Gli effetti dei temporali in Romania
Un uomo è morto e decine di persone sono rimaste ferite a causa di tetti e alberi sradicati dal vento che ha soffiato con forza domenica in quasi tutta la Romania.
Sorin Iordan, 27.04.2026, 11:04
Raffiche di vento superiori ai 90 km/h hanno provocato ingenti danni materiali, interruzioni dell’energia elettrica e hanno aggravato gli effetti degli incendi. L’Ispettorato Generale per le Situazioni di Emergenza ha comunicato che, complessivamente, 56 località in 14 province sono state colpite, la maggior parte nel nord-est, nella regione della Moldavia. Nella città di Huși, nella provincia di Vaslui, il vento forte ha strappato i tetti di diversi edifici, che cadendo hanno danneggiato le auto parcheggiate nelle vicinanze. Parti delle costruzioni hanno colpito e ferito un uomo di 67 anni, trovato privo di conoscenza dai medici. Purtroppo, non è stato possibile salvarlo.
Nella città di Târgu Frumos, nella provincia di Iași, così come a Timișoara, nell’ovest del paese, diverse persone sono rimaste ferite a causa dei rami spezzati dal vento e sono state trasportate in ospedale. Nella provincia di Bacău, un conducente è riuscito a mettersi in salvo dopo che un albero è caduto sulla sua auto mentre era in movimento. Anche le città di Iași, Vaslui e Suceava sono state colpite dal vento, che ha abbattuto alberi, segnali stradali e pali dell’alta tensione. Quasi 35.000 famiglie in circa 140 località di sei province sono rimaste temporaneamente senza elettricità.
L’Ispettorato Generale per le Situazioni di Emergenza ha precisato di essere intervenuto in quasi 60 località per rimuovere elementi di costruzione da 50 edifici e che decine di alberi e pali di elettricità sono stati rimossidalle strade. Nella località di Rucăreni, nella provincia di Vrancea, un incendio scoppiato in un’abitazione si è propagato a decine di altri edifici a causa del forte vento. Oltre 30 case sono state avvolte dalle fiamme e più di 300 persone evacuate. Circa 220 vigili del fuoco e altre squadre di intervento hanno combattuto le fiamme.
I fenomeni meteorologici estremi hanno colpito anche la provincia di Maramureș, nel nord-ovest del paese, dove polveri di scarto provenienti da bacini contenenti minerali non ferrosi sono state portate dal vento nelle località vicine alla città di Baia Mare. Secondo il Comitato per le Situazioni di Emergenza della provincia di Maramureș, il fenomeno ha creato disagi per i cittadini e ha ridotto in alcuni momenti la visibilità atmosferica. Un laboratorio mobile dell’Agenzia per la Protezione dell’Ambiente è stato inviato per effettuare misurazioni. Non sono stati segnalati problemi di salute tra la popolazione.
Quasi tutto il territorio della Romania è stato domenica sotto allerta gialla e arancione per intensificazione del vento. Per i giorni successivi, le previsioni indicano un raffreddamento del tempo. Da mercoledì le temperature scenderanno sensibilmente in tutto il paese, al di sotto delle medie stagionali, e sono previste piogge nel sud e nell’est. La tendenza al raffreddamento continuerà anche in prossimità del ponte del 1° maggio, quando di solito centinaia di migliaia di romeni si dirigono verso il litorale, le località montane o trascorrono all’aperto la Festa Internazionale dei Lavoratori.