Deficit commerciale in crescita
Il significativo aumento dei prezzi dei carburanti e del gas naturale a livello mondiale si riflette anche nel deficit commerciale della Romania, che nei primi otto mesi del corrente anno è aumentato di oltre 307 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2025.
Roxana Vasile, 13.10.2026, 10:44
I dati più recenti dell’Istituto Nazionale di Statistica indicano che le importazioni sono state molto più costose delle esportazioni. Nel periodo gennaio-agosto, la Romania ha importato merci per oltre 88 miliardi di euro, mentre le esportazioni si sono attestate a quasi 66 miliardi di euro. Il deficit commerciale ha quindi superato i 22 miliardi di euro, in aumento dell’1,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Inoltre, ad agosto le importazioni sono cresciute più rapidamente delle esportazioni rispetto allo stesso mese del 2025, contribuendo ad accentuare lo squilibrio.
La quota maggiore delle esportazioni e delle importazioni è stata rappresentata da macchinari e mezzi di trasporto, che hanno costituito oltre il 45% delle esportazioni e più del 36% delle importazioni. Inoltre, la maggior parte degli scambi commerciali della Romania — oltre il 70% sia delle esportazioni sia delle importazioni — è avvenuta con i paesi dell’Unione europea.
L’analista economico Constantin Rudnițchi spiega questa evoluzione con l’aumento del valore delle importazioni di carburanti e prodotti chimici, i cui prezzi sui mercati internazionali sono stati superiori a quelli dell’anno scorso.
“Abbiamo importato quantità maggiori di merci più costose e, se analizziamo l’aumento delle importazioni, vedremo che questo riguarda i prodotti petroliferi e i carburanti. Sappiamo bene che la Romania, per diverse ragioni, quest’anno ha importato più carburanti, probabilmente soprattutto nel mese di agosto. A ciò si sono aggiunti anche i prodotti chimici. Questi prodotti, sui mercati internazionali, sono stati più costosi rispetto all’anno scorso, ad esempio, e questo andamento si è certamente riflesso nella bilancia degli otto mesi”, spiega Constantin Rudnițchi.
Perché il deficit commerciale è importante? Gli esperti spiegano che un livello elevato delle importazioni rispetto alle esportazioni indica che i prodotti nazionali incontrano difficoltà a competere sui mercati internazionali o persino sul mercato interno a fronte delle merci straniere. La persistenza nel lungo periodo di un deficit commerciale elevato indica uno sviluppo insufficiente della produzione interna. Di conseguenza, il paese si basa sui fornitori esteri per beni essenziali, come prodotti chimici, energia o semilavorati.
Negli ultimi anni, la Romania ha registrato costantemente un deficit commerciale di decine di miliardi di euro all’anno. Un deficit commerciale persistente può provocare, tra le altre conseguenze, il deprezzamento della moneta nazionale, l’aumento del debito estero, la perdita di posti di lavoro, prezzi elevati per i prodotti nazionali e, di conseguenza, una riduzione del potere d’acquisto dei consumatori.