana.
L’evento rientra nella VI edizione del Festival delle Lettere organizzata dall’Associazione Hearth / Casa Kerim dal 10 settembre al 10 novembre, che quest’anno celebra il tema “Autobiografico”. Aperto al pubblico di tutte le età a ingresso gratuito, il Festival delle Lettere utilizza diari, lettere e testimonianze come materiali vivi per gli eventi in programma: mostre, spettacoli, dialoghi, laboratori e molto altro. Il progetto è finanziato dall’Amministrazione del Fondo Culturale Nazionale.
Dopo aver trovato in Italia, nell’archivio della famiglia di suo marito, lettere spedite da Bucarest alla metà dell’Ottocento, Ioana ha intraprso un’approfondita ricerca per scoprire la storia degli antenati italiani e il loro legame con la Romania. In questo modo, è tornata a due passioni abbandonate per anni – la ricerca e la scrittura, il cui frutto sarà un romanzo storico con incursioni autobiografiche, al quale sta lavorando.
In un dialogo con la storica e accademica Georgeta Filitti, Ioana Penescu ha parlato dell’importanza della corrispondenza per comprendere il passato. E ha raccontato a Radio Romania Internazionale la storia di un archivio di lettere che ha cambiato una vita.