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23.08.2026

PNRR: nuova sessione straordinaria del Parlamento / Prezzi carburanti: Eurostat, negli ultimi 12 mesi Romania ha registrato il maggiore aumento nell'Ue / Incendi: i vigili del fuoco romeni partecipano a operazioni spegnimento in Serbia

23.08.2026
23.08.2026

, 23.08.2026, 16:30

PNRR – Da lunedì, il Parlamento bicamerale di Bucarest si riunisce in una nuova sessione straordinaria di tre giorni, nell’ultima settimana in cui Romania può ancora raggiungere gli obiettivi previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), concordato con la Commissione Europea. I senatori esaminano la legge sull’idrogeno con procedura d’urgenza; si tratta di un traguardo fondamentale, senza il quale il Paese rischierebbe di perdere una tranche di fondi pari a 2,84 miliardi di euro. Nel frattempo, i deputati devono riesaminare la legge sull’integrità – modificata a seguito delle obiezioni sollevate dalla Corte Costituzionale – nonché le nuove norme relative agli esami di ammissione alle scuole superiori. Resta incerta l’adozione della nuova legge sui salari nel settore pubblico, un obiettivo chiave del PNRR legato a finanziamenti per 770 milioni di euro. Sebbene la scadenza sia fissata al 31 agosto, la bozza è ancora al vaglio dei partiti politici dopo i colloqui con Nicușor Dan. Finora, solo i liberali hanno annunciato il proprio sostegno all’ultima versione del disegno di legge, che ha incontrato la ferma opposizione dei sindacati.

Prezzi carburanti – Secondo i dati Eurostat, negli ultimi 12 mesi la Romania ha registrato il maggiore aumento dei prezzi del carburante nell’Unione Europea. I rincari più marcati della benzina e del diesel sono stati rilevati in Romania (24%) e in Germania, Lituania e Bulgaria (circa il 22%). All’estremo opposto, gli aumenti più contenuti si sono registrati in Svezia (1,2%) e in Irlanda (3%). L’unico Paese in cui i prezzi sono risultati più bassi a luglio 2026 rispetto a luglio 2025 è stato l’Ungheria, dove le tariffe sono scese lievemente dello 0,1%. In Romania, sempre secondo Eurostat, a luglio il prezzo del diesel è aumentato del 4,6% rispetto a giugno, mentre quello della benzina è calato dello 0,8%.

Medio Oriente – Le recenti dichiarazioni del ministro israeliano per la Sicurezza Nazionale, Itamar Ben Gvir, sono assolutamente inaccettabili: lo ha affermato su X Oana Țoiu, responsabile ad interim della diplomazia di Bucarest. Esponente di estrema destra del governo di Tel Aviv, Ben Gvir aveva sostenuto che Israele dovrebbe uccidere 30 o 40 persone ogni notte nell’enclave palestinese di Gaza. “Non è la prima volta che dobbiamo esprimere una ferma presa di posizione – sia in Romania che in ambito internazionale – per ribadire che tali dichiarazioni contrastano con le dolorose lezioni che la storia ci ha impartito riguardo agli enormi pericoli della disumanizzazione e degli incitamenti alla violenza. Questi appelli provocatori a una violenza ingiustificabile minano gli sforzi per raggiungere una soluzione pacifica, sia da parte degli attori regionali che a livello internazionale”, ha scritto Țoiu. La ministra ha sottolineato che il rispetto dei diritti umani rimane un principio fondamentale alla base della politica estera della Romania e che Bucarest respinge con fermezza dichiarazioni così pericolose. Il ministro degli Esteri ad interim ha ribadito la posizione della Romania, favorevole a una soluzione a due Stati – israeliano e palestinese – in Medio Oriente. Oana Țoiu ha aggiunto che, ai sensi del diritto internazionale, gli insediamenti israeliani in Cisgiordania rimangono illegali e che gli atti di violenza in quell’area sono del tutto ingiustificati. Oltre 2,9 milioni di palestinesi vivono in Cisgiordania, territorio separato dalla Striscia di Gaza dal territorio dello Stato ebraico. Vi risiedono anche circa 490.000 israeliani, in insediamenti considerati illegali secondo il diritto internazionale.

Valuta nazionale romena – Le incertezze derivanti dalla situazione politica interna rappresentano un rischio per il tasso di cambio della valuta nazionale romena, il leu, come evidenziato dalla Banca centrale nel verbale della sua ultima riunione di politica monetaria. Secondo la Banca centrale, altri rischi significativi sono legati all’evoluzione del conflitto in Medio Oriente e, soprattutto, agli elevati “deficit gemelli” della Romania — nello specifico, il deficit di bilancio e quello commerciale (quest’ultimo si verifica quando un Paese importa più di quanto esporti). In questo contesto, la Banca Centrale sottolinea l’importanza della stabilità politica e di governo, nonché la necessità di proseguire con le misure di correzione fiscale per ridurre tali deficit. Venerdì, nell’ultima seduta di contrattazione della settimana, la valuta nazionale si è deprezzata nei confronti dell’euro, con la Banca centrale che ha fissato il tasso di cambio a quasi 5,26 lei.

