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15.07.2025

Diplomazia: il presidente romeno Nicuşor Dan effettuerà visite ufficiali in Germania e Austria / Debito estero: Romania, quasi 210 miliardi di euro a maggio

15.07.2025
15.07.2025

, 15.07.2025, 17:58

Diplomazia – Il presidente della Romania, Nicuşor Dan, ha annunciato che effettuerà visite ufficiali in Germania e Austria, incentrate sulla componente economica della politica estera. Alla fine di questa settimana, si recherà in Germania, dove incontrerà il Presidente Frank-Walter Steinmeier e il Cancelliere Friedrich Merz, nonché rappresentanti dell’imprenditoria. Il 25 e 26 luglio, Nicuşor Dan sarà in Austria, dove incontrerà il Presidente Alexander Van der Bellen e il Cancelliere Christian Stocker, e parteciperà anche a un forum per gli imprenditori. I due Paesi forniscono oltre il 25% degli investimenti diretti esteri in Romania.

Pacchetto fiscale – L’Alleanza per l’Unità dei Romeni, l’opposizione populista e ultranazionalista di Bucarest, ha annunciato di aver presentato, oggi, un ricorso di incostituzionalità contro quella che ha definito la “Legge di Austerità”, adottata con la fiducia posta dal Governo di coalizione PSD-PNL-USR-UDMR. Si tratta di una legge tossica, profondamente ingiusta e profondamente incostituzionale, che rappresenta un abuso di potere commesso con cinismo e disprezzo nei confronti dei romeni e dei principi che governano un’autentica democrazia, secondo l’Alleanza per l’Unità dei Romeni. Ieri, la plenaria riunita del Parlamento ha bocciato la mozione di sfiducia inoltrata sempre dall’AUR, cosicchè il primo pacchetto di misure fiscali volto a ridurre il deficit di bilancio eccessivo, il più alto dell’UE, è considerato adottato. D’altro canto, diverse centinaia di dipendenti dell’Agenzia per i pagamenti e gli interventi agricoli (APIA), dell’Agenzia per il finanziamento degli investimenti rurali (AFIR) e del Ministero degli investimenti e dei progetti europei (MIPE) hanno protestato martedì davanti al Governo contro la riduzione di alcuni bonus, una misura che, nella loro opinione, compromette gravemente la capacità di gestione dei fondi europei.

Debito estero – Secondo i dati pubblicati dalla Banca Centrale romena, il debito estero della Romania si avvicinava ai 210 miliardi di euro a maggio, proseguendo la tendenza al rialzo degli ultimi anni. In questo contesto, gli esperti ritengono che il debito pubblico del Paese potrebbe superare il 60% del Pil l’anno prossimo. La causa principale è il deficit di bilancio elevato e, sebbene le misure fiscali intraprese per ridurlo dovrebbero anche avere l’effetto di migliorare la situazione del debito estero, ciò non significa che il debito estero non aumenterà, affermano gli analisti. L’ultima stima dell’agenzia di rating Moody’s indica che, anche in caso di applicazione del primo pacchetto di misure fiscali sul quale ha posto la fiducia l’Esecutivo, il debito pubblico della Romania verrebbe limitato a circa il 66,5% del PIL solo a partire dal 2029.

PNRR – I progetti per un valore di 6,3 miliardi di euro inclusi nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) non potranno più essere completati entro la scadenza prevista, ovvero la fine di agosto 2026. Lo ha annunciato martedì il ministro degli Investimenti e dei Progetti Europei, Dragoş Pîslaru. Egli ha, tuttavia, assicurato che la Romania non perderà un solo euro del finanziamento rappresentato dai fondi a fondo perduto. Dragoş Pîslaru ha presentato le conclusioni della riunione del Comitato di Coordinamento Interministeriale del PNRR, con spiegazioni sui negoziati in corso in questo periodo affinché Bruxelles accetti le modifiche auspicate dalle autorità romene, al fine di non perdere i fondi del PNRR. Il ministro ha specificato che le ultime discussioni tecniche dovrebbero svolgersi la prossima settimana e che, parallelamente, si sta lavorando per semplificare gli obiettivi e le tappe fondamentali assunti dalla Romania.

Produzione industriale – La produzione industriale è aumentata del 3,4% nell’Unione Europea e del 3,7% nell’Eurolandia a maggio, rispetto allo stesso periodo del 2024, e la Romania è tra gli Stati membri dell’UE in cui questo indicatore è aumentato, secondo i dati pubblicati martedì dall’Ufficio statistico europeo (Eurostat). I maggiori aumenti della produzione industriale a maggio, rispetto allo stesso periodo del 2024, si sono registrati in Irlanda, Finlandia, Svezia e Romania, mentre i più forti cali in Belgio, Bulgaria e Danimarca.

Sondaggio – Circa il 27% dei cittadini dell’UE di età pari o superiore a 16 anni non si è potuto permettere una settimana di vacanza annuale lontano da casa, secondo quanto riportato da Eurostat. Secondo i dati del 2024, questa quota è diminuita di 1,5 punti percentuali rispetto al 2023 ed è significativamente inferiore (di 10,6 punti percentuali) rispetto a dieci anni fa, nel 2014. Le percentuali più elevate di persone che non possono permettersi una settimana di vacanza annuale si sono registrate in Romania (58,6%), Grecia (46,0%) e Bulgaria (41,4%).

Allerta caldo – L’ondata di calore persisterà nel sud e nel sud-est della Romania, dove si verificheranno ondate di calore e un elevato disagio termico, e l’indice temperatura-umidità (ITU) supererà leggermente la soglia critica di 80 unità. Nel resto del territorio, i valori termici diminuiranno rispetto al giorno precedente e il grado di instabilità atmosferica aumenterà soprattutto nelle zone collinari e montuose. Si verificheranno temporaneamente accentuate nuvolosità, rovesci torrenziali, fulmini, un’intensificazione a breve termine del vento e isolati temporali e grandine. Saranno presenti quantità d’acqua di 20-25 l/m² e, isolate, di oltre 30-40 l/m². Le temperature massime oscilleranno generalmente tra 25 e 35 gradi e le minime tra 13 e 24 gradi C. Fino a giovedì mattina, è in vigore un’allerta meteo gialla per ondata di calore persistente, ondata di calore e disagio termico per diverse province della Romania meridionale e sud-orientale.

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