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Il Museo delle Tradizioni Militari di Dâmbovița. La Scuola di Cavalleria

Noto come il luogo in cui i Ceaușescu vissero i loro ultimi giorni, il Museo delle Tradizioni Militari di Dâmbovița. La Scuola di Cavalleria è strutturato in due sezioni, una che ricrea il periodo comunista e l'altra che ricorda l'importante eredità della Scuola di Cavalleria di Târgoviște.

Fonte foto: fb.com / Muzeul Tradițiilor Militare Dâmbovițene. Școala de Cavalerie Târgoviște
Fonte foto: fb.com / Muzeul Tradițiilor Militare Dâmbovițene. Școala de Cavalerie Târgoviște

, 30.12.2025, 07:00

Vi invitiamo a scoprire un giovane museo che arricchisce il patrimonio della città di Târgovişte. In una zona di grande importanza storica, all’incrocio tra il viale Carlo I, inaugurato nel 1897, e il nuovo viale Re Ferdinando, nelle immediate vicinanze della stazione ferroviaria di Târgovişte, si trova l’edificio del Museo delle Tradizioni Militari di Dâmbovița. La Scuola di Cavalleria. La costruzione vera e propria dell’edificio della Scuola di Cavalleria di Târgoviște iniziò il 20 ottobre 1907, quando, alla presenza del Ministro della Guerra, Generale Alexandru Averescu, del Principe Ereditario Ferdinando, all’epoca Ispettore Generale della Cavalleria, e di esponenti locali, furono gettate le basi dell’istituzione di insegnamento militare. Come in passato, oggi ammiriamo un edificio monumentale, ben proporzionato e sobrio, con sale alte e spaziose. La scuola ospitava l’ufficio del comandante, le aule, il casinò degli ufficiali e i dormitori degli studenti.

L’istituzione operò qui tra il 1910 e il 1948, ma fu inaugurata solennemente solo nel 1919, alla presenza di Re Ferdinando I, e la scuola porta il suo nome. Fu qui che iniziarono le carriere di alcuni dei militari d’élite del Paese, ufficiali che hanno prestato servizio nella Seconda Guerra Mondiale. Dopo il 1948, lo spazio dell’ex Scuola di Cavalleria rimase legato all’attività militare, fungendo da caserma per diverse unità militari. Casualmente, la fine del comunismo in Romania scrisse qui le sue ultime pagine. Particolari da Irina Cîrstina, museologa presso il Complesso Museale Nazionale Curtea Domneasca di Târgovişte: “Quest’anno, a fine maggio, è stato aperto al pubblico. Fondamentalmente, pur essendo un unico edificio, ci sono due mondi: il piano terra è dedicato a quest’epoca comunista, al momento del dicembre 1989, ma ci sono anche spazi con oggetti del periodo comunista, perché dobbiamo sapere come noi, la gente comune, vivevamo a quel tempo, in Romania, e quali erano i sacrifici che ognuno faceva. Salendo la splendida scalinata nel salone d’onore della Scuola di Cavalleria, arriviamo a questa storia delle tradizioni militari di Târgovişte. Abbiamo delle tute, che ci sono state donate da un’associazione, si chiama La Tradizione della Cavalleria, i discendenti dei cavalieri fino al 1948. Queste persone hanno raccolto le tute dei loro nonni durante tutto il periodo comunista e le hanno donate al museo, offrendo praticamente ora la possibilità a noi, che durante il periodo comunista non sapevamo nulla di queste persone, di questa élite, di scoprirle.”

Alle uniformi militari originali si aggiungono alcune ricostruite appositamente per questo progetto museale, accessori di abbigliamento, armi bianche e da fuoco, medaglie, ordini, oggetti personali degli ufficiali, album e pubblicazioni militari. Non manca un elemento di attrattiva multimediale, rappresentato dalla presenza di 11 ologrammi raffiguranti personaggi storici legati alla storia della città medievale di Târgoviște, come Mircea il Vecchio, suo nipote Vlad l’Impalatore, e poi, per il XVII secolo, Matei Basarab e Constantin Brâncoveanu, per ricordare i più rappresentativi. Per quanto riguarda l’epoca moderna e la storia della Scuola di Cavalleria, il visitatore incontrerà Re Ferdinando, ma anche Nicolae Portocală, uno dei primi comandanti della scuola. A loro si aggiunge un cavaliere che ha portato gloria all’equitazione, Toma Tudoran, che vi accoglie in una sala dedicata, così come altre figure che hanno reso onore alla città.

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