La Dichiarazione Congiunta di Tirana
La Romania ha sottoscritto la Dichiarazione Congiunta di Tirana alla riunione ministeriale sul Corridoio VIII.
Daniela Budu, 24.02.2026, 11:40
La Romania ha adottato, insieme ad Albania, Bulgaria, Italia e Macedonia de Nord, la Dichiarazione Congiunta di Tirana in occasione della riunione ministeriale dedicata al Corridoio VIII, ha annunciato lunedì il Ministero degli Affari Esteri. Attraverso questa Dichiarazione, si legge in un comunicato del ministero, i cinque stati ribadiscono l’importanza politica, economica e strategica del progetto, che mira a colmare le carenze di connettività nell’Europa sud-orientale. La dichiarazione sottolinea inoltre l’importanza del Mar Nero e dei Balcani occidentali quali aree economiche con un significativo potenziale di ulteriore sviluppo.
Secondo il MAE romeno, il Corridoio VIII svolge un ruolo chiave nel facilitare i flussi commerciali e nel migliorare le catene di approvvigionamento regionali ed europee. Sia il settore privato sia le comunità locali traggono beneficio dallo sviluppo del Corridoio, che rafforza la resilienza delle economie regionali e genera opportunità di investimento, evidenzia il Ministero. Allo stesso tempo, il Corridoio VIII migliora la mobilità militare, contribuendo agli sforzi di consolidamento del Fianco Orientale e alla cooperazione NATO – Unione Europea.
I cinque stati si sono impegnati, precisa il Ministero, a valorizzare gli strumenti finanziari dedicati dell’Unione Europea per trasformare questo progetto in un asse europeo di sicurezza e prosperità. “La partecipazione della Romania a questa riunione si aggiunge agli altri sforzi costanti del nostro Paese per rafforzare la sicurezza sul Fianco Orientale e per accrescere la prosperità nazionale e locale attraverso lo sviluppo di progetti di interesse strategico”, comunica inoltre il Ministero degli Esteri di Bucarest.
La Romania ha aderito al progetto nel 2024, due anni dopo lo scoppio della guerra nella confinante Ucraina, quando la mobilità militare lungo questo corridoio è diventata prioritaria. Ha firmato ufficialmente la lettera di intenti per l’adesione a Bruxelles, in occasione della riunione dei ministri della Difesa degli stati membri della NATO. Il progetto prevede l’interconnessione del porto di Constanța con i porti di Varna e Burgas attraverso progetti infrastrutturali dual-use (civile-militare), e il collegamento prosegue verso l’Italia.
I corridoi di mobilità militare mirano a creare una rete di rotte principali volte a semplificare e accelerare il movimento delle forze militari, delle attrezzature e dei materiali, sia in tempo di pace sia in situazioni di crisi o conflitto. In questo modo, le truppe della NATO che sbarcano nei porti italiani di Bari e Brindisi possono attraversare più rapidamente i Balcani per raggiungere il Fianco Orientale, comprese le basi in Romania.
Con l’obiettivo di migliorare la connettività, facilitare gli scambi commerciali e garantire la mobilità militare nella regione, questo corridoio è cruciale per la sicurezza e lo sviluppo economico regionale ed è ufficialmente riconosciuto come un progetto di importanza strategica.