Danubio in secca – Le autorità romene stanno adottando nuove misure di emergenza per mantenere operativa la centrale nucleare di Cernavodă (situata sul Danubio, nel sud-est del Paese). Il Ministero dell’Energia e la società Hidroelectrica stanno cercando di aumentare la portata del Danubio per garantire una quantità d’acqua sufficiente al raffreddamento dei reattori. Nel punto in cui il fiume entra nel territorio nazionale – a Baziaş, nel sud-ovest – la portata del Danubio è tre volte inferiore alla media stagionale: appena 1.300 metri cubi al secondo, contro i consueti 3.900. Date tali condizioni, il Comitato Nazionale per le Situazioni di Emergenza ha già avviato il rilascio di ingenti volumi d’acqua dagli invasi situati lungo il fiume Olt. Sono inoltre in corso operazioni di dragaggio. Sebbene la centrale di Cernavodă disponga di pozzi di riserva per l’attingimento di acque profonde, il funzionamento dei reattori nucleari a piena capacità dipende dall’elevata portata idrica che solo il Danubio è in grado di garantire. Attualmente, la Romania importa quotidianamente energia elettrica a prezzi elevati.

Incendi in Serbia – I vigili del fuoco romeni hanno avviato le operazioni di spegnimento di incendi nella confinante Serbia. Secondo l’Ispettorato Generale per le Situazioni di Emergenza, i 69 soccorritori, provenienti da nove province romene, hanno tenuto incontri con le autorità locali, individuato fonti d’acqua ed effettuato missioni di ricognizione. Alle operazioni partecipa anche un elicottero romeno, che da sabato ha già effettuato sette lanci d’acqua sulle aree colpite. Gli incendi interessano principalmente la riserva serba delle Sabbie di Deliblato, situata a circa 20 km dal confine romeno; un’area di oltre 3.500 ettari è in fiamme da più di una settimana. Il fumo ha raggiunto località della Romania occidentale e la capitale bulgara, Sofia. La Serbia ha attivato il Meccanismo di protezione civile dell’Unione Europea, portando all’invio di vigili del fuoco romeni e tedeschi, oltre a elicotteri provenienti da Romania, Repubblica Ceca e Slovacchia.

Concorso Enescu – Al via ”Il Concorso Internazionale George Enescu 2026”, domenica, presso l’Ateneo Romeno, con un concerto che vede protagonisti l’Orchestra Nazionale Radiofonica e i tre vincitori dell’edizione 2024 – la violinista Mayumi Kanagawa, il violoncellista Yo Kitamura e il pianista Roman Lopatynskyi – sotto la direzione del Maestro Cristian Măcelaru. Il programma della serata si è aperto con l’opera *The Stone and the Ivy* di Diego Santamaria, vincitrice del Premio per l’Originalità al Concorso Internazionale George Enescu 2024. Secondo gli organizzatori, l’inserimento di questa partitura nel programma inaugurale ribadisce l’importanza che il Concorso attribuisce alla composizione contemporanea e al sostegno di nuove voci nel panorama musicale odierno. Un momento saliente della serata sarà l’esecuzione di *Brahmsodia – Triplo Concerto per violino, violoncello, pianoforte e orchestra, Op. 169* del compositore Dan Dediu, figura di spicco della musica romena contemporanea. In programma dal 23 agosto al 19 settembre, il Concorso Internazionale George Enescu riunirà a Bucarest giovani musicisti provenienti da tutto il mondo, con categorie dedicate a violino, violoncello, pianoforte e composizione. L’evento si svolge sotto l’Alto Patronato del Presidente della Romania. Radio Romania è media partner.

Gara di nuoto intercontinentale sul Bosforo – Domenica, il primo ministro filo-occidentale della Repubblica di Moldova (ex repubblica sovietica, a maggioranza romenofona), Vasile Tofan, ha attraversato a nuoto lo stretto del Bosforo, nella metropoli turca di Istanbul, partecipando a una gara di 6,5 chilometri. Il primo ministro si trova attualmente in Turchia per una visita privata. Egli ha gareggiato insieme al figlio quattordicenne. “La gara è iniziata nel continente asiatico ed è terminata in quello europeo, esattamente nella direzione verso cui si sta dirigendo anche la Repubblica di Moldova”, ha scritto Tofan, secondo quanto riportato dai media di Chișinău. Le spese del viaggio per il primo ministro, i suoi familiari e il suo team sono state interamente coperte con fondi personali. La competizione di Istanbul è giunta quest’anno alla sua 38ª edizione ed è organizzata annualmente dal Comitato Olimpico Turco. L’attraversamento intercontinentale del Bosforo è riconosciuto come uno degli eventi di nuoto in acque libere più spettacolari al mondo e attira ogni anno oltre 2.400 nuotatori provenienti da numerosi paesi. Il traffico marittimo attraverso lo stretto del Bosforo viene completamente sospeso per tutta la durata della gara.

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