Polemiche sull’accordo con il Mercosur
L’Unione Europea ha approvato l’accordo commerciale con i paesi dell’America Latina, contestato da politici e agricoltori europei.
Mihai Pelin, 12.01.2026, 11:07
Bruxelles ha confermato che la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, firmerà sabatoad Asunción, capitale del Paraguay, l’accordo di libero scambio con gli stati del Mercosur, approvato dall’UE alla fine della scorsa settimana. L’accordo è stato adottato nonostante i voti contrari di Francia, Polonia, Austria, Irlanda e Ungheria e l’astensione del Belgio.
Per raggiungere una maggioranza qualificata è stato necessario negoziare clausole di salvaguardia aggiuntive per gli agricoltori europei, che hanno tuttavia continuato a protestare anche nei giorni scorsi. In un’analisi dell’agenzia stampa EFE si evidenzia che questo trattato risponde alla necessità di Bruxelles di individuare mercati e partner commerciali alternativi, nel contesto dell’escalation delle tensioni commerciali con gli Stati Uniti, nonché della necessità di contrastare l’influenza della Cina in America Latina e della dipendenza europea da Pechino per le materie prime critiche.
Per entrare in vigore, l’accordo Mercosur deve essere ratificato dal Parlamento Europeo, dove si prevede l’opposizione di numerosi eurodeputati sia dei paesi contrari all’intesa, sia di formazioni politiche come l’estrema destra, i Verdi o la sinistra, a causa delle preoccupazioni legate all’ambiente e alla concorrenza sleale.
La Romania ha votato a favore dell’accordo, dopo aver negoziato, insieme ad altri stati europei, elementi aggiuntivi di tutela dei produttori romeni ed europei. Questa decisione ha però attirato dure critiche da parte del Partito Socialdemocratico nei confronti dell’Unione Salvate Romania (USR), uno dei partner della coalizione di governo a Bucarest. Più precisamente, il PSD ha condannato la decisione Ministero degli Esteri romeno, portafoglio detenuto dall’USR, di incaricare il rappresentante nel Coreper (il Comitato dei Rappresentanti Permanenti dei governi degli stati membri dell’Unione Europea – ndr) di votare a favore dell’accordo commerciale, in assenza di clausole chiare che garantiscano la protezione degli agricoltori romeni dalle importazioni provenienti dall’America Latina. In risposta, l’USR ha sostenuto che, al contrario, lo stato romeno ha appoggiato l’iniziativa solo dopo negoziati rigorosi che hanno portato garanzie chiare per l’industria e l’agricoltura.
L’accordo non è visto di buon occhio nemmeno dagli agricoltori europei, che hanno protestato nei giorni scorsi in diversi paesi, temendo una concorrenza sleale. I sostenitori dell’intesa, che consentirà all’UE di esportare sui mercati di Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay con dazi doganali sostanzialmente ridotti e di importare prodotti da questi stati, la considerano invece essenziale per stimolare le esportazioni, sostenere l’economia del continente e rafforzare i legami diplomatici in un contesto di incertezza globale.
Il Mercosur, organizzazione commerciale sudamericana, è stato fondato nel 1991. Insieme, i paesi del Mercosur costituiscono la sesta economia mondiale per dimensioni, con una popolazione totale di 270 milioni di abitanti. I principali beni esportati dall’UE verso il Mercosur sono macchinari e apparecchiature, prodotti chimici e farmaceutici e mezzi di trasporto, mentre l’Unione importa da questi paesi prodotti agricoli e minerali, cellulosa o carta.