Eurodeputati e droni russi
Il Parlamento europeo condanna le incursioni di droni negli Stati membri dell’Unione, la Romania compresa.
Roxana Vasile, 19.06.2026, 10:35
L’Unione Europea non si lascerà intimidire dalla campagna di destabilizzazione della Russia ed è unita nella determinazione a difendere la sicurezza, la sovranità e l’integrità territoriale di tutti i suoi stati membri, continuando al contempo a sostenere l’Ucraina. È quanto afferma una risoluzione approvata giovedì a Strasburgo a larga maggioranza dall’Eurocamera.
L’iniziatore del documento è il vicepresidente del Parlamento europeo, l’eurodeputato romeno Victor Negrescu, il quale ha precisato che la risoluzione rappresenta una risposta ai recenti sviluppi in Romania, dove, nel giro di pochi giorni, un drone marittimo ucraino disturbato dalla Russia è entrato nel porto di Costanza senza essere rilevato in tempo, è esploso e solo per puro caso non ha provocato un enorme disastro. Inoltre, un drone aereo russo si è schiantato contro un edificio residenziale nella città danubiana di Galați, ferendo due persone e causando danni materiali.
Secondo il Parlamento europeo, le incursioni di droni e le violazioni dello spazio aereo sul territorio dell’Unione Europea non sono episodi isolati, bensì parte integrante della più ampia strategia della Russia volta a intimidire l’Unione e i suoi alleati. Tali atti ostili sono aggravati da un’aggressiva campagna di disinformazione che mira a intimidire le persone che vivono nelle aree interessate, diffondere paura, danneggiare le economie locali e creare un pretesto per possibili azioni di ritorsione, affermano gli eurodeputati. Essi esprimono la loro piena solidarietà a Estonia, Finlandia, Lettonia, Lituania e Romania, i cui territori, spazi aerei o infrastrutture critiche sono stati presi di mira da provocazioni ibride russe.
Gli eurodeputati ritengono inoltre urgente accelerare la produzione e la consegna all’Ucraina di equipaggiamenti militari prioritari, in particolare sistemi di difesa aerea, munizioni, droni e missili. Nell’affrontare la minaccia rappresentata dai droni russi, la cooperazione con la Repubblica di Moldova, insieme all’Ucraina, è considerata essenziale per l’efficacia operativa e per lo scambio di informazioni. Per questo motivo, considerano gli eurodeputati, gli stati membri devono aumentare i finanziamenti destinati a Chișinău attraverso lo Strumento europeo per la pace.
La risoluzione chiede inoltre la creazione urgente di una vera e propria Unione Europea della Difesa e sottolinea che una maggiore integrazione, il coordinamento e la condivisione delle risorse sono indispensabili per rispondere efficacemente alle crescenti minacce provenienti dalla Russia. Anche il fianco orientale dell’Unione Europea e della NATO deve essere pienamente rafforzato, dall’Artico al Mar Nero, in terra, mare e aria.
Parallelamente, da Bruxelles, dove partecipa al vertice dei capi di stato e di governo dell’Unione Europea, il presidente Nicușor Dan ha annunciato che il Portogallo e la Slovacchia hanno espresso la disponibilità a fornire alla Romania sistemi anti-drone. Il numero dei paesi europei o alleati che stanno fornendo questo tipo di assistenza alla Romania sale così a sei. Annunci in tal senso sono arrivati in predecenza dagli USA, dalla Francia, dall’Italia e dalla Spagna.