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La Banca Marmorosch-Blank

Uno dei più potenti istituti bancari della Romania prima del 1945 è stata la Banca Marmorosch-Blank.

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Il Museo "George Severeanu"

, 27.01.2026, 18:38

La Banca Marmorosch-Blank operò sotto la direzione di due generazioni di banchieri. La prima fu quella dei fondatori, Iacob Marmorosch e Mauriciu Blank, e la seconda generazione fu rappresentata da Aristide Blank, figlio ed erede di Mauriciu Blank. Nato in Austria nel 1823 a Colomeea, oggi in Ucraina, Marmorosch morì nel 1905 a Vienna. Iniziò la sua attività come prestatore di denaro e cambiavalute. Nel 1848 era già a Bucarest, nella zona commerciale di Lipscani, dove iniziò la sua carriera. Il suo socio in affari, Mauriciu Blank, nacque 25 anni dopo, nel 1848, a Pitești, nel Principato della Valacchia. Dopo gli studi a Vienna, Blank tornò in Romania nel 1863 e lavorò presso l’azienda di Marmorosch.

Felicia Waldman è professoressa all’Università di Bucarest e autrice di biografie di ebrei di Bucarest ed ha studiato le carriere dei fondatori della Banca Marmorosch-Blank. “La banca fu fondata nel 1848 da Iacob Marmorosch, il quale, nel 1867, assunse Mauriciu Blank, che all’epoca aveva 15 anni ed era laureato alla Scuola di Commercio di Vienna. In pratica, Marmorosch assunse Blank esattamente quando sia la sua banca che Mauriciu Blank avevano compiuto 15 anni. Mauriciu Blank era nato nel 1848, l’anno in cui Marmorosch aveva fondato la banca. Quindi nel ’67 Marmorosch assunse Blank, nel ’73 lo nominò socio e poi lo lasciò come unico proprietario. Questo dettaglio è interessante, non sappiamo perché Marmorosch abbia fatto questo perché aveva una famiglia, aveva figli, per molto tempo si è creduto che non avesse famiglia e per questo aveva lasciato la banca a Blank. Blank, infatti, si chiamava Durrera el Blanco ed era sefardita, nonostante il nome scritto con la k”, spiega Felicia Waldman.

La Banca Marmorosch-Blank fu tra i finanziatori del governo romeno durante la Guerra d’Indipendenza della Romania del 1877-1878. Dopo la guerra, continuò a concedere prestiti per lo sviluppo in diversi settori dell’economia, come strade, industria, assicurazioni, banche ed edilizia pubblica. Organizzazione molto dinamica, la banca strinse anche accordi con banche tedesche, francesi e ungheresi. Felicia Waldman afferma che il periodo di Mauriciu Blank alla guida della banca significò la massima espansione. Ma significò anche un cambio generazionale. “Rimase l’unico proprietario della banca dal 1900, ma, in memoria di Marmorosch, continuò a mantenere il suo nome nel nome della banca. Nel 1905, la banca fu trasformata in società per azioni. Blank fu azionista delle maggiori imprese, Vulcan e Luther. Fu coinvolto nel finanziamento di opere pubbliche, strade e ferrovie, il che, ovviamente, contribuì allo sviluppo del commercio. Nel 1912, Aristide Blank, figlio di Mauriciu e all’epoca direttore della banca, fu invitato a far parte della Commissione per la fondazione dell’Accademia di Studi Economici. Tra il 1915 e il 1923, periodo in cui era la banca commerciale più potente della Romania, fu costruita la sede centrale in via Doamnei, che esiste ancora oggi. La seconda sede della banca Marmorosch-Blank, del 1848, si trovava nella Locanda di Ghermani. Un’altra sede centrale della banca è quella in via Lipscani numero 8, che oggi è la sede della Banca Chrissoveloni. Nel 1920, la banca fondò i Laboratori Grafici, che poi vendette allo Stato nel 1930. Divennero poi parte della Direzione della Gazzetta Ufficiale e delle Tipografie di Stato. Nel 1923, la banca aveva 25 succursali nel Regno e 4 all’estero: a Parigi, Istanbul, Vienna e New York”, aggiunge la nostra ospite.

La seconda generazione di banchieri della Banca Marmorosch-Blank fu rappresentata da Aristide Blank, figlio di Mauriciu, nato nel 1883 a Bucarest. Personalità complessa, oltre ai suoi interessi bancari, fu mecenate, scrittore e proprietario di giornali. Liberale, fu uno dei finanziatori dei progetti nazionalisti romeni, ma oppositore dell’estrema destra fascista. Vicino a Re Carlo II, egli mantenne il controllo della sua banca, che passò alla Banca Centrale dopo il crollo del 1931. Emarginato negli anni ’40 durante la dittatura di Ion Antonescu, Blank cercò di rilanciare l’attività bancaria dopo la guerra. I suoi sforzi furono vanificati dalla nazionalizzazione dell’economia da parte del governo comunista nel 1948. Condannato a 20 anni di prigione nel 1953, gli fu permesso di emigrare in seguito agli interventi stranieri nel 1958. Due anni dopo, nel 1960, morì a Parigi all’età di 77 anni. “Fu uno degli azionisti fondatori di Air France e, se guardiamo il sito web di Air France, lo riconoscono. Il sito web di Air France afferma che il denaro proveniva dalla Banca Marmorosch-Blank, inizialmente tramite la Compagnia di Navigazione Aerea Franco-Romena, fondata nel 1920 da Aristide Blank e Pierre de Fleurieu. Questa fu poi trasformata in Compagnia di Navigazione Aerea Internazionale nel 1925, e rispettivamente in Air France, dopo l’unificazione con altre quattro compagnie nel 1932 e la nazionalizzazione del 1933. La Compagnia di Navigazione Aerea Franco-Romena avrebbe inaugurato, nel 1922, la prima linea commerciale intercontinentale Parigi-Istanbul con scalo a Băneasa”, conclude la professoressa Felicia Waldman. 

La Banca Marmorosch-Blank è stata l’istituzione che due generazioni di banchieri professionisti hanno creato e gestito a seconda delle opportunità del momento. Per ciò che ha rappresentato per la Romania, è uno dei capitoli più consistenti nella storia del sistema bancario romeno.

 

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