La settimana 02-07/11/2026
Discussioni tra il Primo Ministro e i rappresentanti degli investitori esteri in Romania / Visita a Bucarest del Vice Sottosegretario aggiunto alla Difesa degli Stati Uniti per la strategia e lo sviluppo delle forze, Elbridge Colby / Reazioni in Romania alle elezioni statunitensi / Partenariato tra la Romania e la Repubblica di Moldova
Corina Cristea, 07.11.2026, 11:47
Il rilancio dell’economia rappresenta l’obiettivo primario del nuovo governo, insieme alla riduzione del deficit di bilancio e al contenimento dell’inflazione: è quanto ha dichiarato mercoledì il Primo Ministro Luca Niculescu ai rappresentanti degli investitori esteri in Romania. Secondo il Primo Ministro, ricostruire la fiducia – in collaborazione con le istituzioni statali e le imprese romene – è fondamentale per individuare le soluzioni migliori per il contesto imprenditoriale. Tali confronti avvengono in un momento in cui gli investimenti diretti esteri hanno subito un drastico calo nei primi otto mesi dell’anno, contraendosi di oltre il 62% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, durante il quale gli investimenti esteri in Romania avevano superato gli otto miliardi di euro. Luca Niculescu ha inoltre sottolineato che il recente successo della Romania nel reperire 4,5 miliardi di euro sui mercati finanziari internazionali rappresenta un segnale positivo, a conferma del fatto che il superamento dello stallo politico a Bucarest ha rafforzato la credibilità internazionale del Paese. L’esecutivo è altresì impegnato a rendere più efficaci le misure di contrasto all’evasione fiscale, ad accelerare la riduzione della burocrazia e ad adottare standard tipici delle economie avanzate, calibrati il più possibile sulle esigenze degli investitori. In tale ottica, l’adesione all’OCSE rappresenta un obiettivo chiave per accrescere il profilo del Paese e attrarre capitali esteri, ha aggiunto Luca Niculescu. Gli esponenti del mondo imprenditoriale, che hanno avanzato una serie di proposte concrete per stimolare l’economia, hanno auspicato il mantenimento di un percorso coerente di riforme strutturali nei prossimi sei mesi. Per favorire il dialogo con i rappresentanti degli investitori esteri, Luca Niculescu ha proposto l’organizzazione di incontri trimestrali a cui parteciperanno i rappresentanti del governo.
Il presidente Nicușor Dan ha auspicato una maggiore presenza economica e militare statunitense in Romania durante un incontro a Bucarest con Elbridge Colby, vice segretario aggiunto alla Difesa degli Stati Uniti per la strategia e lo sviluppo delle forze. Egli ha ribadito l’impegno della Romania verso il partenariato strategico con gli Stati Uniti, sottolineando il ruolo del Paese come alleato indispensabile e affidabile, che contribuisce alla deterrenza regionale e alla proiezione della potenza americana nella regione del Mar Nero. Secondo il Presidente, il Mar Nero è divenuto una delle aree marittime strategicamente più pericolose e instabili, caratterizzata da una grave escalation delle tensioni e da una significativa esposizione agli effetti di ricaduta del conflitto scatenato dalla Russia contro l’Ucraina. Il presidente ha inoltre osservato che il Paese deve affrontare l’intero spettro delle minacce ibride: dagli attacchi informatici e atti di sabotaggio alle incursioni di droni aerei e marittimi, fino a provocazioni e intense campagne di disinformazione. Egli ha affermato che la Romania — che sta compiendo notevoli sforzi e destinando risorse ingenti per gestire i rischi principali e le conseguenze di un contesto di sicurezza in costante deterioramento — necessita del sostegno dei propri alleati. Nella stessa giornata, Elbridge Colby ha incontrato anche il Ministro degli Esteri e il Ministro della Difesa; giovedì ha avuto un colloquio con il Primo Ministro Luca Niculescu, con il quale ha discusso il rafforzamento del partenariato strategico tra Romania e Stati Uniti, concentrandosi sulla cooperazione nel settore della difesa e sulla sicurezza nella regione del Mar Nero. Nel corso dell’incontro, il capo dell’esecutivo ha sollecitato una cooperazione più ampia con la parte statunitense nell’industria della difesa, anche attraverso progetti congiunti di produzione, manutenzione e supporto logistico.
I politici di tutto il mondo, inclusi quelli in Romania, hanno reagito alle vittorie decisive ottenute dai Democratici statunitensi sia alla Camera che al Senato durante le elezioni di metà mandato dell’era Donald Trump. L’eurodeputato liberale Siegfried Mureșan ritiene che la Romania debba rafforzare il proprio partenariato con gli Stati Uniti – sia per il presente che per il futuro – il che comporta una collaborazione sia con l’amministrazione in carica fino al 2029, sia con la nuova maggioranza al Congresso. Gli interessi della Romania devono essere tutelati attraverso un partenariato che rimanga solido, al di là del mandato di un singolo leader o dei cambiamenti politici a Washington; Bucarest deve lavorare in modo efficace sia con i Democratici che con i Repubblicani, sostiene l’eurodeputato socialdemocratico Victor Negrescu, secondo il quale il Partenariato Strategico con gli Stati Uniti deve restare al di sopra dei cicli elettorali. In un’intervista televisiva, l’ambasciatore romeno a Washington, Andrei Muraru, ha dichiarato che la Romania gode del sostegno sia dello schieramento repubblicano che di quello democratico, a prescindere dalla composizione politica del Congresso statunitense. Il diplomatico ha spiegato che Bucarest auspica una maggiore presenza di forze americane sul fianco orientale della NATO – in particolare nel settore meridionale – con implicazioni che vanno oltre la sicurezza, influenzando aspetti quali la prosperità, i prezzi dell’energia e l’attrattiva complessiva della Romania per gli investitori.
Questa settimana, la Romania e la Repubblica di Moldova hanno siglato un partenariato militare – il primo nel suo genere – nell’ambito del programma europeo SAFE. L’iniziativa mira a rafforzare le capacità di difesa degli Stati membri dell’Unione Europea e dei loro partner, finanziando investimenti e favorendo l’acquisizione congiunta di equipaggiamenti militari. Le forze armate di entrambi i Paesi prevedono di acquistare congiuntamente veicoli militari prodotti dall’azienda italiana IVECO presso uno stabilimento a Petrești, nella provincia di Dâmbovița, nel sud della Romania. Secondo il ministro della Difesa Radu Oprea, l’esercito rumeno riceverà quasi 3.000 di questi veicoli, mentre la Repubblica di Moldova ne riceverà 62. Da Chișinău, il ministro della Difesa Anatolie Nosatîi ha dichiarato che tutti i mezzi acquisiti tramite questo accordo contribuiranno a potenziare le capacità logistiche e operative delle rispettive forze armate. Inoltre, la Romania e la Repubblica di Moldova hanno discusso di recente la possibilità di sviluppare programmi congiunti di difesa anti-drone, vista la crescente frequenza con cui vengono rilevati droni nello spazio aereo di entrambe le nazioni – un fenomeno legato al conflitto in corso in Ucraina.