Quattro anni di guerra in Ucraina – reazioni dalla Romania
La Romania continuerà a sostenere l’Ucraina, hanno assicurato le autorità romene, a quattro anni dall’inizio della guerra nel paese confinante.
Daniela Budu, 25.02.2026, 11:25
Il presidente Nicuşor Dan e il primo ministro Ilie Bolojan hanno elogiato, a quattro anni dall’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, il coraggio e la resistenza dimostrati dal popolo ucraino e hanno ribadito che la Romania continuerà a sostenere il paese confinante, che lotta per l’intera Europa e garantisce la sicurezza del continente. “Siamo al vostro fianco per ottenere una pace giusta e complessiva, e per stabilire garanzie di sicurezza che impediscano qualsiasi nuova aggressione da parte della Russia. Questa cosa rimane essenziale per noi, poiché la sicurezza della Romania e dell’intero continente è strettamente legata a quella dell’Ucraina”, ha dichiarato Nicuşor Dan, dopo aver partecipato alla riunione della Coalizione dei Volenterosi, che riunisce gli alleati di Kiev.
Da parte sua, la ministra degli Esteri, Oana Ţoiu, ha scritto su una rete sociale che nel 2022 la Romania ha scelto di stare dalla parte giusta della storia, sostenendo l’Ucraina, e che continuerà su questa strada. Una pace “imposta con la forza non è pace”, ma solo una pausa davanti a un’aggressione che non si fermerà, ha scritto Oana Ţoiu. Il ministro della Difesa, Radu Miruţă, ha dichiarato che “quattro anni fa, il mondo è cambiato in una mattina. Una guerra in Europa, qualcosa che molti di noi credevano impossibile, è iniziata proprio vicino al nostro confine”. “Abbiamo aperto le nostre case. Abbiamo aiutato. Abbiamo mostrato solidarietà. Siamo stati umani”, ha aggiunto.
In occasione di un evento svoltosi a Bucarest per segnare quattro anni di risposta e coordinamento a sostegno dei rifugiati dall’Ucraina, il ministro degli Investimenti e dei Progetti Europei, Dragoş Pîslaru, ha assicurato che “gli ucraini non sono soli: la Romania è al loro fianco non solo per la protezione temporanea, ma anche per ricostruire case e riunire famiglie.” Eventi dedicati alla commemorazione dei quattro anni dall’invasione russa nel paese confinante sono stati organizzati in diverse città della Romania. Inoltre, diversi edifici emblematici di Bucarest sono stati illuminati martedì con i colori della bandiera dell’Ucraina, in segno di solidarietà con il suo popolo.
D’altra parte, più autorità romene si sono recate martedì a Kiev. Il senatore Cristian Niculescu Ţâgârlaş ha dichiarato dal paese confinante che la guerra scatenata dalla Federazione Russa in Ucraina deve essere fermata prima che si estenda ad altri stati, compresi quelli membri della NATO. Ha sottolineato che “il messaggio della Romania è molto chiaro: solidarietà e sostegno”. Presente a sua volta a Kiev, il deputato Ionuţ Moşteanu, ex ministro della Difesa, ha sostenuto la necessità di un cessate il fuoco, ma si è detto convinto che ciò non avverrà senza solide garanzie concesse all’Ucraina. Ha affermato che la Romania continuerà a svolgere un ruolo importante per quanto riguarda la sicurezza nella regione e ha assicurato che il paese parteciperà alla ricostruzione dell’Ucraina.
I dati ufficiali mostrano che milioni di rifugiati ucraini hanno transitato la Romania dall’inizio dell’invasione russa, e la maggior parte ha proseguito il viaggio verso altri paesi europei. Alla fine dello scorso anno, sul territorio romeno si trovavano quasi 200.000 rifugiati ucraini, secondo le cifre ufficiali.