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La Scuola Centrale per Ragazze di Bucarest, un edificio di patrimonio

Tra i vecchi licei di Bucarest, la Scuola Centrale per Ragazze occupa un posto speciale, è un edificio rappresentativo delle prime manifestazioni del cosiddetto stile architettonico neo-romeno.

La Scuola Centrale per Ragazze di Bucarest, un edificio di patrimonio
La Scuola Centrale per Ragazze di Bucarest, un edificio di patrimonio

, 23.11.2022, 11:37

Tra i vecchi licei di Bucarest, la Scuola Centrale per Ragazze occupa un posto speciale, non solo per la tradizione di unistruzione di qualità, ma anche per la struttura che la ospita, un edificio rappresentativo delle prime manifestazioni del cosiddetto stile architettonico neo-romeno. Pensato in linea di massima dallarchitetto Ion Mincu, che ha progettato la Scuola Centrale, lo stile neo-romeno fu successivamente sviluppato da altri architetti e raggiunse il suo apice nel periodo tra le due guerre, quando divenne lo stile preferito nella costruzione di edifici pubblici e privati ​​nella Grande Romania. Ma, nonostante i cambiamenti avvenuti nel tempo, i suoi inizi si ritrovano nello stile molto speciale della Scuola Centrale per Ragazze di Bucarest. Fondata nel 1852, quando la Valacchia era regnata da Barbu Știrbey, la scuola aveva una sede inadeguata negli anni immediatamente successivi alla proclamazione del Regno di Romania nel 1881.



Inoltre, subito dopo la creazione del Regno, il Parlamento adottò un vasto programma di costruzione di edifici pubblici, tra cui anche scuole, stanziandone cospicui fondi. Ce lo racconta Nicolae Șt. Noica, autore del volume “La storia delledificio della Scuola Centrale per Ragazze di Bucarest”: Venne promosso un disegno di legge per le scuole e le istituzioni culturali di insegnamento per le quali fu stanziata una somma molto importante, che allepoca rappresentava circa il 10% del bilancio del Paese. (…) tra il 10% e il 12% solo per la costruzione di edifici. Nel 1885 fu fatto il primo passo. Venne stipulato un contratto con larchitetto Ion Mincu per lelaborazione del progetto della Scuola Centrale per Ragazze. Il programma di costruzione specificava tutte le funzioni che doveva svolgere. Le aule dovevano avere un volume (superficie e altezza) tale che ci fossero 7 metri cubi daria per ogni allieva. Mentre nella biblioteca, dove forse se ne stavano di più, comprese le pause tra le lezioni, dovevano esserci nove metri cubi daria per ogni studentessa. Larchitetto Ion Mincu ha rispettato questo programma. Ha realizzato la scuola a forma di rettangolo, progettandola per avere un seminterrato, un pianterreno e un primo piano. All’epoca la scuola aveva, oltre alle classi, anche un convitto. Le ragazze venivano, alloggiavamo al collegio e vi mangiavano, perché c’era anche la mensa.



Dopo una modifica del programma iniziale proposto dal Ministero della Pubblica Istruzione, in seguito all’organizzazione di una gara d’appalto per la costruzione, vinta dalla ditta dellingegner Sicard, i lavori iniziarono nel 1888. Due anni dopo, nel 1890, la Scuola Centrale per Ragazze si trasferì dal vecchio indirizzo nelle vicinanze dellOspedale Colțea, nel nuovo edificio dove si trova ancora oggi, nei pressi di Grădina Icoanei. Larchitetto Ion Mincu adattò la sua visione artistica per garantire alle allieve tutto il comfort necessario per studiare. Nicolae Șt. Noica: Allinterno di questo rettangolo cera un cortile, molto bello ancora oggi, dopo cento anni. In questo cortile pensava che sarebbe stato il luogo di riposo delle studentesse. Loro uscivano nel cortile per trascorrere il tempo libero. La cosa interessante è che questo corridoio che conduceva al giardino era chiuso con delle colonne simili a quelle dei monasteri. (…) Ad un certo punto, ha voluto lasciarle aperte. Tuttavia, a causa del clima, ha deciso di chiuderle ma, rispetto al sistema dei monasteri, in questo caso sono chiuse con un sistema di finestre molto ben costruito che funziona ancora oggi. Vorrei aggiungere che, per la prima volta, venne introdotto un nuovo stile nell’architettura.



Il nuovo stile abbina larchitettura vernacolare e lo stile brâncovenesc con larchitettura ecclesiastica locale, ma anche con elementi mediterranei per quanto riguarda le decorazioni. Questo si nota meglio negli ornamenti del cornicione fatti di piastrelle colorate. Sempre lassù, sono scritti i nomi delle mogli più illustri di voivodi e regnanti, anchesse sostenitrici della cultura e delleducazione. Oltre allo studio degli archivi per trovare i piani originali elaborati da Ion Mincu, lautore Nicolae Șt.Noica, ha scoperto anche altri documenti che testimoniano linteresse per listruzione in quellepoca di riforma del Paese: Ho trovato le buste paga degli insegnanti che allepoca lavoravano in quella scuola. (…) Un’insegnante di geografia, di storia o di romeno riceveva 270 lei doro. Con 3 lei si poteva comprare un grammo doro, quindi 270 diviso 3 fa 90, quindi 90 grammi doro. Oggi il grammo doro è arrivato a costare 200 lei. 90 moltiplicato per 200 fa 18.000. Oggi nessun presidente o ministro ha uno stipendio di 18.000 lei. Quindi laffermazione che allora cerano pochi soldi non è giustificata. Gli artigiani erano rispettati, come pure gli insegnanti. E i risultati si sono visti nel tempo.



Oggi, a 170 anni dalla fondazione della Scuola Centrale per Ragazze e a 132 anni dallinaugurazione dellattuale sede, ledificio progettato da Ion Mincu può essere ammirato nella sua forma originale.

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