La settimana 27/04 – 01/05/2026
Mozione di sfiducia contro il governo Ilie Bolojan / Il presidente Nicușor Dan al vertice dell’Iniziativa dei Tre Mari / Partenariato romeno-americano nel campo della Difesa / L'eurodeputata Diana Șoșoacă ha perso l'immunità parlamentare
Corina Cristea, 01.05.2026, 07:00
Mozione di sfiducia contro il governo Ilie Bolojan
L’annuncio che il PSD, il partito più grande della Romania e fino a poco tempo fa parte della coalizione governativa, presenterà una mozione di sfiducia contro il governo Ilie Bolojan insieme all’AUR, il partito dei populisti ultranazionalisti autoproclamatisi sovranisti, ha colto tutti di sorpresa. L’annuncio è stato fatto lunedì mattina, mentre i leader del PSD e del PNL, rispettivamente Sorin Grindeanu e Ilie Bolojan, partecipavano a consultazioni organizzate dal presidente Nicuşor Dan con i partiti filoeuropei. L’iniziativa congiunta con l’AUR mira esclusivamente a destituire il governo Bolojan e non sarà seguita da una collaborazione tra socialdemocratici e populisti, ha tenuto a precisare Sorin Grindeanu, secondo il quale il ritiro del sostegno politico a Ilie Bolojan e la sua destituzione tramite mozione di sfiducia aprirebbero la strada alla formazione di un governo stabile. A sua volta, il leader dell’AUR, George Simion, ha dichiarato che lo scopo dell’alleanza con il PSD è quello di far cadere il governo Bolojan. I partiti della coalizione di governo rimasti nel governo di minoranza, USR e UDMR, considerano la presentazione della mozione inopportuna, mentre i liberali definiscono il gesto del PSD un atto di estrema irresponsabilità. Letta in Parlamento mercoledì, dopo essere stata firmata da 254 parlamentari – di PSD, AUR, POT, SOS, PACE e indipendenti – molti più di quanti ne fossero necessari per il suo inoltro, la mozione accusa il governo di distruggere l’economia, impoverire la popolazione e vendere fraudolentemente beni statali, con riferimento alle misure volte a rendere più efficienti le aziende statali. In risposta all’attacco parlamentare, il premier Ilie Bolojan ha affermato di essere diventato un bersaglio proprio perché si è rifiutato di essere un primo ministro passivo e ha bloccato lo spreco di denaro pubblico. “Per anni, il bilancio statale è stato usato come un salvadanaio per amministrazioni inefficienti, per progetti non completati in tempo, (…) ho dovuto stabilire delle regole e (…) ho puntato i riflettori sui settori che generavano enormi perdite”, ha dichiarato Ilie Bolojan alla televisione pubblica. Il premier ha presentato anche un bilancio dopo 10 mesi di mandato: entrate di bilancio in aumento del 12% e una diminuzione delle spese del 3%, sottolineando che le riforme devono continuare, indipendentemente da chi occuperà la carica di primo ministro dopo il voto di martedì sulla mozione. Presente a Dubrovnik, in Croazia, ad un vertice regionale, il presidente Nicuşor Dan ha affermato che un governo PSD-AUR è estremamente improbabile e ha espresso la sua convinzione che, se la mozione fosse approvata, il risultato sarebbe comunque un governo filo-occidentale. L’instabilità politica si è già ripercossa sulle finanze dei romeni: l’euro ha superato la soglia dei 5 lei e 10 bani, sono aumentati i tassi di interesse dei prestiti presi dallo Stato sui mercati esteri e la Borsa di Bucarest sta perdendo parte dei guadagni.
Il presidente Nicușor Dan al vertice dell’Iniziativa dei Tre Mari
In occasione del Vertice dell’Iniziativa dei Tre Mari, il presidente Nicuşor Dan ha dichiarato, in Croazia, che gli Stati della regione devono operare come un mercato unico e ha sottolineato che la connettività dei trasporti, dell’energia e quella digitale dovrebbero essere una priorità. Egli ha valutato che il formato è molto importante per l’economia e per la prosperità dei romeni, ha auspicato un rafforzamento delle relazioni transatlantiche e ha sostenuto il consolidamento del formato dei Tre Mari a livello amministrativo. A margine del vertice, i rappresentanti della Romania hanno firmato due Memorandum d’intesa relativi al collegamento dei porti di Costanza (sud-est) e Fiume (Croazia), e all’adesione della Romania al Fondo infrastrutturale dell’Iniziativa dei Tre Mari. Il Memorandum d’intesa tra i due porti contribuisce al consolidamento della connettività regionale e al rafforzamento del ruolo del porto di Costanza come hub strategico sul Mar Nero, facilitandone l’integrazione nei corridoi di trasporto europei e l’accesso ai mercati internazionali. A Dubrovnik, il presidente Nicușor Dan ha annunciato, allo stesso tempo, un futuro partenariato economico e finanziario con la Banca Mondiale per investimenti nel settore nucleare e ha inoltre affermato di aver discusso, a margine del vertice, con il Segretario all’Energia degli Stati Uniti, Chris Wright, delle priorità comuni per la cooperazione nel settore energetico, dal nucleare al gas naturale liquefatto.
Partenariato romeno-americano nel campo della Difesa
Sempre questa settimana, a Bucarest, il capo dello Stato ha avuto colloqui con il Segretario delle Forze Terrestri degli Stati Uniti, Daniel P. Driscoll. È necessario rafforzare il partenariato strategico tra Romania e Stati Uniti – ha dichiarato, dopo l’incontro, sulla rete X, il presidente Nicuşor Dan, sottolineando che Bucarest è pronta a investire di più per la propria sicurezza e per quella dell’Alleanza Nord-Atlantica. La Romania continua ad essere il partner e alleato più affidabile degli Stati Uniti nel Mar Nero, dove le sfide e i rischi tendono ad aumentare, con ripercussioni sulla sicurezza euro-atlantica, ha aggiunto il presidente. Il funzionario americano ha inoltre incontrato la ministra degli Affari Esteri, Oana Ţoiu, secondo la quale il partenariato bilaterale rimane essenziale per la sicurezza della Romania, e il ministro della Difesa, Radu Miruţă, con il quale ha firmato una lettera d’intenti per la cooperazione nel campo dei droni e dei sistemi anti-drone.
L’eurodeputata Diana Șoșoacă ha perso l’immunità parlamentare
Martedì il Parlamento europeo ha votato per revocare l’immunità parlamentare di Diana Iovanovici Şoşoacă per tutti i reati per i quali è indagata in Romania, con una sola eccezione, relativa a un discorso pronunciato nella plenaria del Parlamento europeo in cui ha elogiato il dittatore romeno Nicolae Ceaușescu. La richiesta è stata avanzata dalla Procura generale di Bucarest. Diana Şoşoacă è indagata per diversi reati, tra cui propaganda legionaria, promozione del culto di persone condannate per crimini di guerra e negazionismo dell’Olocausto. La Commissione per gli Affari Giuridici del Parlamento Europeo si era espressa favorevolmente la scorsa settimana sulla richiesta di revoca dell’immunità.