Il surf in Romania
Il surf sta diventando sempre più popolare sulla costa del Mar Nero, grazie alla presenza di scuole con istruttori appassionati e di un litorale che offre condizioni eccellenti. Abbiamo parlato della situazione di questo sport in Romania con Tiberiu Balica, fondatore di una di queste scuole.
Ana-Maria Cononovici, 16.09.2026, 07:00
In Romania, una federazione sportiva nazionale si costituisce attraverso l’associazione di club sportivi e associazioni provinciali per specifiche discipline sportive, previa approvazione dell’Agenzia Nazionale per lo Sport (già Ministero della Gioventù e dello Sport). Lo sport in questione deve essere ufficialmente riconosciuto nel Paese e deve avere carattere di unicità: ciò significa che per ogni singola disciplina sportiva può essere costituita una sola federazione nazionale.
Forse non tutti sanno che i surfisti romeni sono ormai molto vicini a fondare una federazione dedicata. Tiberiu Balica, fondatore della prima scuola di surf della Romania, ci ha parlato della comunità locale di surfisti e delle prime lezioni di surf offerte dalla sua scuola, a cominciare dal 2013: “La comunità è in crescita. Non ci sono code infinite per fare surf e non ci sono neanché condizioni perfette in Romania: sul Mar Nero le condizioni adatte al surf si presentano in modo piuttosto imprevedibile. Che ci crediate o no, la comunità surfistica romena è nata in una piscina a onde, una struttura che inizialmente offriva solo impostazioni per il semplice divertimento nell’acqua. Non serve un’energia enorme per imparare a fare surf; basta qualcosa, un’onda che ti spinga mentre impari a cavalcarla sulla tavola. È possibile farlo anche su fiumi o laghi, ma un ambiente controllato come la piscina artificiale di un parco acquatico ha reso molto semplice organizzare i corsi. È praticamente lì che è nato il surf da noi. A un certo punto non è stato più possibile proseguire le lezioni in quella struttura, ma fortunatamente, nel frattempo, le condizioni sul Mar Nero erano migliorate a sufficienza.”
Tiberiu Balica ci ha svelato qual è il posto migliore per fare surf in Romania: “La spiaggia Modern, quella adiacente al porto di Tomi (a Costanza) è la zona migliore. La disposizione e l’orientamento delle dighe e dei banchi di sabbia sono eccellenti: filtrano l’energia dell’acqua che vi entra, eliminando il ‘rumore’ di fondo. Nella baia di Modern arrivano solo le onde adatte al surf. Al largo l’acqua è più agitata: vi sono onde di ogni tipo che vengono bloccate dalla diga, per cui solo quelle più energetiche raggiungono i banchi di sabbia, i quali le trasformano in onde surfabili. Noi cavalchiamo proprio queste. Non ci sono molti luoghi del genere lungo la costa; in determinate condizioni, anche località più a sud, come 2 Mai, Vama Veche o Eforie, possono offrire buone opportunità, ma sono molto sensibili alla direzione di provenienza dell’energia, della tempesta.”
Tiberiu Balica ci ha incoraggiati a unirci agli appassionati di questo sport: “Chiunque può fare surf: non servono onde enormi o acque profonde; si può imparare anche dove l’acqua è bassa. Non è nemmeno necessario saper nuotare: basta il coraggio di decidersi e provare qualcosa di nuovo. Se non si sa nuotare, superare quella paura richiede molto coraggio, e noi aiutiamo le persone a farlo. È un’attività terapeutica: oltre ai benefici fisici, offre molti vantaggi a livello mentale e psicologico.”
E, sorprendentemente, sebbene mi sembrasse uno sport stagionale, ho scoperto che non è così. “Puoi farlo in qualsiasi momento; la differenza tra estate e inverno sta nel livello di comfort. Naturalmente, il 95% delle persone viene in estate. Tuttavia, le condizioni sono in realtà migliori in inverno perché le onde hanno più energia, sono più grandi. In altre parole, per chi sa già surfare, l’inverno è meglio dell’estate. Ma è più impegnativo e meno confortevole. Serve decisamente un’attrezzatura diversa e… tanto calore interiore! Cappuccio, guanti e stivali!” – ha aggiunto Tiberiu Balica.
Ho saputo inoltre che ci sono altri club da aggiungere all’elenco dei dieci necessari per costituire una federazione. Nel frattempo, però, dato che siamo a settembre, i surfisti attendono la grande tempesta del Mar Nero per una nuova edizione della gara, come ci ha raccontato Tiberiu Balica: “Stiamo cercando di sviluppare questo sport anche a livello professionale; all’interno della comunità si sta discutendo della creazione di una Federazione Romena di Surf. Nel frattempo, presso la Surf Academy, organizziamo da sei anni una gara che riunisce l’intera comunità: quest’anno si terrà la sesta edizione. Ogni settembre organizziamo una competizione che coinvolge tutti i surfisti, suddivisi per categorie di abilità. L’evento coincide con la prima grande mareggiata di settembre, quella che i pescatori chiamano “bulău di settembre”. Non si tratta però di una data fissa, poiché non sappiamo con esattezza quando arriverà la mareggiata. Sappiamo che a settembre ci sarà sicuramente una forte tempesta, ma non ne conosciamo il giorno preciso: in passato è capitato che arrivasse all’inizio del mese, mentre in altre occasioni è successo verso la fine.”