Episodio di vero inverno in Romania
Bufere di neve, strade bloccate, lezioni sospese: l’inizio dell’anno ha portato maltempo in Romania.
Bogdan Matei, 09.01.2026, 11:19
Le nevicate e le bufere di neve hanno colpito in questi giorni diverse zone della Romania, soprattutto le aree montane e il sud-ovest. La circolazione è stata difficoltosa, si sono registrati blocchi temporanei, chiusure di strade provinciali e ritardi dei treni. Su una strada si è formata una colonna di oltre 20 chilometri a causa di autotreni non adeguatamente equipaggiati. Su una strada comunale un’ambulanza e l’auto delle poste sono rimaste bloccate nei cumuli di neve. In molte scuole le lezioni sono state sospese o svolte online, e in alcune province si sono verificati problemi nella fornitura di energia elettrica.
Nel sud, l’attraversamento del Danubio verso la confinante Bulgaria con il traghetto a Bechet e il ferry da Nicopoli a Turnu Măgurele è stato sospeso a causa dei forti venti. Le autorità provinciali hanno deciso di monitorare le persone vulnerabili, in particolare le donne in gravidanza nell’ultimo trimestre, le persone sottoposte a dialisi, quelle dipendenti dall’ossigeno e i portatori di pacemaker, nonché di trasmettere alle strutture sanitarie le misure necessarie per l’adattamento dei programmi di dialisi, affinché i pazienti delle zone difficilmente accessibili non siano esposti ai rischi generati dalle condizioni meteorologiche.
Il tempo invernale tipico si manterrà fino alla fine della settimana, con abbondanti nevicate, bufere di neve e gelo. I fenomeni sono specifici di questo periodo del calendario, anche se gli inizi degli ultimi anni anni hanno visto anche temperature superiori ai 18 gradi, ha dichiarato a Radio Romania il meteorologo Mihai Huștiu.
“Stiamo vivendo un vero tempo invernale. Sono state emesse diverse allerte per nevicate e intensificazioni del vento, con un codice arancione valido per i Carpazi Meridionali e della Curvatura, dove il vento soffia a 90–120 km/h, accumula la neve e riduce notevolmente la visibilità. Nevicate e vento interessano anche la Transilvania (centro), la Moldavia (est), la Dobrugia (sud-est), la Valacchia (sud), mentre nell’area meridionale dell’Oltenia (sud-ovest) il vento soffia forte, anche se le nevicate stanno cessando in questa zona. Le temperature sono in calo. E’ in vigore un codice giallo per il gelo, al momento per la zona intracarpaticа, ma anche nelle prossime notti le temperature resteranno basse. Nella notte tra venerdì e sabato, in Moldavia, si registreranno temperature sotto la soglia del gelo. Così si presentava il mese di gennaio nei decenni passati, motivo per cui tradizionalmente lo chiamiamo “il Mese del Gelo”, nel quale dovremmo avere temperature basse, sotto i -10 gradi. Probabilmente, facendo un bilancio a fine mese, non saremo lontani da ciò che climaticamente rappresenta gennaio. Negli ultimi anni abbiamo avuto mesi di gennaio con tempo caldo. Ricordiamo gennaio 2023, quando sono stati battuti i record di caldo per questo mese: quasi 23 gradi a Zimnicea (sud) e, nella Capitale, la stazione meteo di Bucarest Băneasa indicava 20,9 gradi”, ha spiegato Mihai Huștiu.
In montagna il rischio di valanghe è elevato, pari a 4 su un massimo di 5 nei Monti Bucegi e Făgăraș (centro), e di grado 3 nei massicci dei Carpazi Orientali. I soccorritori alpini raccomandano ai turisti di rimanere nelle aree delle piste da sci attrezzate.