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Fondi europei per la Romania

Via libera della Commissione Europea alla quarta richiesta di pagamento della Romania nell’ambito del PNRR, per un valore di oltre 2,6 miliardi di euro.

Ilie Bolojan (Foto: gov.ro)
Ilie Bolojan (Foto: gov.ro)

, 15.05.2026, 10:36

La Commissione Europea ha approvato una nuova richiesta di pagamento del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza della Romania, del valore di 2,6 miliardi di euro a fondo perduto. L’esecutivo comunitario sostiene che la Romania abbia compiuto progressi in diversi settori, tra cui la riforma fiscale, la riduzione dell’inquinamento, le riforme della giustizia, della sanità e dell’istruzione. Nel campo fiscale, la Commissione ritiene che le autorità romene abbiano modificato la legislazione per creare un sistema fiscale più equo ed efficiente, con meno burocrazia e regole fiscali più chiare per imprese e contribuenti.

Secondo il ministro ad interim degli Investimenti, Dragoș Pîslaru, la richiesta di pagamento numero 4, che comprende riforme complesse riguardanti la gestione sostenibile delle foreste, la decarbonizzazione, la digitalizzazione e la revisione del quadro fiscale, è stata approvata senza correzioni finanziarie. Dragoș Pîslaru spiega cosa accadrà dopo l’approvazione di questa richiesta. “Dopo la decisione della Commissione, questa valutazione è stata trasmessa al Comitato economico e finanziario. Guardiamo al 27 maggio per questa procedura formale e poi al 5 giugno per la decisione finale del Consiglio. Successivamente, i fondi saranno trasferiti alla Romania”, ha detto Dragoș Pîslaru.

La modifica della legge sulle retribuzioni rappresenta uno degli impegni assunti dalla Romania ed è una delle riforme essenziali del PNRR da cui dipende l’accesso ai fondi europei, ha annunciato il primo ministro ad interim, Ilie Bolojan. Ha inoltre precisato che negli ultimi anni si sono registrati aumenti arbitrari o diverse decisioni dei tribunali che hanno apportato modifiche considerevoli al sistema salariale. Secondo Ilie Bolojan, sono necessarie trasparenza e regole chiare, poiché attualmente le spese salariali sono sproporzionatamente elevate rispetto alle possibilità di bilancio. “I vincoli che abbiamo riguardano il mantenimento di una percentuale della massa salariale rispetto al PIL della Romania, che dovrebbe situarsi poco al di sopra dell’8% del PIL. Oggi siamo all’8,1% del PIL e quindi non potremo avere una quota più elevata di questa massa salariale negli anni futuri, perché semplicemente non possiamo permettercelo, non perché qualcuno non lo voglia”, ha detto Ilie Bolojan.

Con l’approvazione della richiesta di pagamento numero 4, il grado di attuazione del PNRR ha superato il 60%, mentre Bucarest deve ancora attirare circa 10 miliardi di euro attraverso le richieste 5 e 6 per completare il Piano. Per la Romania, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza è finanziato con oltre 21 miliardi di euro, di cui circa 13,5 miliardi sotto forma di sovvenzioni e il resto come prestiti. Considerando la chiusura del meccanismo alla fine di quest’anno, gli stati membri devono completare tutti i traguardi e gli obiettivi rimanenti entro agosto 2026 e presentare le ultime richieste di pagamento entro la fine di settembre 2026, precisa la Commissione Europea.

Foto: Mediamodifier / pixabay.com
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