La Chiesa del Monastero dei Tre Gerarchi di Iași
La Chiesa del Monastero dei Tre Gerarchi rappresenta, grazie ai suoi motivi decorativi scolpiti nella pietra, una delle maggiori attrattive di Iași e della Romania. Fu costruita tra il 1637 e il 1639 dal principe di Moldavia, Vasile Lupu, e restaurata alla fine del XIX secolo dall'architetto francese André Lecomte du Noüy.
Ștefan Baciu, 21.07.2026, 10:10
Capitale del Principato della Moldavia per quasi tre secoli, Iași possiede un patrimonio architettonico di grande valore, con edifici storici e numerosi luoghi di culto. Nell’area metropolitana si trovano molti monasteri e ben 107 chiese, alcune delle quali autentiche opere d’arte. Nel centro storico della città sorge la Cattedrale Metropolitana, inaugurata alla fine del XIX secolo alla presenza del Re Carlo I di Romania. A breve distanza si trova un altro monumento che colpisce per la sua decorazione esterna unica, interamente scolpita nella pietra.
La Chiesa del Monastero dei Tre Gerarchi presenta all’esterno trenta registri di motivi ornamentali che combinano elementi turchi, georgiani, arabi, persiani, armeni e romeni. Ogni fascia di pietra è decorata con motivi geometrici e vegetali differenti. Nel passato, questi gioielli in pietra sarebbero stati ricoperti d’oro, risplendendo intensamente alla luce del sole.
Il complesso monastico dedicato ai Santi Basilio Magno, Gregorio Nazianzeno e Giovanni Crisostomo – da cui anche il nome “Tre Gerarchi” – fu consacrato dal Metropolita Varlaam nel 1639. Il monastero divenne rapidamente il più importante centro culturale e tipografico dell’intera Moldavia. Qui fu installata la prima tipografia del principato, dove nel 1643 venne pubblicata “Cazania lui Varlaam”/ “L’Omelia di Varlaam”, il primo libro in lingua romena stampato in Moldavia: una raccolta di prediche e insegnamenti tradotti dallo slavo e dal greco e adattati affinché fossero comprensibili ai fedeli.
Le antiche mura del monastero non esistono più, per cui la chiesa in tutta la sua magnificenza è visibile da lontano. Fin dalla sua fondazione, la Chiesa del Monastero dei Tre Gerarchi fu concepita come necropoli principesca, come ci ha spiegato il sacerdote-guida durante la visita all’interno.
“Lì si trovano le tombe di Vasile Lupu, della sua consorte Tudosca (Teodosea), che purtroppo morì all’età di 39 anni, sembra nello stesso anno della consacrazione della chiesa – il 1639, e del figlio Ioan, anch’egli sepolto qui. Sul lato sinistro si trovano le spoglie di Dimitrie Cantemir, principe della Moldavia tra il 1710 e il 1711. Fu consigliere dello zar Pietro il Grande, morì a Mosca e nel 1935, nel contesto della restituzione di una parte del tesoro romeno inviato in Russia, le sue spoglie furono riportate in patria e deposte qui, nella Chiesa del Monastero dei Santi Tre Gerarchi, che allora funzionava come monumento storico. Il monastero venne riaperto nel 1995. Sul lato destro si trovano invece le spoglie di Alexandru Ioan Cuza, fondatore dello Stato romeno moderno”, ci ha spiegato la nostra guida.
Alexandru Ioan Cuza fu eletto nel 1859 principe sia della Moldavia sia della Valacchia, il che portò all’unione dei due principati. Una data fondamentale nella storia della chiesa è il 13 giugno 1641, quando, per iniziativa del principe Vasile Lupu, le reliquie di Santa Parascheva furono trasferite da Costantinopoli. Oggi esse sono custodite nella Cattedrale Metropolitana.
“Le reliquie di Santa Parascheva rimasero nel Monastero dei Tre Gerarchi per quasi 250 anni. Davanti a noi possiamo ammirare un’iconostasi in marmo di Carrara, scolpita e dorata, con imponenti porte in bronzo dorato. Sul lato destro si trovano i troni della famiglia reale, del re Carlo I, della regina Elisabetta e del metropolita, realizzati probabilmente in botteghe viennesi alla fine del XIX secolo. Tutto ciò che vediamo all’interno risale a quel periodo, compresi i dipinti a olio. In precedenza vi era una decorazione ad affresco eseguita da pittori giunti da Mosca, richiesti da Vasile Lupu allo zar Mikhail Romanov nel 1642. Alla fine del XIX secolo la chiesa fu completamente restaurata: i lavori iniziarono nel 1893 e durarono quasi vent’anni. La nuova consacrazione ebbe luogo nel 1904, alla presenza della famiglia reale”, aggiunge il sacerdote.
La Chiesa del Monastero dei Tre Gerarchi ha resistito miracolosamente, nel corso dei secoli, a numerose invasioni e incendi, ma richiese interventi di restauro. Il grande progetto della fine del XIX secolo fu diretto dall’architetto francese André Lecomte du Noüy, che ricostruì la struttura danneggiata dai terremoti, preservando però le straordinarie decorazioni esterne, che rendono la Chiesa del Monastero dei Tre Gerarchi una delle principali attrattive di Iași e della Romania.