Deficit commerciale in calo
I dati mostrano che la Romania ha compiuto progressi importanti e che la traiettoria fiscale e di bilancio sta andando nella giusta direzione.
Corina Cristea, 12.05.2026, 11:10
La Romania deve mantenere la disciplina fiscale e il ritmo delle riforme per evitare un deterioramento del rating sovrano: questa è la conclusione emersa dalle discussioni avute in questi giorni dal ministro ad interim delle Finanze, Alexandru Nazare, con Standard & Poor’s e con le altre agenzie di rating. In un post su Facebook, Nazare ha spiegato che i partner finanziari seguono con attenzione la coerenza delle politiche economiche e la capacità delle autorità di continuare le riforme assunte tramite il PNRR e il piano fiscale a medio termine.
“Le autorità di Romania hanno coltivato un atteggiamento molto aperto e trasparente nei confronti delle agenzie di rating, affinché abbiano a disposizione tutti i dati. La riduzione del deficit di bilancio, così come quella del saldo commerciale e del deficit delle partite correnti, trasmettono un segnale positivo”, ha dichiarato Alexandru Nazare. Secondo il ministro, il governo guidato da Ilie Bolojan è riuscito a ottenere nel primo trimestre una performance notevole: un deficit pari ad appena l’1% del PIL, cioè meno della metà rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.
“In questo momento ci aiuta il fatto che il deficit di bilancio nel primo trimestre si attesti a un livello molto buono, pari all’1,04% del PIL. È molto inferiore rispetto al deficit dello scorso anno, il che rappresenta un vantaggio importante”. Dunque, afferma il ministro, i numeri sostengono in qualche modo tutto il nostro discorso e il rapporto con le agenzie: sia la cifra del deficit del primo trimestre, sia la riduzione del deficit della bilancia commerciale e del conto corrente nei primi due mesi dell’anno. Molto importante, ad esempio, per quanto riguarda il saldo commerciale: se l’anno scorso avevamo un deficit di 5,5 miliardi di euro, quest’anno siamo a 4,6 miliardi, quindi una diminuzione del 17%, quasi 950 milioni di euro nei primi due mesi.
Per quanto riguarda invece il conto corrente, se l’anno scorso il deficit era di 3,7 miliardi di euro, quest’anno è di 3,2 miliardi, quindi una diminuzione del 12%, pari a quasi 500 milioni di euro. Si tratta di un evidente contrasto rispetto ai dati del 2025. Nel periodo gennaio-febbraio 2025, nell’area della bilancia commerciale il deficit aumentava del 41%, mentre quello del conto corrente cresceva del 26%, ha spiegato Nazare.
Secondo il ministro, questi dati sostengono il messaggio secondo cui la Romania ha compiuto progressi importanti e che la traiettoria fiscale e di bilancio sta andando nella giusta direzione. Ha però avvertito che i mesi di luglio, agosto e ottobre saranno critici, quando Fitch Ratings, Moody’s e Standard & Poor’spubblicheranno le loro valutazioni periodiche, e che le loro decisioni potrebbero avere conseguenze molto gravi sui costi ai quali il paese prende dei prestiti.
“Queste sono le valutazioni periodiche, ma se le agenzie constatano un peggioramento della situazione o dispongono di dati che supportano tali preoccupazioni, possono convocare anche riunioni dei comitati o dei consigli di amministrazione, determinate da certi eventi. Il nostro obiettivo in questo periodo, anche come governo ad interim, è quello di evitare questi possibili comitati”, ha aggiunto il ministro ad interim delle Finanze.