Vertice Ucraina – Europa sud-orientale
Rafforzare le capacità di difesa aerea dell'Ucraina rimane una priorità, hanno dichiarato i leader presenti al vertice Ucraina – Europa sud-orientale.
Leyla Cheamil, 16.07.2026, 12:25
Il Presidente della Romania, Nicușor Dan, ha partecipato mercoledì al vertice Ucraina-Europa sud-orientale, un formato avviato nel 2023 sullo sfondo della guerra della Russia contro la confinante Ucraina. L’iniziativa funge da piattaforma per sostenere il Paese aggredito e per contrastare le conseguenze del conflitto e il suo impatto sulla regione. Riuniti nella capitale ucraina, i leader presenti, ad eccezione del Presidente serbo Aleksandar Vučić, hanno firmato la Dichiarazione di Kiev, sottolineando che il rafforzamento delle capacità di difesa aerea dell’Ucraina rimane una priorità, in particolare attraverso sistemi e intercettori in grado di contrastare i missili balistici.
“Sosteniamo la mobilitazione delle risorse finanziarie e dei meccanismi internazionali necessari a tal fine, riconoscendo che una difesa aerea più solida salva vite umane e protegge le infrastrutture critiche”, hanno dichiarato i firmatari. Il documento, che include 20 punti, sottolinea il sostegno all’indipendenza, alla sovranità e all’integrità territoriale del Paese entro i suoi confini riconosciuti a livello internazionale, incluse le acque territoriali. I firmatari hanno ribadito che tali principi universali sono alla base della pace, della sicurezza, della stabilità e della prosperità in Europa. È stata inoltre evidenziata l’interdipendenza tra la sicurezza dell’Ucraina, della regione del Mar Nero e dell’Europa sud-orientale. I partecipanti hanno altresì condannato fermamente l’aggressione armata illegale, non provocata e ingiustificata della Russia contro l’Ucraina e hanno esortato la Russia a porre immediatamente fine alla guerra. Presente a Kiev, la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha annunciato la firma di un accordo tra l’Unione e l’Ucraina sulla produzione di droni; tale iniziativa unirà, come da lei affermato, l’ingegno ucraino alla capacità industriale europea per creare impianti di produzione sicuri.
Il capo dello Stato romeno, Nicușor Dan, ha dichiarato che tutti i partecipanti al vertice di Kiev hanno sottolineato come la guerra in Ucraina incida sulla sicurezza europea e ha annunciato che le discussioni si sono concentrate anche sulla connettività regionale: “Sul fronte energetico, sia con la Repubblica di Moldova che con l’Ucraina, la Romania ha compiuto progressi significativi in termini di connettività”, ha affermato il presidente. Egli ha inoltre aggiunto che si è discusso anche della necessità militare di un corridoio che colleghi il Mar Egeo a Odessa e alla Repubblica di Moldova. “Abbiamo affrontato il processo di adesione all’Unione Europea sia per la Repubblica di Moldova che per l’Ucraina, parlando dell’esperienza che la Romania possiede e può mettere a disposizione in questo contesto”, ha aggiunto il capo dello Stato. A margine dell’incontro, il presidente romeno ha avuto colloqui con il suo omologo ucraino, Volodymyr Zelensky, con il quale ha discusso del coordinamento sui meccanismi di prevenzione e allerta precoce nel caso degli incidenti legati ai droni, nonché con il presidente della Serbia, Aleksandar Vučić.