14.07.2025 (aggiornamento)
Deficit di bilancio: il presidente romeno Nicusor Dan, le misure fiscali adottate dal Governo sono temporanee e le riforme promesse saranno attuate / Politica: bocciata mozione di sfiducia dell'opposizione populista contro il Governo Bolojan
Newsroom, 14.07.2025, 20:00
Deficit di bilancio – Il presidente romeno Nicusor Dan ha affermato che le misure fiscali adottate dal Governo per risanare il bilancio sono temporanee e che il Paese ha il potenziale per svilupparsi immediatamente dopo il periodo di ripresa. Egli ha rassicurato gli investitori e i mercati che le riforme promesse saranno attuate. Per quanto riguarda l’aumento dell’IVA, la tassa che aveva promesso, durante la campagna elettorale, di non aumentare, il presidente ha affermato che la misura poteva non essere adottata, ma che questa è responsabilità del Governo. D’altra parte, il presidente Dan ritiene che sia stato un errore politico decidere che, nel caso dei magistrati, la pensione dovesse essere superiore allo stipendio, il che ha stimolato il pensionamento anticipato. Dan ha detto ai magistrati che possono andare in pensione ora di non affrettarsi a farlo, perché le future modifiche legislative relative alle pensioni speciali non li riguarderanno.
Mozione di sfiducia – Riunito in sessione straordinaria, il Parlamento romeno ha discusso e bocciato, oggi, la mozione di sfiducia presentata dall’opposizione populista e ultranazionalista contro il Governo di coalizione PSD-PNL-USR-UDMR. L’AUR ha avviato questa azione dopo che il Governo guidato dal liberale Ilie Bolojan ha posto la fiducia sul primo pacchetto di misure fiscali per ridurre il deficit di bilancio. I promotori volevano bloccare, in questo modo, gli aumenti di tasse e imposte previsti dal pacchetto fiscale, che, a loro avviso, comportano austerità solo per la gente comune. Bocciando questa mozione, si approva il progetto sul quale l’Esecutivo ha posto al fiducia.
Proteste – Una delle principali confederazioni sindacali in Romania, Cartel Alfa, ha organizzato oggi una marcia attorno al Parlamento e ha chiesto unità sindacale per azioni congiunte. I sindacalisti affermano che le politiche economiche e sociali attualmente promosse dalla classe politica rappresenterebbero un attacco ai dipendenti, ai pensionati e ai cittadini più vulnerabili. Cartel Alfa ritiene che sia giunto il momento di un’azione unita, decisa e immediata per difendere gli interessi generali dei lavoratori in tutti i settori di attività, sia pubblici che privati. Anche la Federazione Nazionale dei Sindacati dell’Amministrazione ha organizzato oggi una marcia di protesta contro quelle che considera politiche di demonizzazione dei dipendenti della pubblica amministrazione centrale e locale. Questi ultimi verrebbero trasformati in capri espiatori per gli squilibri di bilancio, sebbene rappresentino al massimo il 20% dei pubblici dipendenti.
Corte Costituzionale – Tre nuovi giudici costituzionali hanno iniziato il loro mandato di nove anni presso la Corte Costituzionale romena. Si tratta di Dacian Cosmin Dragoş, proposto dal presidente Nicuşor Dan, e di quelli proposti dalle due Camere del Parlamento, rispettivamente Mihai Busuioc e Csaba Asztalos. Domenica, dopo il giuramento, Simina Tănăsescu, nominata giudice della Corte Costituzionale dall’ex presidente Klaus Iohannis, nel 2019, è stata eletta presidente della Corte Costituzionale per i prossimi tre anni a scrutinio segreto. La Corte Costituzionale è l’unica autorità di giurisdizione costituzionale in Romania, indipendente da qualsiasi altra autorità pubblica e con il ruolo di garante della supremazia della Costituzione.
Debito estero – Il debito estero della Romania si avvicinava ai 210 miliardi di euro a maggio, proseguendo la tendenza al rialzo degli ultimi anni, secondo i dati pubblicati dalla Banca centrale. In questo contesto, gli esperti ritengono che il debito pubblico del Paese potrebbe superare il 60% del Pil il prossimo anno. Gli analisti economici affermano che la causa principale è l’elevato deficit di bilancio. L’ultima stima dell’agenzia di rating Moody’s indica che, anche in base alle condizioni di applicazione del primo pacchetto di misure fiscali assunte dall’Esecutivo, il debito pubblico della Romania raggiungerà il picco di circa il 66,5% del PIL solo a partire dal 2029.
