Sostegno alla Repubblica di Moldova
La Romania ribadisce il suo fermo sostegno alla confinante Repubblica di Moldova.
Bogdan Matei, 13.05.2026, 11:30
Creata su una parte dei territori orientali romeni annessi nell’estate del 1940 dall’Unione Sovietica stalinista, in seguito a un ultimatum, la Repubblica di Moldova ha proclamato la propria indipendenza da Mosca il 27 agosto 1991. Proprio nello stesso giorno, la Romania diventava il primo paese al mondo a riconoscere la statalità del suo nuovo vicino. Da tre decenni e mezzo, Bucarest è il sostenitore più energico e coerente di Chișinău, sia di fronte alle azioni revansciste, di guerra ibrida di una Russia che sembra non essersi mai consolata per la perdita delle sue ex colonie, sia lungo il percorso europeo scelto negli ultimi anni dalla piccola repubblica.
La Repubblica di Moldova e la Romania hanno bisogno l’una dell’altra in un’Europa in cui la sicurezza, la stabilità e lo sviluppo non possono più essere considerati separatamente. Lo ha affermato martedì a Bucarest il presidente del Parlamento di Chișinău, Igor Grosu, incontrando il presidente Nicușor Dan, con il quale ha discusso della sicurezza regionale e dei progetti di infrastruttura civile che possono essere finanziati attraverso il programma SAFE dell’Unione Europea. Il sostegno costante e incondizionato della Romania al percorso europeo della Repubblica di Moldova è stato riaffermato anche dal primo ministro ad interim Ilie Bolojan, il quale ha sottolineato l’eccellente dinamica della collaborazione bilaterale, basata sulla comunanza di lingua, storia e cultura, nonché sul dialogo politico e sulla cooperazione settoriale.
Gli analisti osservano che l’atteggiamento dei fattori decisionali politici di Bucarest nei confronti della Repubblica di Moldova – peraltro sempre più impopolari a causa delle loro politiche economiche e sociali – rappresenta uno dei pochi temi sui quali anche la società romena si ritrova concorde. Con oltre il 70% delle preferenze ciascuna, la Germania, la Repubblica di Moldova e la Francia guidano la classifica degli stati percepiti come amici dai romeni, secondo il più recente sondaggio condotto da INSCOP Research per la piattaforma di notizie Informat.ro. Agli ultimi posti si collocano l’Ungheria (51%), l’Ucraina (48%) e la Russia (19%).
Il direttore di INSCOP Research, il sociologo Remus Ștefureac, ha osservato che la Repubblica di Moldova è percepita dai romeni piuttosto come uno spazio identitario vicino che come un normale stato estero. Il livello di fiducia e simpatia verso la repubblica confinante è molto elevato, simile a quello accordato ai grandi stati occidentali, il che dimostra che il rapporto supera la logica geopolitica ed entra nella sfera dei legami culturali e storici, valuta il sociologo.
La scorsa settimana, un altro sondaggio pubblicato sempre da INSCOP Research indicava che quasi tre quarti dei romeni (71,9%) voterebbero sì in un referendum per l’unione con la Repubblica di Moldova, mentre il 21,4% si pronuncerebbe contro. Inoltre, il 70,6% degli intervistati ritiene che “gli abitanti della Repubblica di Moldova sono romeni della nostra stessa lingua e stirpe, separati dalla Romania soltanto dalla storia recente”, mentre solo il 25,5% ha espresso l’opinione che gli abitanti della repubblica confinante costituiscano un popolo separato, con una lingua diversa e il proprio destino.