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Il Liceo „Aron Pumnul” di Cernăuți

La scuola è ciò che più di ogni altra ha plasmato l'uomo moderno, a partire dal XVIII secolo, quando si diffuse la convinzione che attraverso l'istruzione si potesse emancipare l'essere umano.

Pagine di storia
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, 08.06.2026, 11:26

L’istruzione a tutti i livelli ha contribuito alla diffusione della conoscenza e ha formato cittadini istruiti nello spirito delle idee del tempo. E i romeni si sono connessi allo spirito del loro tempo attraverso la scuola.

Una delle province che si unirono al Regno di Romania nel 1918, dando vita alla Grande Romania, fu la Bucovina, il 28 novembre. A Cernăuți, capoluogo della Bucovina, si formò l’élite romena animata dallo spirito nazionale, con il Liceo „Aron Pumnul” come punta di diamante. Molte generazioni di romeni lo frequentarono, tra cui il sociologo e demografo Vladimir Trebici. Nel 1997, intervistato dal Centro di Storia Orale della Radio Pubblica Romena, Trebici, nato in un comune a tre chilometri a est di Cernăuți, sulle rive del fiume Prut, ricordò i suoi studi al liceo Aron Pumnul. “L’ambizione dei genitori, una nobile ambizione, era che tutti i figli frequentassero un’istruzione superiore alla scuola primaria. Per questo motivo, tutti i figli frequentarono il liceo, due di loro, cioè io e mio fratello maggiore, frequentammo il Liceo Aron Pumnul, sul quale ho scritto una monografia. Il liceo fu fondato nel 1808 e divenne famoso soprattutto tra i rumeni perché, nel 1849, Aron Pumnul avviò il suo corso di lingua rumena proprio in questo liceo. E tra i suoi studenti, il più famoso fu Mihai Eminescu. Quindi, noi due fratelli frequentammo il Liceo Aron Pumnul, mentre gli altri due frequentarono il liceo che in seguito prese il nome di Mitropolitul Silvestru; mentre il nostro liceo era di stampo classico, l’altro era un vero e proprio liceo.”

Vladimir Trebici era arrivato a un prestigioso liceo grazie al merito. Ma le basi della sua formazione erano state gettate già alle elementari. “Prima di frequentare il liceo, i miei genitori ebbero la buona idea di mandarmi alla scuola elementare di Cernăuţi, la più antica, che durante il periodo austriaco si chiamava Scuola Moldava Principale, e dove ebbi come predecessore lo stesso Eminescu. Eminescu frequentò due classi alla scuola elementare di Cernăuţi, nel 1858-59 e nel 1859-60. Ho visto anche i certificati dello studente Eminovici, come veniva chiamato all’epoca. Io frequentai l’ultima classe di quella scuola elementare e devo dire che questo avvenne otto anni dopo la Grande Unione del 1918. Pertanto, anche questa scuola elementare era in fase di rumenizzazione, come del resto l’intero sistema scolastico della Bucovina”, ci ha raccontato egli.

Sebbene le idee nazionali si fossero pienamente manifestate prima del 1918 nella Bucovina austriaca, il multilinguismo era una cosa normale a Cernăuți e come tale era apprezzato. Vladimir Trebici ci ha raccontato: “L’ambiente di Cernăuți era un tempo cosmopolita. Qualche anno fa, su invito delle associazioni dei tedeschi di Bucovina in Germania, ho avuto l’opportunità di tenere una conferenza sulla tolleranza nella mia Cernăuți, durante il periodo in cui ero studente. Ho illustrato le relazioni tra le numerose etnie che esistevano all’epoca in tutta la Bucovina, ma soprattutto a Cernăuți. A Cernăuți c’erano romeni, austriaci, tedeschi, ma il gruppo etnico più numeroso era quello degli ebrei. C’erano anche ucraini, polacchi, armeni e così via. Questo era l’ambiente della città, l’ambiente che conoscevo molto bene, la vita di tutti i giorni. Ho potuto testimoniare, come farò in futuro, dello spirito di tolleranza che si era formato.”

Il liceo è entrato a far parte del sistema scolastico rumeno con una solida tradizione che risale all’epoca asburgica. Si trattava di un ambiente sano e competitivo in cui l’apprendimento veniva premiato e l’appartenenza era fonte di orgoglio, anche per coloro che non erano più studenti. Vladimir Trebici: “Era un liceo serio. Era la tradizione austriaca. Il liceo fu fondato nel 1808 ed era il più antico della Bucovina. Nei primi anni, fino al 1848, è quasi incredibile. La lingua d’insegnamento era il latino. Entrai al liceo nel 1926. Chi mi aveva preceduto insegnava latino dalla prima all’ottava classe tutti i giorni, e il sabato lo insegnavano persino per due ore. Il greco classico veniva insegnato dalla terza all’ottava classe. Quindi non c’è da stupirsi che persino il personale del liceo, il sovrintendente e gli altri impiegati, si premurassero di pronunciare qualche parola in latino. Noi ragazzi eravamo molto divertiti, ma allo stesso tempo impressionati dal fatto che persino il personale amministrativo conoscesse il latino. Questa era la tradizione del liceo: la matematica era molto meno presente nel curriculum, al suo posto c’erano latino, greco, storia, geografia, chimica e fisica. La religione era una materia obbligatoria nel nostro liceo.”

Il liceo „Aron Pumnul” di è stato un vivaio di persone istruite che hanno seguito la propria vocazione e costruito le proprie carriere. E i romeni della Bucovina gli devono molto per ciò che sono oggi.

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