Lo scienziato Traian Săvulescu
Traian Săvulescu è stato una delle personalità di spicco della scienza romena del XX secolo, riconosciuto a livello internazionale, biologo e botanico, docente universitario e presidente dell'Accademia Romena.
Ion Puican, 18.02.2026, 14:54
Nato nel 1889, Traian Săvulescu dedicò la sua vita alla ricerca nel campo della biologia vegetale, in particolare della fitopatologia – la scienza che studia le malattie delle piante – e fu il fondatore della Scuola Romena di Fitopatologia. Attraverso la sua attività scientifica e istituzionale, contribuì in modo decisivo allo sviluppo della ricerca agricola e botanica in Romania, in un periodo segnato da profonde trasformazioni politiche e sociali.
Fu il più importante biologo romeno, il padre della fitopatologia romena. Pubblicò ampie opere come “La flora della Romania”, “La flora della RPR” e poi “La flora della RSR”, “Monografia degli Uredinali” e poi “Monografia degli Ustilago in Romania“. Uno dei pionieri della ricerca sulla flora della Bessarabia, dopo la Grande Unione, del Delta del Danubio, realizzò anche un documentario nel 1938, “La spedizione Traian Săvulescu nel Delta del Danubio”. Fu il primo biologo romeno a interessarsi della flora della Palestina, dove effettuò una spedizione, “La flora dell’Arabia”. Nel 1928 e nel 1935 si trovò nel Vicino Oriente. Fu riconosciuto dalle principali Accademie delle Scienze europee. Ricevette riconoscimenti dalle istituzioni romene del settore scientifico, sia durante la monarchia che durante il regime comunista. Presidente dell’Accademia RPR, della nuova Accademia RPR dal 1948 al 1959 e poi presidente onorario fino alla sua morte. Fu ammesso all’Accademia come membro corrispondente nel 1932 e come membro effettivo pronunciò il suo discorso il 1° giugno 1936, se non erro, alla presenza di Re Carlo II. – ha dichiarato Marius Neculae, museografo del Museo Nazionale di Storia della Romania.
Marius Neculae ha offerto maggiori dettagli sulla scienza della fitopatologia e sul percorso del biologo Traian Săvulescu in questo settore della scienza: La fitopatologia significa praticamente lo studio delle malattie delle piante. Traian Săvulescu fu guidato dai suoi genitori, da suo padre, che era un uomo abbiente, possedeva alberghi e tenute, verso la medicina, che abbandonò al terzo anno per dedicarsi alla biologia. Questo significò un notevole distacco, soprattutto da suo padre. Era affascinato dalle malattie delle piante. Ho visto un fondo documentario dello scienziato con migliaia di schede, erbari, vetrini per microscopio, di cui il 90% relativi alle malattie delle piante. Contribuì in questo senso eradicandole. Nel patrimonio del Museo Nazionale di Storia della Romania abbiamo documenti risalenti al periodo in cui fu Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Agricoltura. E questo dimostra la preoccupazione, anche a un’età piuttosto avanzata, intorno ai 60 anni, per l’eradicazione di queste malattie delle piante in Romania. – ha detto Marius Neculae.
Traian Săvulescu ha avuto diversi ambiti di interesse e attività, al di là di quello accademico e della ricerca, come la divulgazione della botanica e dell’interesse per le piante e la natura: Săvulescu fu preoccupato anche della divulgazione scientifica. Troviamo numerosi articoli, opuscoli di divulgazione e su diversi argomenti. Si occupò anche di politica, c’erano certe ingiustizie che non gli piacevano e lui sostenne il suo punto di vista in articoli di stampa. Săvulescu appoggiava gli agronomi e divulgava la scienza tra le masse o tra coloro che ne erano interessati, ma che lavoravano in settori connessi. – ha aggiunto Marius Neculae.
Al termine della nostra discussione, Marius Neculae ci ha parlato anche delle controversie che permangono legate all’immagine dello studioso Traian Săvulescu: Ha lasciato molte controversie. Da un lato, c’è la sua carriera accademica perfetta. Subito dopo la laurea triennale, in quattro anni ha discusso la sua tesi di dottorato, otto anni dopo la laurea triennale è diventato docente. Ha fatto ricerca per tutta la vita. Ha ricevuto riconoscimenti sia in patria che all’estero, è stato membro di accademie scientifiche in tutta Europa. Tuttavia, ci sono alcune controversie legate alla sua persona. Pensateci, è nato nel 1889 e si è impegnato in politica solo nel 1945, nel Fronte degli Aratori, non direttamente nel Partito Comunista. Quindi aveva 55 anni. Perché allora? È una controversia. Molti criticano Săvulescu, lasciando da parte persino i suoi meriti scientifici, per questa adesione alla politica, ma dopo l’insediamento del governo Petru Groza, di cui fece parte, fu membro anche del terzo governo Petru Groza in cui fu persino vice primo ministro. Perché? Basta guardare indietro. Non era realmente interessato alla politica e durante il periodo dello Stato Nazionale Legionario ebbe alcuni problemi familiari. Probabilmente queste cose hanno covato dentro di lui durante gli anni della Seconda Guerra Mondiale. Quando ebbe l’opportunità, dichiarò la sua adesione a una forza che combatteva, almeno affermava di contrastare l’antisemitismo e i legionari. Ci sono persino articoli apparsi sulla stampa negli anni 1945-46, quando Săvulescu militava per la rimozione delle erbacce legionari dalle università e dall’ambiente accademico in Romania.
Traian Săvulescu rimane nella storia della Romania come uno studioso che ha fondato istituzioni, ha creato scuole di ricerca e ha contribuito all’affermazione della scienza romena a livello internazionale. La sua eredità non si limita a trattati e studi specialistici, ma offre anche una visione sul ruolo della scienza nello sviluppo della società.