Dazi doganali – I dazi doganali annunciati da Donald Trump per l’importazione di merci europee negli Stati Uniti sono inaccettabili, affermano all’unisono gli Stati membri dell’UE e, se i negoziati non porteranno a una soluzione migliore, Bruxelles dovrebbe ricorrere a contromisure. La Commissione Europea ha presentato, lunedì, durante la riunione del Consiglio, le opzioni per le contromisure preparate. La prima opzione che tutti gli Stati membri stanno perseguendo è il negoziato, in modo che il 1° agosto, scadenza annunciata da Trump, si possa raggiungere una soluzione, e la soluzione che gli Stati membri possono accettare è ben al di sotto del 30%. La seconda soluzione, in caso di fallimento dei negoziati, è che l’Unione imponga dazi speculari, perché non ha nulla da perdere, dato che dazi del 30% sospenderebbero di fatto gli scambi commerciali tra i due blocchi. Il presidente Nicuşor Dan ha inviato un messaggio di sostegno agli sforzi della Commissione Europea per proseguire i negoziati e raggiungere un accordo con gli Stati Uniti prima del 1° agosto, nell’interesse dei cittadini e del partenariato transatlantico.
Agrifish – Romania e Francia chiedono alla Commissione Europea di rinviare l’attuazione dell’accordo Mercosur, a causa dell’impatto che avrà sugli agricoltori europei. Il ministro dell’Agricoltura romeno Florin Barbu e la sua omologa francese Annie Genevard hanno firmato una dichiarazione congiunta in tal senso lunedì a Bruxelles, a margine del Consiglio AgriFish, e altri Stati membri hanno già espresso l’intenzione di aderire a questa iniziativa, finora Italia, Austria, Polonia e Ungheria. Questi paesi temono che gli agricoltori europei non saranno in grado di competere con i prodotti agricoli sudamericani, che saranno molto più economici a causa di standard spesso bassi. L’accordo Mercosur è un trattato di libero scambio tra l’UE e il blocco sudamericano che comprende Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay. Il documento prevede principalmente l’apertura dei mercati europei per i prodotti dell’area interessata, nonché la riduzione o addirittura l’eliminazione dei dazi doganali per determinate merci.
Romania – Francia – Le relazioni tra Romania e Francia si basano su un partenariato strategico solido e globale – ha dichiarato lunedì sera il Presidente Nicusor Dan, durante il ricevimento offerto dall’Ambasciata francese in occasione della Festa Nazionale della Francia. Il capo dello stato romeno ha affermato che la forza di questo partenariato risiede nei valori sostenuti da entrambi i Paesi e che si concentra sul consolidamento del progetto europeo, della democrazia, della difesa dello stato di diritto, della sicurezza e della prosperità. Anche il premier Ilie Bolojan ha espresso, lunedì, in occasione della Festa Nazionale francese, l’apprezzamento della Romania per il solido partenariato strategico tra i due Paesi. “La Francia è un partner affidabile all’interno dell’Unione Europea e un alleato importante nella NATO, contribuendo alla sicurezza del fianco orientale e della regione del Mar Nero, anche attraverso la presenza militare della Romania nel Gruppo di Battaglia della NATO, in qualità di nazione quadro”, ha dichiarato Ilie Bolojan.
Indagine – Quasi due terzi dei romeni (63%) affermano di “cavarsela finanziariamente” e di poter pagare tutte le bollette mensili, ma di restare con pochi o nessun denaro da risparmiare o per il tempo libero – lo rivela un’indagine condotta dalla società di consulenza e revisione PwC (PricewaterhouseCoopers). Tuttavia, si registra un crescente orientamento dei romeni verso prodotti sani e locali. Secondo l’indagine, i consumatori stimano che nei prossimi sei mesi spenderanno di più in prodotti freschi come frutta, verdura, latticini e cereali, e sono determinati a ridurre la spesa per snack, alcolici e alimenti ultra-processati. D’altro canto, oltre l’80% degli intervistati esprime preoccupazione per il cambiamento climatico, ma solo la metà di loro afferma di essere disposta a pagare di più per alimenti che contribuiscono alla tutela ambientale. Infine, i consumatori romeni danno priorità alla sostenibilità, acquistando solo i prodotti di cui hanno bisogno e riducendo gli sprechi alimentari, con il 65% che adotta misure attive per ridurre il proprio impatto ambientale – secondo l’indagine.