La settimana 27/07 – 01/08/2026
Ddl adottati dal Parlamento di Bucarest / Sciopero nel settore sanitario / Sistema anti-drone nel porto di Costanza / Grave siccità sul Danubio / Il nuovo premier moldavo in visita a Bucarest
Daniela Budu, 01.08.2026, 07:00
Ddl adottati dal Parlamento di Bucarest
Al Parlamento di Bucarest, questa settimana sono proseguiti i dibattiti e le votazioni su disegni di legge legati a tappe fondamentali del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR); tali provvedimenti dovevano essere adottati entro il 31 agosto per evitare la perdita dei fondi europei stanziati per il programma. La Camera dei Deputati e successivamente il Senato, in qualità di organo decisionale, hanno approvato il disegno di legge sulla decarbonizzazione e il Codice della pianificazione territoriale, dell’urbanistica e dell’edilizia. I senatori hanno inoltre dato il via libera all’accordo SAFE, che consente l’accesso a quasi 17 miliardi di euro di fondi europei destinati a investimenti nella difesa e in infrastrutture strategiche. Nel frattempo, mercoledì, la Camera dei Deputati, come organo decisionale, ha approvato il ddl che prevede una riduzione temporanea e graduale delle accise sul gasolio. La misura viene applicata per tre mesi, con possibilità di proroghe successive, è stata sostenuta da tutti i gruppi parlamentari e mira a ridurre i prezzi alla pompa. All’inizio della settimana, il prezzo medio di un litro di gasolio in Romania aveva toccato la soglia psicologica di 10 lei (pari a circa 2 euro), mentre la benzina veniva venduta a una media di 9,13 lei al litro (circa 1,8 euro). In un colloquio telefonico svoltosi mercoledì con l’omologo kazako Oljas Bektenov, il primo ministro ad interim Ilie Bolojan ha sottolineato il diretto interesse della Romania al funzionamento ininterrotto dell’oleodotto del Caspio, dato che la raffineria Petromidia (la più grande del Paese) lavora una quota significativa del greggio proveniente dal Kazakistan attraverso tale condotta. L’oleodotto del Caspio trasporta il greggio kazako verso il Mar Nero passando per il terminale russo di Novorossijsk; la scorsa settimana, tuttavia, il Kazakistan è stato costretto a sospendere temporaneamente le spedizioni a causa degli attacchi ucraini contro navi e infrastrutture russe.
Sciopero nel settore sanitario
Nel sistema sanitario romeno si è svolto uno sciopero generale della durata di tre giorni. Sono stati garantiti i servizi di emergenza e una parte limitata delle altre attività dei reparti. Migliaia di medici, infermieri e altro personale di centinaia di ospedali in tutto il Paese hanno espresso insoddisfazione per la grave carenza di personale e per il ddl sulla retribuzione unitaria dei pubblici dipendenti, che a loro avviso comporterà una riduzione dei redditi. Venerdì, la Federazione Sanitas ha annunciato la sospensione dello sciopero generale in attesa di un nuovo disegno di legge sugli stipendi nel settore pubblico. In un post sui social media, Sanitas ha dichiarato che lo sciopero ha raggiunto un suo primo obiettivo, ovvero di far conoscere la realtà dei sistemi di sanità pubblica e di assistenza sociale. In questo contesto, il governo ad interim di Bucarest ha approvato lo sblocco di oltre 6.850 posti di lavoro nel settore sanitario, destinati in gran parte a medici, infermieri e personale ausiliario.
Sistema anti-drone nel porto di Costanza
Due sistemi di tipo Triton sono entrati in funzione in Romania, presso il porto di Costanza, sul Mar Nero. L’implementazione di questi due sistemi all’avanguardia mira a individuare le soluzioni più efficaci per proteggere le infrastrutture portuali e a potenziare la capacità di risposta a potenziali rischi per la sicurezza. L’installazione fa seguito a un incidente avvenuto il 5 giugno, quando un drone marittimo ucraino – di cui si era perso il controllo a causa di interferenze elettroniche russe – è esploso spontaneamente nelle vicinanze del porto di Costanza. A causa della guerra nel Paese confinante, anche droni aerei russi hanno violato lo spazio aereo romeno in decine di occasioni. Solo nello scorso fine settimana, tre droni sono stati abbattuti in tre giorni consecutivi da caccia F-16 dell’Aeronautica militare romena. Lunedì l’ambasciatore russo a Bucarest è stato convocato presso il Ministero degli Esteri, dove la parte romena ha espresso una ferma protesta contro quelle che ha definito “azioni illegali e irresponsabili”. Mosca ha smentito le accuse. In questo contesto, l’azienda romena Oves Enterprise ed Edrone – uno dei maggiori produttori ucraini di droni – hanno siglato questa settimana un partenariato strategico che getta le basi per la produzione congiunta di droni militari in Romania, nella città di Cluj-Napoca (nel nord-ovest del Paese).
Grave siccità sul Danubio
Condizioni di grave siccità interessano l’intero bacino del Danubio. In Romania, la portata del fiume è pari a un terzo della media stagionale e gli esperti prevedono che, nei prossimi giorni, scenderà a livelli molto vicini al minimo storico del 1985 – 1.400 metri cubi al secondo – nel punto di ingresso nel Paese. La produzione di energia, la navigazione, l’agricoltura e il turismo stanno subendo gravi ripercussioni. A causa del livello estremamente basso delle acque del Danubio, martedì l’Unità 1 della centrale nucleare di Cernavodă è stata sottoposta a un arresto controllato e scollegata dalla rete elettrica nazionale; è stato inoltre valutato l’arresto dell’Unità 2. Il Ministero dell’Energia ha assicurato che la fornitura di elettricità a famiglie e imprese non subirà interruzioni. Complessivamente, le due unità generano in media circa il 20% dell’elettricità totale consumata in Romania.
Il nuovo premier moldavo in visita a Bucarest
La Romania continuerà a essere il principale sostenitore della Repubblica di Moldova all’interno dell’Unione Europea, condividendo l’esperienza maturata come Stato membro: lo ha dichiarato giovedì il primo ministro ad interim Ilie Bolojan, al termine dei colloqui con il nuovo primo ministro moldavo Vasile Tofan, in visita ufficiale a Bucarest. Da parte sua, l’omologo moldavo ha sottolineato che la Romania è il principale partner strategico della Repubblica di Moldova. In merito alla situazione al confine tra i due Paesi, Vasile Tofan ha affermato che il sostegno all’Ucraina rappresenta anche un investimento diretto nella sicurezza della Repubblica di Moldova e dell’intera regione, aggiungendo che la violazione dello spazio aereo di uno Stato sovrano è “inaccettabile”. Durante l’incontro con il nuovo primo ministro moldavo, anche Nicușor Dan ha ribadito il sostegno “fermo” e “costante” della Romania al percorso europeo di Chișinău e ha salutato l’apertura dei primi gruppi negoziali per l’adesione della Repubblica di Moldova all’UE. Vasile Tofan ha espresso gratitudine per il sostegno costante e incondizionato offerto da Bucarest.