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La Romania e gli alleati della NATO

In visita in Romania, la ministra delle Forze Armate nel governo di Parigi, Catherine Vautrin, ha dichiarato che, ultimamente, è aumentato il numero dei militari francesi nel nostro paese.

Catherine Vautrin e Ionuț Moșteanu (foto: fb.com / Ionuț Moșteanu)
Catherine Vautrin e Ionuț Moșteanu (foto: fb.com / Ionuț Moșteanu)

, 31.10.2025, 11:01

La Francia rimarrà un alleato fermo della Romania, poiché la propria sicurezza dipende da quella del Fianco Est della NATO, ha dichiarato a Sibiu la ministra delle Forze Armate e dei Veterani francese. Catherine Vautrinha incontrato il suo omologo romeno, Ionuț Moșteanu, per colloqui bilaterali svoltisi presso l’Accademia delle Forze Terrestri “Nicolae Bălcescu”. I due ministri hanno inoltre visitato i contingenti dislocati presso il Centro Nazionale di Addestramento del Poligono di Cincu, nella provincia di Brașov, dove da più di una settimana è in corso l’esercitazione militare “Dacian Fall”, che riunisce e mette a prova le capacità di oltre 5.000 militari della NATO, di cui più di 3.000 sono francesi.

La Francia è la nazione-quadro del gruppo tattico della NATO in Romania, costituito nel 2022 e che attualmente riunisce militari provenienti da Francia, Belgio, Lussemburgo e Spagna. Alla domanda dei giornalisti se la Francia intenda mantenere in Romania il numero di militari già stabilito nell’ambito dell’Alleanza Nord Atlantica, Catherine Vautrin ha precisato che questo numero è ultimamente aumentato e che il suo paese rimarrà in Romania con il contingente stabilito dall’Alleanza.

L’esponente del governo di Parigi e il suo omologo romeno hanno analizzato la situazione della sicurezza nella regione del Mar Nero, il contributo della Francia al rafforzamento della postura NATO sul fianco orientale e la cooperazione bilaterale a sostegno della difesa collettiva. Il ministro Ionuț Moșteanu ha menzionato che tra i due paesi esiste un grandissimo potenziale di collaborazione in materia di produzione industriale militare. Ha ricordato che il programma europeo SAFE faciliterà un prestito con un tasso d’interesse e un periodo di grazia molto convenienti, tramite cui la Romania potrà acquistare equipaggiamenti militari da produttori europei.

D’altra parte, Moșteanu ha evidenziato il ruolo essenziale della Francia come nazione-quadro del Battle Groupalleato in Romania, affermando che la presenza dei militari francesi rappresenta una solida garanzia di solidarietà alleata e un forte segnale dell’impegno di Parigi per la sicurezza della regione del Mar Nero. GliStati Uniti ritireranno una parte delle truppe dislocate sul Fianco Orientale della NATO, e nelle tre basi diRomania rimarranno circa 1.000 militari. Il ministro della Difesa romeno ha precisato che gli effettivi americani rimarranno invariati nelle basi di Deveselu (sud) e Câmpia Turzii (centro). Secondo lui, l’unica modifica avverrà presso la base di Mihail Kogălniceanu (sud-est), dove non sarà più dislocata una brigata a rotazione.

A sua volta, la ministra degli Esteri romena, Oana Țoiu, ha dichiarato in un’intervista a Europa Libera che alleati della NATO, diversi dagli Stati Uniti, invieranno nuove truppe ed equipaggiamenti in Romania, dopo che l’amministrazione della Casa Bianca ha deciso di ritirare una parte dei soldati americani dall’Europa. La ministra ha sottolineato che tale decisione non renderà vulnerabile il partenariato strategico tra Bucarest e Washington. Oana Țoiu ha precisato che la relazione bilaterale è basata sulla fiducia e continua a svilupparsi.

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