Proposte per i vertici delle grandi Procure
Il ministro della Giustizia, Radu Marinescu, ha proposto Cristina Chiriac per la carica di procuratore generale, Viorel Cerbu per quella di capo della DNA e Codrin Miron alla guida della Direzione per l’Investigazione dei Reati di Criminalità Organizzata e Terrorismo (DIICOT).
Leyla Cheamil, 03.03.2026, 10:50
Il ministro della Giustizia, Radu Marinescu, ha reso pubbliche le proposte per le cariche dirigenziali delle principali procure. Il capo del servizio territoriale di Iași (nord-est) della Direzione Nazionale Anticorruzione, Cristina Chiriac, è stata proposta per la carica di procuratore generale, mentre alla DNA è stato proposto come nuovo capo Viorel Cerbu, attualmente uno degli aggiunti del procuratore capo. Alla guida della Direzione per l’Investigazione dei Reati di Criminalità Organizzata e Terrorismo (procura antimafia) è stato designato Codrin Horațiu Miron, che attualmente dirige il servizio territoriale di Timișoara. La selezione organizzata per formulare le proposte si è svolta nel periodo 8 gennaio – 2 marzo.
Il ministro della Giustizia ha affermato di aver deciso di proporre Cristina Chiriac per la carica di procuratore generale della Romania considerando la sua vasta esperienza professionale di alto livello, unita a una notevole formazione giuridica, e la capacità dimostrata di mobilitare efficacemente le risorse disponibili. Inoltre, secondo il ministro, Cristina Chiriac manifesta un particolare interessamento nel garantire l’indipendenza operativa dei procuratori, considerata un pilastro fondamentale dello stato di diritto e una condizione essenziale per mantenere la fiducia nel Pubblico Ministero. È conosciuta per aver indagato l’ex presidente del Consiglio Provinciale di Vaslui (est), Dumitru Buzatu, e ha sostenuto che i procuratori dovrebbero ricorrere più frequentemente agli accordi di riconoscimento della colpevolezza come misura per ridurre il numero di fascicoli “depositati” nelle Procure.
Per quanto riguarda Viorel Cerbu, proposto per la carica di procuratore capo della DNA, il ministro della Giustizia ha dichiarato che “abbina con maestria” l’esperienza e le conoscenze nel campo dell’azione penale con quelle della gestione giudiziaria, disponendo di una buona capacità di valorizzare l’esperienza acquisita. Con 29 anni di anzianità nella magistratura, Viorel Cerbu ha puntato sull’efficienza delle risorse umane e sulla loro specializzazione, nonché sulla conclusione delle indagini entro termini ragionevoli. Tra le indagini concluse da Viorel Cerbu figurano il caso di corruzione dei funzionari doganali nel nord-ovest del Paese, con 165 imputati, il sequestro di due tonnellate di cocaina nel porto di Costanza e la rete di Pitești (sud) per l’ottenimento fraudolento delle patenti di guida.
Codrin Horațiu Miron, nominato per la guida della DIICOT, sostiene la pratica degli accordi di riconoscimento della colpevolezza per alleggerire il carico delle Procure e dei tribunali, l’importanza del recupero dei danni e il rafforzamento della fiducia dei cittadini. Nel formulare questa proposta, il ministro della Giustizia ha tenuto conto essenzialmente del fatto che si tratta di un procuratore con una solida preparazione professionale e una notevole carriera universitaria che, attraverso il suo progetto di management, ha individuato correttamente le direzioni d’azione per aumentare la capacità operativa della DIICOT nel contrasto alla criminalità organizzata, al fine di migliorare la qualità e l’efficienza dell’atto di giustizia.