Decisioni della coalizione di governo
A Bucarest, la coalizione governativa continua a discutere le politiche economiche per il 2026.
Bogdan Matei, 20.01.2026, 11:08
In teoria, il governo quadripartito di Bucarest, dichiaratamente filo-occidentale, è una ricetta di successo, una copia in miniatura della Commissione Europea. I partiti che lo compongono sono affiliati alle stesse famiglie politiche continentali che forniscono personale all’Esecutivo comunitario. Il PSD fa parte dei socialisti, il PNL e l’UDMR dei popolari, l’USR di Renew Europe. In pratica, le cose sono molto più complicate. Alla fine della scorsa settimana, il premier liberale Ilie Bolojan ha incontrato i sindaci delle province di Iași e Botoșani (nord-est) per discutere del bilancio dello stato per il 2026, delle nuove tasse e imposte locali e del programma di investimenti.
Il primo ministro ha dichiarato di aspettarsi che le misure di riduzione del 10% delle spese nell’amministrazione provochino malcontento, ma ha sottolineato che sono essenziali e che il governo insiste nel porre la fiducia sul ddl. Bolojan ha inoltre affermato che tali misure costituiranno la base della legge di bilancio dello stato, che sarà approvata all’inizio di febbraio. I sindaci PSD di Iași non hanno partecipato all’incontro con il premier liberale e hanno affermato in un comunicato stampa che la riunione sarebbe stata puramente formale, poiché le misure di austerità sono già state adottate senza una reale consultazione con tutte le parti coinvolte. Esse avranno effetti drammatici sulle comunità locali e il PSD non vuole legittimare l’austerità, non vuole avallare i tagli, non vuole la povertà, affermano inoltre i socialdemocratici di Iași.
Lunedì, in una riunione di partito, il premier ha proposto che il governo ponga la fiducia in Parlamento il 29 gennaio per il disegno di legge sulla riforma dell’amministrazione, nonché sul pacchetto di misure destinate al rilancio economico, che dovrebbe essere finalizzato entro il 26 gennaio, con il contributo di tutti i partner della coalizione. È stato inoltre deciso che l’Esecutivo ponga separatamente la fiducia per i due progetti. Uno degli obiettivi principali di quest’anno è l’assorbimento dei fondi del PNRR, afferma in un post su Facebook il ministro delle Finanze, Alexandru Nazare. Anche lui liberale, Nazare scrive che il bilancio futuro deve essere corretto e riflettere il livello reale delle spese, senza sovrastimare le entrate.
Alla riunione ha partecipato anche l’ex primo vicepresidente del PNL, il controverso eurodeputato Rareș Bogdan, uno dei critici interni nel partito del premier, che ha dichiarato di voler chiedere chiarimenti sul modo in cui la dirigenza comunica con i cittadini. Si è detto insoddisfatto anche perché, a suo avviso, alcuni membri della leadership liberale sarebbero più vicini all’USR che al proprio partito.
La coalizione scricchiola, ma non a causa del premier, bensì di alcuni dei partiti al governo, ha affermato anche il leader del PSD, Sorin Grindeanu, ricordando che i socialdemocratici stanno valutando se rimanere o meno al governo. Essi vogliono che il bilancio di quest’anno includa l’aumento delle pensioni, ha precisato Grindeanu, in contrasto con i colleghi di coalizione, che avevano annunciato da tempo il loro congelamento.