Autorità romene a Kiev
La Romania ribadisce la propria solidarietà alla confinante Ucraina, invasa dalle truppe russe.
Bogdan Matei, 01.04.2026, 11:10
Eclissata dalla nuova guerra in Medio Oriente e dalle sue conseguenze sull’economia globale, l’invasione russa in Ucraina, giunta al quinto anno, continua a suscitare orrore nel mondo. Sia il presidente del Senato della Romania, Mircea Abrudean, sia la ministra degli Esteri, Oana Țoiu, si sono recati martedì a Kiev per rendere omaggio alle vittime del massacro compiuto dagli invasori, all’inizio del conflitto, nella città di Buča e per ribadire la condanna della guerra di aggressione illegale, non provocata e ingiustificata della Federazione Russa contro l’Ucraina.
“Accanto al presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, ai presidenti e ai capi delle delegazioni parlamentari di Albania, Austria, Belgio, Bulgaria, Croazia, Estonia, Finlandia, Germania, Islanda, Lettonia, Lituania, Repubblica di Moldova, Polonia, Portogallo, Slovacchia, Ucraina, Regno Unito, al Parlamento europeo, all’Assemblea parlamentare della NATO e all’Assemblea parlamentare dell’OSCE, abbiamo riaffermato il nostro fermo impegno verso gli obiettivi e i principi della Carta delle Nazioni Unite e il pieno rispetto per la sovranità, l’indipendenza politica e l’integrità territoriale dell’Ucraina, entro i suoi confini riconosciuti a livello internazionale”, ha scritto Mircea Abrudean sulla sua pagina Facebook.
Il presidente del Senato – secondo l’architettura costituzionale, seconda carica dello stato romeno – ha ricordato che, a marzo 2022, a Buča furono uccisi oltre 500 civili, molti dei quali bambini. “Le immagini e le testimonianze hanno mostrato civili giustiziati con le mani legate dietro la schiena e fosse comuni. Le vittime presentavano segni di tortura o erano state colpite a distanza ravvicinata. Le prove delle atrocità sono emerse all’inizio di aprile 2022, dopo il ritiro delle truppe russe dalla regione. Il massacro di Buča resta la testimonianza di tutto quanto possa essere più crudele e più disumano da parte delle forze armate russe durante l’occupazione della città alla periferia di Kiev. E questo non solo deve essere condannato, ma non deve mai più accadere, da nessuna parte nel mondo”, ha sottolineato Abrudean.
Da parte sua, la ministra Țoiu ha ribadito, a nome del suo governo, il sostegno della Romania all’Ucraina. Ha condannato la continuazione degli attacchi militari russi contro le infrastrutture ucraine, con effetti devastanti sui civili e implicazioni per gli stati confinanti. Țoiu ha sottolineato che nessuna pace giusta può essere costruita sull’impunità degli assassini e ha presentato le iniziative riguardanti la partecipazione della Romania al Tribunale speciale per la sanzione del crimine di aggressione commesso in Ucraina. La ministra degli Esteri romena ha inoltre ribadito il sostegno di Bucarest all’avanzamento del processo di adesione dell’Ucraina e della confinante Repubblica di Moldova (ex sovietica, a maggioranza romenofona) all’Unione Europea.