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La Piazza dell’Università di Bucarest

Nella coscienza collettiva, la Piazza dell'Università rappresenta il luogo delle proteste sociali o delle manifestazioni di allegria dopo un successo sportivo. Ma la Piazza dell'Università è anche parte del centro storico di Bucarest, un'attrattiva per molti visitatori.

L'Università di Bucarest (foto: Mariana Chiriţă/RRI)
L'Università di Bucarest (foto: Mariana Chiriţă/RRI)

, 27.01.2026, 18:43

Nell’anno appena concluso, la capitale romena ha attirato circa due milioni di turisti e il numero mensile di pernottamenti, costante durante tutto l’anno, indica che Bucarest si dimostra attraente indipendentemente dalla stagione. Molti stranieri arrivano a Bucarest per turismo d’affari e per eventi, e molti di loro visitano il Centro Storico, attratti dalla storia di questi luoghi, ma anche dai numerosi pub e ristoranti. Il Centro Storico di Bucarest offre anche intrattenimento, ottimi hotel, sia boutique hotel che grandi alberghi, ma anche piatti squisiti della cucina romena e internazionale.

Ci fermiamo nella Piazza dell’Università, fiancheggiata su un lato del viale dall’edificio dell’Università di Bucarest, progettato dall’architetto Alexandru Orescu, ispirandosi alla tipologia delle università dell’Europa occidentale. La costruzione iniziò nel 1857 e fu inaugurata nel 1864, durante il regno del principe Alexandru Ioan Cuza. Di fronte a questo edificio, dall’altro lato del Viale Regina Elisabeta, si trova la Piazza dell’Università, con quattro statue, una delle quali è una statua equestre di Michele il Bravo, che per un breve periodo, nel 1600, fu di fatto il sovrano dei tre stati medievali che compongono l’attuale Romania: Valacchia, Moldavia e Transilvania.

La piazza dell’Università è un luogo ricco di storia, ottimo per essere presentato ai visitatori stranieri, come sottolinea la guida turistica Damian Anfile. “Anche la zona dell’Università non è priva di storie. Ognuna delle statue che si trovano lì, racconta sia la storia del personaggio che la storia vera e propria della statua di Michele il Bravo. Era rimasta non svelata, perché temevamo di irritare gli austro-ungarici mettendo colui che a un certo punto aveva conquistato la Transilvania, ed è per questo che, sul piedistallo del monumento, lo menzioniamo come Principe della Valacchia. Lo dichiariamo solo Luogotenente Principesco, come se l’avesse conquistata in nome dell’imperatore in persona. Tutte le proteste e tutte le festività che un tempo non si svolgevano nella Piazza della Vittoria come oggi, si svolgevano lì attorno alla statua di Michele il Bravo. Su cosa si erge questa statua? Sull’altare del Monastero di San Sava, che ora si trova sotto il selciato della Piazza dell’Università. Poi le altre tre statue, i padri dell’insegnamento romeno: Gheorghe Lazar, Ion Heliade Rădulescu e Spiru Haret. Heliade Rădulescu è collocato proprio accanto al luogo in cui aveva la tipografia, dove aveva pubblicato i primi libri di testo nella storia dei principati romeni, e ciascuna di queste statue conserva anche nelle sue raffigurazioni alcuni indizi riguardanti le loro professioni. Se qualcuno ha notato quelle cupole a forma di cipolla che spuntano dietro i due edifici che fiancheggiano la Piazza dell’Università, potete anche portarlo alla Chiesa Russa, perché venne fatta costruire dallo zar Nicola II Romanov, l’ultimo autocrate della Russia. E lo stile è spettacolare”, spiga Damian Anfile.

Accanto all’edificio della chiesa russa nella Piazza dell’Università si trova l’Ambasciata Ceca, un tempo sede dell’ambasciata cecoslovacca, un edificio la cui storia risale all’estate del 1968. A quel tempo, i turisti cecoslovacchi in vacanza in Romania si radunarono intorno all’ambasciata, non sapendo cosa fare, dopo aver appreso che i carri armati sovietici avevano invaso le strade di Praga e Bratislava per rovesciare il governo riformista guidato da Alexander Dubcek. La Romania era l’unico Paese del blocco comunista che si era opposto all’invasione sovietica della Cecoslovacchia. Sempre nella Piazza dell’Università si trova un piccolo ma prezioso edificio, il Palazzo Suţu.

“Il Palazzo Suțu, non danneggiato dai terremoti per 200 anni, è uno degli edifici antichi di Bucarest che conserva meglio il suo aspetto originale. È la sede del Museo del Municipio di Bucarest. È anche un luogo che vale la pena visitare, perché custodisce preziosi frammenti della storia della città. In passato, era uno degli spazi più amati per organizzare balli”, conclude la nostra guida.

Costruito nel 1833 dalla famiglia Suţu, l’edificio divenne famoso nella seconda metà del XIX secolo per i balli e i carnevali che vi si organizzavano. Nel 1932, l’edificio divenne proprietà di una banca, che lo cedette poi al Comune di Bucarest. L’attuale museo fu inaugurato nel gennaio 1959.

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