Nell’ambito del Programma dell’Anno Culturale Romania–Italia 2026, il 2 aprile l’Ambasciata di Romania in Italia ha ospitato e organizzato, in collaborazione con la Presidenza della Commissione Cultura della Camera dei Deputati, l’evento “Dalla pellicola alla scena”, un momento di alto profilo dedicato agli oltre 25 anni di scambi artistici tra Roma, Milano e Bucarest.
“La responsabilità della parola. Etica, verità e memoria nel mondo digitale”: questo il tema del dialogo tra la poetessa romena Ana Blandiana e il professor Bruno Mazzoni, che sarà ospitato il 30 marzo, dalle ore 18:00, dal Museo di Roma – Palazzo Braschi. Lo riferisce in un post su Facebook l’Ambasciata di Romania in Italia.
Dopo i concerti in programma il 26 e il 27 marzo alle sedi dell’Istituto Culturale Romeno di Vienna e Budapest, la tournée internazionale “BrancuSING: la scultura deve avere ritmo come la musica” farà tappa a Roma. L’evento sarà ospitato il 31 marzo dall’Ambasciata di Romania in Italia. Con questa tournée internazionale, l’Associazione InoMusicArt segna il 150º anniversario della nascita del celebre scultore Constantin Brâncuși.
Nell’ambito dell’Anno Culturale Romania-Italia 2026, il mese di marzo porta a Roma conferenze, dibattiti e incontri con grandi autori romeni contemporanei. Lo riferisce l'Ambasciata di Romania in Italia, che organizza la rosa di incontri insieme al Ministero della Cultura e alla Biblioteca Nazionale della Romania, in sinergia con i principali partner istituzionali e culturali italiani.
Il 27 gennaio, l’Ambasciata di Romania in Italia ha organizzato e ospitato, presso la sede della missione un concerto tenuto dalla pianista Michelle Candotti, dedicato al dialogo musicale tra i due Paesi.
Il 15 gennaio, quando la Romania celebra la Giornata della Cultura Nazionale, al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma sarà inaugurata la mostra “Il Tesoro ricamato delle regine: una prospettiva fotografica contemporanea”.
Il 18 dicembre, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma ha ospitato la sfilata di moda “Lo Stile di Palma”, firmata dalla stilista romena Daniela Otea. Si tratta del terzo evento dell’Anno Culturale Romania–Italia 2026. L’iniziativa è stata promossa dalla Presidenza della Commissione Cultura della Camera dei Deputati, dall’Ambasciata di Romania in Italia e dalla Società Italiana degli Autori ed Editori, in collaborazione con la Compagnia Nazionale di Danza Storica.
Il 10 dicembre, alle ore 18.30, l’Ambasciata di Romania in Italia invita il pubblico alla sua sede in Via Nicolò Tartaglia 40, a Roma, ad un evento dedicato al 150/o anniversario della nascita della Regina Maria, personalità-simbolo della storia e dell’identità culturale romena.
In apertura dell’Anno Culturale Romania–Italia 2026, il ministro della Cultura, András István Demeter, ha effettuato una visita di lavoro a Roma, dove ha incontrato autorità italiane e rappresentanti dell’ambiente culturale per definire i progetti che segneranno la relazione culturale tra i due Paesi nel prossimo periodo. L’Anno Culturale Romania-Italia è stato inaugurato da un concerto tenuto dall’Orchestra dell’Opera Nazionale di Bucarest il 1 dicembre, Festa Nazionale della Romania, al Teatro dell’Opera di Roma.
L’Ambasciata di Romania in Italia celebra il 1 dicembre, la Festa Nazionale della Romania, con un concerto di gala tenuto dall’Orchestra dell’Opera Nazionale di Bucarest. Così si apre ufficialmente anche l'Anno Culturale Romania-Italia 2026.
Il 24 novembre, la Sala Cenacolo della Camera dei Deputati d’Italia ha ospitato la conferenza stampa dedicata alla presentazione dell’ampio programma dell’Anno Culturale Romania – Italia 2026.
“I legami economici tra la Romania e l’Italia sono molto forti. Lo scorso anno abbiamo superato i 20 miliardi di euro di interscambio. Abbiamo una stretta cooperazione tra persone e comunità”. Così la ministra degli Esteri romena, Oana Țoiu, incontrando oggi a Roma il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani. La visita che Oana Țoiu effettua a Roma dal 18 al 19 novembre include anche la partecipazione alla prima Conferenza Internazionale dell’Italofonia, ospitata sempre oggi da Villa Madama.