La Via Transilvanica
Da alcuni anni, la Romania vanta un itinerario spettacolare che segue, in buona parte il profilo dei Monti Carpazi e che può essere percorso a piedi, in bicicletta oppure a cavallo. La Via Transilvanica oppure “la strada che unisce" viene percorsa anche da molti turisti stranieri.
Ștefan Baciu, 29.08.2025, 15:53
Ispirata alla storia di altri itinerari simili in Europa e in America, la Via Transilvanica è un itinerario lungo oltre 1.400 chilometri che attraversa la Romania in diagonale, dal nord, da Putna, fino a Drobeta – Turnu Severin, città in riva al Danubio. L’itinerario ha anche un’estensione nel sud-est della Transilvania verso Brașov, Țara Bârsei, le cime di Bucegi e Piatra Craiului, arrivando anche a Bran, dove si trova il castello che al momento rappresenta, dal punto di vista del numero di visitatori, una delle maggiori attrattive della Romania. La Via Transilvanica può essere percorsa a piedi, in bicicletta oppure a cavallo, essendo segnalata, ogni chilometro, con terminali di andesite (roccia vulcanica) scolpiti diversamente.
Il progetto Via Transilvanica è stato avviato nel 2018, in occasione del centenario della Grande Unione di Alba Iulia, dall’Associazione “Tășuleasa Social” ed ha uno scopo sociale, quello di animare alcuni luoghi dimenticati e spopolati, grazie al passaggio da queste parti delle persone che percorrono l’itinerario. La Via Transilvanica unisce non solo le dieci province che attraversa, ma anche l’intera diversità etnica, culturale, storica o geografica della Transilvania e dell’intero Paese. In un’intervista a Radio Romania, il presidente dell’Associazione Tăşuleasa Social, Alin Uşeriu, ha sottolineato l’importanza delle zone rurali di quest’itinerario: “Abbiamo bisogno di questa zona rurale, perché è non solo parte della nostra identità, è parte della nostra cellula genetica. Il nostro DNA si trova nella masseria rurale e nella casa in campagna. Anche se ci siamo trasferiti nella zona urbana, dobbiamo proteggere il paesaggio culturale rurale. Dobbiamo tutelare la zona rurale perché ci ha regalato la multiflora, gli insetti, le farfalle, che sono apprezzati da tutti a livello mondiale, perché quelli che abbiamo qui all’interno dell’arco dei Carpazi, sono speciali.”
La Via Transilvanica è diventata sempre più conosciuta, essendo percorsa da sempre più viaggiatori romeni e stranieri. D’altronde, i nomi di tutti coloro che hanno percorso interamente quest’itinerario sono menzionati sul sito www.viatransilvanica.com. Il presidente dell’Associazione Tăşuleasa Social, Alin Uşeriu, ha accennato ad alcuni dei viaggiatori stranieri che ha incontrato sulla Via Transilvanica: “L’ospitalità è la più preziosa caratteristica di un popolo e la Romania gode di quest’ospitalità. E ho incontrato lungo quest’itinerario una brasiliana, ma anche un ragazzo di New Mexico, che aveva letto su National Geographic della Via Transilvanica. Una settimana dopo è salito sull’aereo ed è arrivato in Romania a scoprire la Via Transilvanica. Gente della Nuova Zelanda viaggia e si gode questi viaggi. Ho incontrato un ragazzo dall’Australia che era venuto per la seconda volta, una ragazza svizzera che si è fermata per 87 giorni ed ha percorso tutta la Via Transilvanica, da Putna a Severin, ed ha scritto sulla Romania.”
La Via Transilvanica attraversa dieci province: Suceava, Bistrița-Năsăud, Mureș, Harghita, Sibiu, Brașov, Alba, Hunedoara, Caraș-Severin e Mehedinți e otto contrade culturali e storiche: Bucovina, Ținutul de Sus, Terra Siculorum, Terra Saxonum, Terra Dacica, Terra Banatica, Terra Romana e, di recente, Terra Borza Teutonica, nella zona di Brașov. Vicino alla Bucovina, il tratto detto “Ținutul de Sus” si trova nella provincia di Bistrița-Năsăud e attraversa un paesaggio variegato, da zone montuose ad aree boschive di pianura, con luoghi che rilevano la diversità etnica.
“Terra Siculorum” è la denominazione latina della Terra dei Sekler e percorre la depressione di Sovata Praid, continuando sulle colline della Transilvania, fino al confine tra le province di Harghita e Mureș. “Terra Saxonum” è la Terra dei Sassoni, e l’itinerario passa per alcuni villaggi della provincia di Mureș, arriva a Sighișoara e poi nella provincia di Sibiu. “Terra Dacica” è la denominazione del tratto della Via Transilvanica che attraversa le province di Alba e di Hunedoara, con borghi medioevali e fortezze daciche, lungo la valle del Mureș, che attraversa l’altopiano delle Târnave e va verso i Monti Retezat. “Terra Banatica” è la denominazione latina del Banato, la Via Transilvanica attraversando il Banato Montano, con i suoi villaggi difficili da raggiungere della provincia di Caraș-Severin. “Terra Romana” rappresenta un itinerario che passa per le province di Caraș-Severin e Mehedinți, attraversando luoghi rappresentativi per il periodo dacico e romano, con un rilievo carsico modellato in maniera spettacolare dalle acque montane.