Diario performativo in piccole città
La piattaforma culturale Frilensăr, che lavora con gli adolescenti da circa 8 anni, ha lanciato un progetto artistico che si svolgerà tra marzo e settembre 2026 in quattro piccole città della Romania,
Ana-Maria Cononovici, 06.05.2026, 07:00
La piattaforma culturale Frilensăr ha lanciato il progetto NIMENI_NIMIC / NESSUNO_NIENTE.Diario performativo in piccole città – un processo artistico collaborativo che si svolgerà tra marzo e settembre 2026 in quattro piccole città della Romania, nonché a Bucarest (zona Amzei), dove si svolge il laboratorio di ricerca e creazione del progetto. Come primo passo, il team artistico composto da Irina Slate, Diana Nistor, Tiberiu Enache e Daniel Chirilă sta sviluppando una struttura performativa a seguito di un laboratorio di ricerca che ha come soggetto la comunità di Piazza Amzei, un laboratorio organizzato presso Green Hours a Bucarest. Questa struttura performativa sarà il punto di partenza per i processi di lavoro che si svolgeranno successivamente nelle quattro città insieme agli adolescenti di ciascuna piccola città coinvolta e costituirà la base per la realizzazione degli spettacoli che verranno sviluppati, adattati a ciascun contesto locale.
Irina Slate, regista teatrale e manager di progetti culturale, ci ha raccontato: “L’associazione Frilensăr lavora con gli adolescenti da circa 8 anni. In precedenza abbiamo avuto un progetto chiamato Centro Educativo per le Arti Performative CEVA, a Târgu Neamţ, che ha creato progetti culturali ed educativi con gli adolescenti di Târgu Neamţ per 8 anni. E questo è in qualche modo una continuazione del lavoro che abbiamo iniziato, solo che si svolge in diverse piccole comunità. Realizzeremo il progetto a Târgu Neamţ, Târgu Lăpuș, Târgu Ocna e Târgu Frumos. Quello che abbiamo scoperto all’interno del progetto “Ceva” è che gli adolescenti che vivono nei piccoli centri pensano spesso di andarsene, non vedono l’ora di liberarsi della comunità in cui vivono, sono stanchi di vivere in una piccola comunità, vogliono venire in una città più grande, con opportunità, offerte culturali, spazi sociali, perché il più delle volte tutto questo manca nelle città da cui provengono. All’interno del progetto, da un lato, vogliamo “creare questa offerta culturale per gli adolescenti e d’altro canto, vogliamo creare un contesto in cui possano guardare alle comunità a cui appartengono da una prospettiva diversa. Per questo il progetto si chiama “diario performativo”, perché realizzeremo, insieme ad almeno 10 adolescenti di ogni comunità, un workshop al termine del quale creeremo uno spettacolo con loro.
Irina Slate ha descritto nel dettaglio il processo di lavoro all’interno del progetto: “Ci recheremo in ciascuna di queste comunità, dove avremo degli incontri di 10-14 giorni con gruppi di almeno 10 adolescenti, che saranno selezionati con il supporto dei nostri partner istituzionali locali, di ogni città, e al termine dei 10 giorni creeremo questo spettacolo, che parte dalla domanda: “Cosa abbiamo qui?”. Ciò significa che per 10 o 14 giorni documenteremo la città insieme a loro, individueremo gli spazi più importanti per loro, scopriremo la storia della città, intervisteremo le persone della comunità che desiderano parlare con noi. In pratica, realizzeremo un processo di documentazione molto ampio, da un lato realistico e dall’altro che stimolerà anche la loro immaginazione, ovvero proporremo anche esercizi di scrittura drammatica. Li incoraggeremo a immaginare alcune situazioni e a creare personaggi a partire dalla documentazione effettuata. Faranno esercizi attraverso i quali si immedesimeranno nelle persone della comunità. In altre parole, cercheranno di conoscere concretamente la città in cui vivono ogni giorno e impareranno a vederla da altre prospettive.”
Lo spettacolo sarà trasmesso in diretta simultaneamente, in modo che tutti i cittadini della città possano vederlo anche nella sala spettacoli, integrando quello in strada, ci ha detto anche la nostra interlocutrice: “A Târgu Lăpuş abbiamo collaborato anche con l’associazione culturale Sub Stejar, a Târgu Neamţ abbiamo come partner Ţinutul Zimbrului, e a Târgu Ocna e Târgu Frumos, i comuni, e con l’aiuto di questi partner chiunque lo desideri potrà iscriversi. Per noi è molto importante lavorare con chi lo desidera. Parallelamente a questi workshop di 10 o 14 giorni, creeremo anche dei videodiari, attraverso i personaggi Nimeni e Nimic, che ogni giorno, per 2 o 3 ore, cammineranno per la città e intervisteranno persone della comunità e parte di queste interviste andranno a formare un videodiario per ogni città, che verrà pubblicato sui nostri canali social. Potete trovarci su Facebook, Instagram e TikTok con il nome Frilensăr, scritto esattamente come si pronuncia, e lì potete seguire l’evoluzione del progetto. Il progetto è già iniziato, ora siamo nella fase di documentazione, a Bucarest. E dall’inizio di giugno fino alla fine di agosto andremo in queste località.”
Le interazioni vengono documentate con video e diventano parte di una serie di 12 episodi di diario performativo, tre episodi realizzati in ciascuna delle quattro città. Inoltre, nell’ambito del progetto saranno realizzati quattro materiali scritti in forma di diario, firmati da Irina Slate e Daniel Chirilă, che documenteranno i processi artistici e le osservazioni scaturite dalla ricerca.