Più diritti per la lingua romena in Ucraina
I diritti delle minoranze etniche dell’Unione europea, tra cui quella romena, a utilizzare la propria lingua madre nelle scuole in Ucraina sono garantiti, dopo che il Parlamento di Kiev ha approvato una legge in tal senso.
Sorin Iordan, 14.10.2026, 11:44
I figli dei romeni che vivono in Ucraina potranno studiare nella propria lingua madre nelle scuole del paese confinante. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha promulgato una legge, adottata lunedì dalla Verchovna Rada di Kiev, che garantisce il diritto di utilizzare la lingua di una minoranza dell’Unione europea negli istituti scolastici. Il provvedimento introduce un sistema di garanzie aggiuntive riguardanti la lingua di insegnamento, il riconoscimento istituzionale delle scuole in cui le lezioni si svolgono nelle lingue delle minoranze nazionali e definisce le modalità di coinvolgimento dei genitori, di assicurare l’identità culturale e garantire la continuità del percorso educativo.
L’Ambasciata d’Ucraina a Bucarest ha precisato che la legge introduce un nuovo statuto giuridico ufficiale per gli istituti scolastici delle minoranze nazionali. In questo modo, una scuola in cui oltre il 50% degli alunni studia nella lingua della rispettiva minoranza può ottenere tale status, che potrà essere riportato nella denominazione ufficiale dell’istituto e nei suoi atti costitutivi. Inoltre, è garantito il finanziamento attraverso sovvenzioni per le scuole che dispongono di classi o gruppi in cui l’insegnamento si svolge nelle lingue delle minoranze nazionali che sono lingue ufficiali dell’Unione europea, come il romeno.
I programmi educativi possono comprendere lo studio della storia, della cultura materiale e spirituale, delle tradizioni, dei simboli e delle usanze della rispettiva minoranza nazionale, ha aggiunto la rappresentanza diplomatica. Inoltre, in caso di riorganizzazione o chiusura di un istituto pubblico di istruzione secondaria di primo o secondo grado in cui l’insegnamento si svolge nella lingua di una minoranza nazionale in Ucraina, agli studenti è garantita la possibilità di proseguire gli studi, su richiesta dei genitori, presso un’altra scuola con status equivalente all’interno della stessa unità amministrativo-territoriale, nella quale l’insegnamento si svolge nella lingua della minoranza nazionale in questione.
Il presidente della Romania, Nicușor Dan, ha accolto con favore la promulgazione, da parte del suo omologo ucraino, delle modifiche legislative relative al diritto delle minoranze nazionali all’istruzione nella propria lingua madre. “Le nuove disposizioni chiariscono che la lingua madre può essere utilizzata in tutte le circostanze, non soltanto durante le lezioni scolastiche”, ha dichiarato il capo dello stato romeno. Ha inoltre assicurato che proseguiranno gli sforzi, insieme alla comunità e alle autorità ucraine, affinché l’applicazione della normativa consenta ai bambini romeni di studiare nella propria lingua madre anche nel ciclo di istruzione secondaria superiore.
La modifica legislativa si inserisce nel contesto del processo di adesione dell’Ucraina all’Unione europea e riguarda in particolare le minoranze le cui lingue sono ufficiali nell’UE, come le comunità romena e moldava, entrambe di lingua romena. Secondo i dati del Ministero degli Affari Esteri di Bucarest, i cittadini di etnia romena in Ucraina vivono prevalentemente nelle regioni di Černivci, dove sono oltre 180.000, Odessa, con circa 123.000 persone, e Transcarpazia, con circa 32.000 persone.