Colloqui romeno-ucraini a Bucarest
La situazione della sicurezza nel Mar Nero e i diritti delle minoranze nazionali sono stati al centro dei colloqui romeno-ucraini a Bucarest.
Leyla Cheamil, 06.11.2026, 12:00
L’Ucraina si impegna a garantire i più elevati standard per la tutela delle minoranze nazionali, compresa quella romena. Lo ha dichiarato ieri a Bucarest il ministro degli Esteri dell’Ucraina, Andrij Sybiha, nel corso di una conferenza stampa congiunta con il capo della diplomazia romena, Dan Neculăescu, e il segretario generale dell’Iniziativa Centro-Europea, Franco Dal Mas. Durante l’incontro con la stampa presso la sede del Ministero degli Affari Esteri, il funzionario di Kiev ha affermato di aver discusso della questione con il suo omologo. Riferendosi alle notizie relative a giovani di nazionalità romena che non possono studiare nella propria lingua madre in Ucraina, Andrij Sybiha ha sottolineato che “è inopportuno limitare i diritti delle minoranze nazionali, in particolare i diritti degli studenti”. Sybiha ha trasmesso che casi del genere non sono accettabili e che le autorità reagiranno di conseguenza.
“Se dovessero verificarsi casi simili, avvieremo delle indagini e speriamo che in futuro non ci siano più denunce di questo tipo”, ha assicurato il funzionario di Kiev, il quale ha ricordato che in Ucraina si celebra la Giornata della Lingua Romena, sottolineando che le minoranze nazionali, compresa quella romena, fanno parte della società ucraina. “I membri della minoranza romena combattono per la nostra patria sul campo di battaglia”, ha sottolineato Andrij Sybiha. Da parte sua, Dan Neculăescu ha dichiarato che il Ministero degli Esteri di Bucarest intrattiene un dialogo con la comunità romena del Paese confinante, ma anche con le autorità ucraine. Egli ha menzionato l’organizzazione, nel più breve tempo possibile, di una riunione della commissione mista intergovernativa su questioni relative alle minoranze, precisando che è in corso un dialogo tra i ministri dell’Istruzione dei due paesi e che tali iniziative proseguiranno.
D’altra parte, i colloqui con Andrij Sybiha hanno riguardato anche la sicurezza nel Mar Nero e il percorso europeo dell’Ucraina. Il capo della diplomazia romena ha menzionato le minacce alla libertà e alla sicurezza della navigazione, che incidono direttamente sulla Romania, affermando che gli attacchi alle navi mercantili sono sempre più frequenti, anche nelle zone marittime sotto la giurisdizione della Romania, e che questi devono cessare. Il ministro degli Esteri ucraino ha dichiarato, a questo proposito, che l’esperienza militare dell’Ucraina e le tecnologie che ha sviluppato possono contribuire alla sicurezza della Romania e degli altri Stati membri dell’Iniziativa Centro-Europea. “Abbiamo imparato le nostre lezioni dalla guerra e disponiamo di un’esperienza di combattimento unica con le tecnologie più avanzate. Siamo pronti a condividere tutto questo con la Romania e con gli altri Stati membri dell’Iniziativa Centro-Europea, per rafforzare la sicurezza europea”, ha trasmesso il ministro degli Esteri ucraino. Egli ha aggiunto che l’Ucraina sosterrà, nell’ambito dell’Iniziativa Centro-Europea, gli sforzi di pace e un cessate il fuoco completo nel proprio Paese, il ritorno dei bambini ucraini rapiti e la libera navigazione nel Mar Nero.