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Il caso “Colectiv”, davanti al tribunale

Il fascicolo sulincendio nel club Colectiv di Bucarest, il più grave incidente in Romania dopo il 1989, è stato inviato al tribunale. Metà anno fa, il 30 ottobre del 2015, centinia di giovani erano venuti nel club al concerto di lancio del nuovo album del gruppo rock Goodbye to Gravity. Sono bastati pochi secondi affinchè le scintille degli artifici facessero scoppiare un devastante incendio e trasformassero lintero club in un vero inferno per chi si trovava dentro. Allievi, studenti, giovani che avevano tutta la vita davanti sono morti nellincendio in cui, stando ai procuratori, sono state raggiunte temperature di 900 gradi centigradi.

Il caso “Colectiv”, davanti al tribunale
Il caso “Colectiv”, davanti al tribunale

, 29.04.2016, 17:35

Il fascicolo sulincendio nel club Colectiv di Bucarest, il più grave incidente in Romania dopo il 1989, è stato inviato al tribunale. Metà anno fa, il 30 ottobre del 2015, centinia di giovani erano venuti nel club al concerto di lancio del nuovo album del gruppo rock Goodbye to Gravity. Sono bastati pochi secondi affinchè le scintille degli artifici facessero scoppiare un devastante incendio e trasformassero lintero club in un vero inferno per chi si trovava dentro. Allievi, studenti, giovani che avevano tutta la vita davanti sono morti nellincendio in cui, stando ai procuratori, sono state raggiunte temperature di 900 gradi centigradi.



64 persone hanno perso la vita ed oltre 100 sono rimasti feriti nella tragedia che ha addolorato un intero Paese. Ecco che, a metà anno dallincidente, sei persone sono rinviate a giudizio, tra cui i tre azionisti del club. I procuratori della Procura Generale li accusano di omicidio doloso, lesioni personali e la mancata adozione delle misure legali di sicurezza e prevenzione degli infortuni sul lavoro. Stando alla requisitoria, gli azionisti del club avrebbero permesso laccesso di un numero di persone di molto superiore a quello consentito nel club, nel contesto in cui lo spzio non aveva più vie di uscita in caso di emergenza e che sarebbero stati daccordo con uno spettacolo pirotecnico, sebbene lallestimento allinterno fosse inadeguato.



Dallindagine emerge inoltre che non sono stati utilizzati materiali ignifughi per la ristrutturazione del club, e che gli estintori erano scaduti. Nello stesso fascicolo sono stati rinviati a giudizio anche i rappresentanti della ditta di servizi pirotecnici, la sua titolare, il direttore e il dipendente che si era occupato degli artifici nel club Colectiv, accusati, anche loro, di omicidio e lesioni personali dolose e del fatto che non hanno preso le misure legali di sicurezza e prevenzione degli infortuni sul lavoro. Gli inquirenti hanno scoperto che i prodotti pirotecnici utilizzati non avevano le schede tecniche, bensi solo istruzioni duso in bulgaro e potevano essere adoperati solo in spazi aperti e montati solo verticalmente, su un supporto stabile e piano.



Le vittime dellincendio nel club Colectiv hanno subito ustioni su grandi superfici del corpo e necrosi polmonari, e medici hanno richiamato lattenzione nel momento dellincidente che nel tempo possono verificarsi complicanze nel caso dei pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva, con ustioni su grandi superfici, in quanto il rischio dinfezione persiste nel caso delle ferite aperte.



Alla fine dellanno scorso, un rapporto chiesto dal Ministero della Salute mostrava che, negli ospedali di Bucarest dove sono state curate le vittime dellincendio nel club Colectiv, le prove microbiologiche hanno rilevato casi di infezione con germi multiresistenti responsabili per infezioni nosocomiali. Adesso, il Ministero della Salute ha iniziato i controlli in tutti gli ospedali del Paese per vedere quanto sono sicuri i disinfettanti utilizzati nelle unità sanitare. Unindagine giornalistica ha rilevato che alcuni di questi prodotti sono diluiti anche dieci volte, e i pazienti sono esposti allinfezione da batteri. (traduzione di Adina Vasile)




Foto: Tumisu / pixabay.com
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